MAR CINESE MERIDIONALE. Hanoi denuncia Pechino: approfitta del Covid-19 per espandersi

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Le ultime attività della Cina nel Mar Cinese Meridionale hanno scatenato una forte protesta da parte del rivale Vietnam, che ha detto che la mossa ha “gravemente violato” la sua sovranità.

La protesta è arrivata dopo che domenica la Cina ha annunciato di aver istituito due nuovi distretti amministrativi sulle isole Paracel e Spratly.

I due distretti – che la Cina ha definito Xisha e Nansha – saranno sotto il controllo di Sansha, una città che il governo cinese ha creato nel 2012 per affermare le sue rivendicazioni sul Mar Cinese Meridionale.

Il portavoce del ministero degli Esteri del Vietnam, Le Thi Thu Hang, ha rilasciato una dichiarazione di protesta, ripresa da Scmp, dicendo che la mossa avrebbe complicato ulteriormente la situazione nel Mar Cinese Meridionale: «Questi atti non favoriscono lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra i Paesi e complicano ulteriormente la situazione nel Mar Cinese Orientale (denominazione vietnamita per la stessa area), nella regione e nel mondo (…) ll Vietnam esige che la Cina rispetti la sovranità del Vietnam e annulli le sue decisioni sbagliate e non ripeta attività simili in futuro». 

Secondo Pechino, il nuovo distretto di Xisha si occuperà delle isole di Paracel, rivendicate anche dal Vietnam e da Taiwan; il distretto di Nansha gestirà le Isole Spratly. Il ministero degli Esteri ha fatto sapere che l’istituzione dei nuovi distretti è in linea con le normali regole amministrative della Cina.

Il Vietnam è l’unico attore che finora ha protestato pubblicamente per la mossa, ma probabilmente sono allarmate altre nazioni dell’Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico (Asean), da tempo resi sospettosi delle intenzioni della Cina sul Mar Cinese Meridionale. L’epidemia di coronavirus ha già causato alcune lamentele all’intento dell’Asean nei confronti della Cina, anche se non sono state così evidenti come è accaduto per i paesi occidentali. 

Pechino starebbe approfittando di un “vuoto strategico” creato dalla crisi della Covid-19, impegnandosi da un lato nella “diplomazia delle mascherine”e andando all’offensiva su altri aspetti. «Tutti questi elementi dovrebbero essere visti come parte di un unico pacchetto in cui la Cina coglie l’opportunità strategica non solo di far fronte all’epidemia di coronavirus nei paesi vicini, ma anche alla sospensione degli appuntamenti oltreoceano da parte della Marina degli Stati Uniti», riporta Scmp.

Nello scorso fine settimana, un pattugliatore cinese avrebbe bloccato una nave da esplorazione gestita dalla compagnia petrolifera statale malese Petronas nella zona e sarebbe rimasta al largo della costa malese fino a domenica inoltrata e all’inizio di questo mese, il Vietnam ha presentato una protesta ufficiale alla Cina dopo che un peschereccio vietnamita è affondato in seguito ad una collisione nelle isole Paracel.

Antonio Albanese