LIBANO. Il nuovo premier mette d’accordo sunniti sciiti e maroniti

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I legislatori con il Movimento Futuro guidato dal politico sunnita Saad al-Hariri nomineranno l’uomo d’affari sunnita Samir Khatib alla candidatura per nuovo primo Ministro del Libano nelle consultazioni formali del prossimo 9 dicembre, riporta Reuters che cita una fonte interne al partito.

Stando a quanto riportato da Reuters, la posizione dei gruppi sciiti Hezbollah e Amal non sarebbe contraria; l’agenzia britannica riporta che anche i due movimenti avrebbero nominato Khatib per la carica di premier, che deve andare a un musulmano sunnita secondo il sistema libanese di governo.

Il sostegno delle principali forze politiche musulmane sunnite e sciite del Libano farebbe di Khatib il capofila per guidare il nuovo governo che dovrà affrontare la peggiore crisi economica dalla guerra civile del 1975-90.

Naharnet, poi riporta la posizione dei maroniti. Il patriarca maronita Beshara al-Rahi ha descritto il 4 dicembre la richiesta della Presidenza di consultazioni parlamentari vincolanti per nominare un primo Ministro designato come una “Nuova Alba” per il Libano. «Oggi voglio parlare di una cosa deliziosa e di una cosa triste. Lo sviluppo delizioso è che la presidenza ha annunciato che le consultazioni inizieranno lunedì, e questo significa che il Libano sarà testimone di una nuova alba», ha detto al-Rahi durante una celebrazione di preghiera a Bkirki.

«La triste notizia è che tre persone si sono suicidate nei giorni scorsi a causa delle difficoltà finanziarie ed è molto angosciante quando una persona pone fine alla propria vita perché non può fornire denaro e una vita dignitosa alla propria famiglia», ha aggiunto il patriarca. «Oggi preghiamo per le anime di questi giovani uomini e affinché le autorità competenti accelerino la formazione del governo», ha poi detto al-Rahi, avvertendo che «questo stato di recessione colpisce tutte le istituzioni e porta a separare, con il licenziamento, i cittadini dal loro lavoro».

Luigi Medici