Niger, polizia in sciopero

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NIGER- Niamey. Dopo il Mali, la regione del Sahel potrebbe vedere un altro Paese dirigersi verso la crisi. In effetti, delle fonti locali indicano che alcuni elementi della polizia del Niger avrebbero deciso di fermare la propria attività. Secondo le fonti locali, la polizia della capitale, Niamey, avrebbe deciso di non entrare in servizio e si sarebbe trincerata nella base di “Camp Bano”.

Le richieste dei poliziotti sono semplici: ricevere il pagamento degli ultimi sette mesi di stipendio. Sempre secondo le fonti locali, i poliziotti “ammutinati” avrebbero rifutato il dialogo con il direttore generale della polizia e avrebbero richiesto l’intervento e la presenza del Ministro degli Interni, Abdou Labo. Le autorità del Niger dovrebbero dare perso alle richiesta dei poliziotti. Si ricorda in effetti che nel 2010 l’allora presidente Mamadou Tandja è stato spodestato da un colpo di Stato. Il putsch militare si era reso necessario perché Tandja aveva infranto la costituzione, ma anche perché le forze armate non erano pagate da diversi mesi. Il presidente eletto nell’aprile 2011, Mahamdou Issoufou, è stato chiamato per risolvere anche questo problema. Peraltro il Niger è un Paese dotato di risorse economiche interessanti, in particolare di uranio e di petrolio.