La vendetta finanziaria di Medvedev

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RUSSIA – Mosca. 26/05/14. I legislatori russi intendono emanare una nuova legge per la gestione di Visa e MasterCard in terra moscovita.

Notizia da RIA Novosti che ha citato una fonte vicina alla commissione che ha emanato il testo degli emendamenti. Secondo tale fonte la Russia ha intenzione di istituire tasse e sanzioni per queste società (Visa e MAsterCard) i cui proventi saranno trasferiti alla Banca centrale o al governo. I circuiti internazionali di pagamento hanno reagito negativamente. In particolare, il Consiglio di amministrazione di Visa «ha deciso che la società non pagherà un centesimo, qualunque sia il costo» si legge sulla rivista natpress. Il 20 maggio, il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha detto che Visa e MasterCard stanno discutendo con le banche d’investimento e commerciali su come applicare le nuove norme. Entrambi gli operatori ritengono che queste modifiche comportino per loro dei rischi. La versione iniziale della legge sul sistema nazionale di pagamento Visa e MasterCard obbligava a versare “contributi di sicurezza” trimestrali pari al 25 per cento del volume medio giornaliero dei pagamenti in Russia. L’azienda afferma che tali depositi cauzionali sono superiori al reddito annuale delle aziende che utilizzano i sistemi in Russia. Secondo alcune stime, la perdita finanziaria in caso di ritiro di entrambi gli operatori finanziari dalla Russia può essere inferiore se si applicano le nuove regole. Ad esempio, MasterCard, decidendo di mantenere il suo business in Russia potrebbe perdere 1,9 miliardi dollari. Se smette di operare in Russia l’azienda perde  350-470.000.000 di dollari. La legge sul sistema nazionale dei pagamenti è stata adottata dopo che gli operatori stranieri hanno cominciato a bloccare le carte di pagamento emesse per via delle sanzioni alle banche russe. «In Russia», si legge nell’articolo «si è visto che Visa e MasterCard sono troppo vulnerabili alle pressioni politiche da parte dei governi occidentali».