
Il consigliere della Casa Bianca Hassett afferma che l’economia iraniana è sull’orlo del “collasso”. In aggiunta Donald Trump ha definito la leadership iraniana “persone molto disoneste”. Per il senatore Lindsey Graham bisogna rivedere le politiche con il Pakistan per una valutazione completa del ruolo del Pakistan come mediatore tra Iran, Stati Uniti e altri il riferimento è al fatto che il Pakistan ha permesso all’Iran di ridispiegare aerei chiave nelle sue basi, probabilmente per evitare che vengano persi a seguito di attacchi aerei statunitensi.
Secondo la pubblicazione, Pakistan e Afghanistan hanno permesso loro di farlo. Nei primi giorni della guerra, l’Iran inviò uno dei suoi aerei da ricognizione, un RC-130 Saba modificato, e altri velivoli, sia militari che civili, sono stati dirottati verso la base aerea di Nur Khan in Pakistan.
Sempre in materia di relazioni Iran – Stati Uniti, secondo alti funzionari della Casa Bianca: si prevede che Trump ordini la ripresa delle ostilità. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha discusso con il Consiglio di Sicurezza Nazionale la ripresa delle ostilità contro l’Iran, secondo quanto riportato da Axios. SempreTrump sui curdi e il suo ordine di attaccare l’Iran: “Sono molto deluso dai curdi, abbiamo dato loro armi da consegnare in Iran, ma se le sono tenute. I curdi prendono, prendono, prendono”.
L’Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto nuove sanzioni contro l’Iran, prendendo di mira tre individui e nove entità iraniane: quattro ciascuna da Hong Kong e dagli Emirati Arabi Uniti, e una dall’Oman.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha criticato l’Unione Europea: “Israele respinge categoricamente la decisione di imporre sanzioni contro cittadini e organizzazioni israeliane. Altrettanto oltraggioso è l’inaccettabile paragone fatto dall’UE tra cittadini israeliani e militanti di Hamas. Questo paragone è moralmente inaccettabile”.
La polizia israeliana mette in guardia contro i messaggi che invitano a contattare l’Iran: “Non cliccate sul link, bloccate il numero, non collaborate”. Si tratta di notizie che potrebbero causare panico pubblico e tentativi da parte dei servizi segreti iraniani di reclutare cittadini israeliani, sia in patria che all’estero, per promuovere attività di raccolta di informazioni e terrorismo in Israele.
Un funzionario israeliano annuncia che l’Iron Dome ha avuto un’efficacia di circa il 99% contro i missili di Hamas, Hezbollah e Iran.
Secondo una dichiarazione delle Forze di Difesa Israeliane, in seguito alla profanazione di simboli cristiani nel Libano meridionale da parte di soldati israeliani, “a seguito delle indagini, il soldato ripreso mentre commetteva l’atto è stato condannato a 21 giorni di carcere militare, e il soldato che ha filmato l’incidente è stato condannato a 14 giorni di carcere militare”.
Le forze dell’ordine tedesche hanno fermato ad Amburgo un diciassettenne siriano sospettato di pianificare un attentato terroristico nel centro della città, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild.
Nella giornata del 12 maggio, il Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, primo Ministro del Qatar, ha tenuto un discorso in cui ha detto: “L’Iran non dovrebbe usare questo Stretto come arma per fare pressione o ricattare i Paesi del Golfo. È un corridoio marittimo internazionale che deve essere sempre protetto. L’attuale situazione dello Stretto e ciò che sta accadendo lì non devono mai più ripetersi, e deve essere chiarito che se in futuro dovesse accadere qualcosa allo Stretto, da parte di qualsiasi Paese, questi dovrebbe essere paralizzato per aver fatto una cosa del genere”.
Bloomberg fa sapere che finché lo Stretto di Hormuz rimarrà instabile, la Marina statunitense dovrà affrontare milioni di dollari di costi aggiuntivi ogni volta che un cacciatorpediniere lo attraversa, e tali passaggi da soli difficilmente basteranno a riaprire lo stretto. Il passaggio navale rimane pericoloso e le navi vengono scortate da caccia ed elicotteri, oltre a ulteriori misure di ricognizione.
Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha dichiarato all’agenzia di stampa iraniana Tasnim: “L’Iran non ha acconsentito alla rimozione dell’uranio arricchito dal Paese. In risposta, l’Iran ha anche fissato una tempistica per lo sblocco dei fondi iraniani congelati”.
Il consigliere della Guida Suprema iraniana Ali Akbar Velayati ha dichiarato a Trump: “Non pensi di poter approfittare dell’attuale calma in Iran e marciare vittoriosamente verso Pechino. Prima, impari l’alfabeto del nuovo ordine geopolitico in Medio Oriente. Ti abbiamo sconfitto sul campo di battaglia; non pensare di poter uscire vittorioso nell’arena diplomatica”.
Il portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale iraniana, citando il capo dell’Organizzazione iraniana per l’Energia Atomica: “La tecnologia nucleare non è all’ordine del giorno dei negoziati. L’arricchimento non è negoziabile. Le attività dell’industria nucleare iraniana sono state pacifiche e rimarranno pacifiche. Sono state pianificate e attuate le misure necessarie per la protezione dei centri e delle infrastrutture nucleari”.
Il portavoce della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei, ha pubblicato sui social media: “Una delle opzioni dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne parleremo in parlamento”.
L’Agenzia di stampa Tasnim: “Papa Leone XIV ha conferito la più alta onorificenza diplomatica del Vaticano all’ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari”.
L’Iran ha iniziato i lavori di riparazione del ponte B1 tra Teheran e Kerj, attaccato dall’esercito statunitense durante la guerra. Le gru sono al lavoro. E ancora dalla politica interna, si apprende che c’è una riduzione del tempo di sdoganamento per i beni essenziali a 52 ore. Farzaneh Ansari, Capo dell’Organizzazione Nazionale per gli Standard dell’Iran: “Nella Guerra del Ramadan, grazie alla pianificazione e agli sforzi incessanti dei colleghi di questa organizzazione, soprattutto nelle province di confine, il tempo di permanenza delle merci è stato ridotto da 7,5 giorni a 3,5 giorni e per i beni essenziali a 52 ore ore. Durante la guerra di 40 giorni, sono state agevolate anche le procedure di sdoganamento e il rilascio dei certificati di conformità per oltre 5 milioni di tonnellate di beni essenziali in ingresso nel Paese”.
E mentre Trump si prepara ad andare in Cina con Musk e e Cook, Seyed Abbas Araghchi, ministro per gli Affari Esteri iraniani, si recherà a Nuova Delhi per partecipare alla riunione dei ministri degli esteri dei BRICS. La riunione si terrà giovedì 14 e venerdì 15 maggio, presieduta dall’India e incentrata sulla stabilità regionale, la cooperazione multilaterale e la resilienza economica. Araghchi avrà inoltre colloqui e scambi di opinioni con Subrahmanyam Jaishankar, Ministro degli Esteri indiano, e con altri ministri e funzionari partecipanti. Questo incontro è un preludio al 18° Vertice dei BRICS, che si terrà a Nuova Delhi a settembre di quest’anno, presieduto dall’India.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornati alle ore 15:30 del 12 maggio in Medio Oriente e Asia Occidentale. Un missile intercettore è stato lanciato nell’Alta Galilea. Difesa aerea attivata nell’Alta Galilea dopo un attacco di Hezbollah.
I bulldozer israeliani radono al suolo terreni palestinesi nel villaggio di Wadi al-Rasha, distretto di Qalqilya.
In un’operazione speciale, le unità del Battaglione Brigata Golani hanno completato un’operazione per stabilire il controllo operativo nell’area del fiume Litani. Dalla scorsa settimana, le unità del Battaglione Brigata Golani, sotto il comando della 36ª Divisione, hanno condotto un’operazione speciale per bonificare il fiume Litani e stabilire il controllo operativo nell’area. Durante l’operazione, le forze hanno scoperto postazioni utilizzate dai militanti di Hezbollah nell’area, passaggi sotterranei, tra cui alcuni contenenti grandi quantità di armi, depositi di armi e lanciamissili. L’Aeronautica Militare ha colpito più di 100 obiettivi di combattimento a supporto delle forze nell’area. Inoltre, durante la bonifica dell’area, le truppe hanno ucciso decine di militanti in combattimento ravvicinato con accerchiamento aereo. Durante uno degli scontri, le forze hanno scoperto e bonificato un importante passaggio sotterraneo utilizzato da Hezbollah
La Radio dell’Esercito Israeliano ha spiegato l’operazione: “Con l’approvazione della sicurezza, è ora consentita la pubblicazione di quanto segue: In un’operazione durata circa una settimana, le forze dell’Unità Egoz e dell’Unità di Ricognizione Golani sono avanzate e hanno condotto operazioni alla periferia del villaggio di Zawtar al-Sharqiya. Le forze dell’Unità di Ricognizione Golani e dell’Unità Egoz sono avanzate segretamente verso un’area da cui Hezbollah aveva lanciato numerosi razzi e colpi di mortaio contro le forze. Durante l’operazione, i cui dettagli erano stati tenuti segreti per motivi di sicurezza, si sono verificati diversi scontri a fuoco ravvicinati con combattenti di Hezbollah, che hanno provocato il ferimento di alcuni soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF/IOF). In uno degli scontri, i militanti sono emersi dall’imboccatura di un tunnel e le forze li hanno ingaggiati in uno scontro a fuoco a distanza ravvicinata. Durante questo scontro, un cane appartenente all’Unità Oketz è stato ucciso. In tre scontri avvenuti vicino al fiume alla periferia di Zawtar al-Sharqiya, otto combattenti della Brigata Golani sono rimasti feriti”.
Aerei da guerra israeliani hanno attaccato la città di Al-Qulaylah, la città di Al-Hos, l’area di Al-Hosh a sud di Tiro, raid contro la città di Yahmor Al-Shaqif. Drone che si schianta contro un veicolo militare dell’esercito israelaino, a Khallet al-Raj nella città di Deir Siryan, qualche giorno fa.
L’Esercito kuwaitiano fa sapere che quattro individui armati affiliati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche sono stati arrestati dopo aver tentato di entrare nel Paese via mare; un agente delle forze di sicurezza kuwaitiane è rimasto ferito negli scontri.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano di aver intercettato un drone lanciato dallo Yemen
L’Ufficio britannico per il commercio marittimo (UKMTO) non ha segnalato incidenti nel Golfo Arabico e nel Golfo di Oman nelle ultime 24 ore (12 maggio). Secondo l’agenzia di stampa Fars: i dati di tracciamento delle spedizioni marittime mostrano che la petroliera Mohatzm, che trasportava un carico dal porto di Ras Laffan in Qatar, si trova nel Mar d’Oman, i segnali di tracciamento – aggiunge l’agenzia iraniana – della nave indicano che la petroliera ha oltrepassato la rotta designata dall’Iran, questa è la seconda spedizione del Qatar autorizzata ad attraversare dopo l’aggressione contro l’Iran. CBS sui dati di tracciamento della navigazione: Una petroliera carica di petrolio iracheno ha raggiunto il Mar d’Oman ed è poi tornata nel Golfo Persico.
Il colosso danese delle spedizioni Maersk, la seconda compagnia di navigazione container al mondo, ha dichiarato che continua a evitare qualsiasi transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa IRNA, Iran e Oman hanno tenuto oggi a Muscat un incontro tecnico-legale incentrato sullo Stretto di Hormuz e sul transito sicuro delle navi.
I colloqui, che rientrano nelle consultazioni bilaterali in corso sugli sviluppi regionali e sulle relazioni reciproche, sono stati guidati per la parte iraniana da Abbas Bagherpour, direttore generale per gli affari di diritto internazionale presso il Ministero degli Esteri, insieme a rappresentanti di diverse agenzie governative. Entrambe le parti hanno sottolineato i propri diritti sovrani e la propria giurisdizione sullo stretto, considerandolo parte delle proprie acque territoriali.
Il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf ha dichiarato: “Le nostre forze armate sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie e decisioni sbagliate portano sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo preparati a tutte le opzioni; saranno sorpresi”. L’Intelligence delle Guardie Rivoluzionarie nella provincia di Teheran riferisce di aver smantellato di 5 reti che miravano a minare la sicurezza, tra cui 20 elementi legati a gruppi terroristici e trafficanti d’armi, sequestrati oltre 50 pezzi di armi da fuoco di vario tipo.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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