Le contraddizioni della Mauritania

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MAURITANIA – Nouakchott 19/08/2013. La Mauritania è uno dei paesi più ricchi della regione in termini di riserve di pesce e di ricchezza minerale, così come in termini di bestiame e terreni agricoli. Tuttavia, queste risorse economiche non si riflettono nella vita del suo popolo probabilmente a causa del fatto che la loro stessa esistenza culturale è legata al deserto. As-Safir, quotidiano libanese, pubblica un interessante presentazione di un Paese al centro dell’attenzione solo per analisi legate al terrorismo. 

Pesca

La costa della Mauritania, lungo l’Oceano Atlantico si estende per più di 700 km e comprende una delle più importanti riserve arabe di pesce. Tuttavia, i mauritani soffrono per la mancanza di investimenti sulle loro coste. Secondo fonti governative, questi investimenti potrebbero fornire un quarto del fabbisogno di pesce nel mondo arabo. Inoltre, le statistiche ufficiali indicano che la pesca è una voce del bilancio pubblico del paese, per un importo di 200 milioni di euro. In assenza di investimenti arabi, i mauritani hanno concesso licenze di pesca all’Ue in cambio di 113 milioni di euro.

Risorse minerali

La Mauritania è il terzo più grande produttore di ferro al mondo, grazie alle miniere del nord del paese vicino Kediet ej Jill, nello Zouérat. Il treno merci, che trasporta questo minerale dalle miniere è il più lungo del mondo e supera tre chilometri di lunghezza. Il ferro arriva al porto minerario di Nouadhibou, e da qui ai mercati internazionali. Inoltre, la Mauritania sta cercando di aumentare la sua produzione nei prossimi anni da 12 milioni di tonnellate all’anno a 25 milioni.

75mila barili di petrolio al giorno vengono estratti dai pozzi vicino a Nouakchott, e il Paese sta cercando di estrarre gas da sei pozzi vicino alla capitale. Nel frattempo, otto pozzi devono essere attivati in partnership con la francese Total.

La Mauritania esporta oro dalle sue miniere nei pressi della città di al-Shami, circa 250 km a nord della capitale. Secondo un comunicato ufficiale, la società nazionale aurifera sta cercando di costruire un impianto nel 2014 in grado di trattare 30mila tonnellate di minerale al giorno; ciò consentirà alla Mauritania di avere una produzione annua di 830mila once di oro nel corso dei prossimi cinque anni, in virtù di un investimento iniziale stimato in 2,75 miliardi di dollari. Purtroppo, il numero dei dipendenti in settore aurifero non supera i settemila lavoratori.

Il Paese esporta anche rame dalla Guelb Moghrein Mine, situata vicino ad Akjoujt a nord di Nouakchott. Il paese sta assistendo ad una affluenza senza precedenti di società di prospezione mineraria e Ministero delle Miniere della Mauritania ha dichiarato di aver concesso 283 licenze di sfruttamento minerario alla fine del 2012. Inoltre, ci sono preparativi per l’estrazione di uranio e di altri minerali: tutto questo non è sufficiente per la maggior parte dei mauritani, che vivono in condizioni poverissime.

Secondo le stime dei ricercatori, a Nouakchott, la cui popolazione non supera un milione di persone, cioè un quarto della popolazione totale del Paese, secondo l’ultimo censimento, circa il 50% dei residenti vive al di sotto della soglia di povertà. I mauritani più fortunati lavorano in aziende agricole spagnole in cambio di bassi salari, mentre decine di migliaia di loro si sono trasferiti verso i paesi del Golfo, in particolare negli Emirati Arabi Uniti, dove stanno assumendo posizioni di rilievo come imam delle moschee, predicatori e consiglieri religiosi, poliziotti e allevatori.

Povertà

Gli economisti hanno attribuito la ragione dell’impoverimento del popolo della Mauritania all’ambiguità della politica economica del paese. Secondo l’economista Ahmed Ould Daddah, leader dell’opposizione, la Mauritania, che possiede 170mila ettari di terreni agricoli, soffre di una carenza di cibo vista la politica “lassista” del governo: un grammo di oro in Mauritania, ad esempio, ha il valore di 400 dollari, mentre il prezzo mondiale è di 1.400 dollari. 

Risorse idriche

Pur avendo un fiume, la Mauritania soffre di mancanza di acqua. Il suo “triangolo della povertà” è proprio a ridosso della zona del fiume.

Sistema politico

Il livello di corruzione politica è alto. Mentre migliaia di persone lavorano nel settore giudiziario e la lotta contro i crimini economici è attiva, i funzionari mauritani spesso “sfuggono alle loro responsabilità”. 

Mentre l’opposizione accusa le autorità di governo di essere coinvolte nella corruzione e di assegnare i progetti di sviluppo basandosi su “compromessi”, piuttosto che attraverso il processo di offerta pubblica, l’opposizione è anche accusata di partecipare al sistema di corruttela, proprio quando è salita al potere.