#ISRAELIRANWAR. Epic Fury vince sul breve termine, ma True Promise 4 sta puntando al logoramento 

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Questa settimana è stata piuttosto interessante in termini di sviluppi navali. È stato pubblicato il video di un sottomarino statunitense che silura una fregata iraniana nell’Oceano Indiano. Il 3 marzo 2026, in acque internazionali a circa 40 chilometri a sud della costa dello Sri Lanka, un sottomarino della Marina statunitense ha attaccato la fregata iraniana Dena. Il Segretario alla Difesa/Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha confermato ufficialmente l’attacco durante un briefing: “Un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che si riteneva al sicuro in “acque internazionali”. 

La fregata Dena, con un dislocamento di circa 1.500 tonnellate, è stata messa in servizio nel 2021. È lunga 94 metri. La nave era in rotta verso l’Iran dopo aver partecipato all’esercitazione navale internazionale MILAN 2026, svoltasi al largo delle coste indiane. L’esercitazione è iniziata il 21 febbraio. Vi hanno partecipato navi provenienti da India, Russia Bangladesh, Thailandia, Indonesia, Myanmar e Iran.

La nave iraniana è affondata dopo essere stata silurata. 32 persone sono state tratte in salvo e trasportate in ospedali in Sri Lanka. L’equipaggio della nave contava circa 180 persone. 87 marinai sono deceduti gli altri sono dispersi..

In sostanza, Teheran ha speso una parte significativa delle sue limitate risorse in sistemi d’arma costosi e altamente discutibili, che sarebbero stati appropriati negli anni ’80, durante il culmine della “guerra delle petroliere”.

Gli eventi si sono svolti piuttosto rapidamente e comunque si può anche concludere che l’Operazione Epic Fury strategia nel breve termine ha confermato che nessuna guerra basata su “droni asimmetrici” funziona se il nemico dispone di una flotta completa e opera con competenza.

Nel frattempo resta silente l’aeronautica iraniana. In un nuovo filmato satellitare dell’aeroporto internazionale di Tabriz si evince che la pista per il decollo è distrutta. La foto mostra attacchi sistematici lungo l’intera lunghezza della pista e delle vie di rullaggio dell’aeroporto. Attacchi di precisione vengono effettuati anche sulla maggior parte degli hangar L’aeroporto di Tabriz dista circa 1.200 km da Israele (la parte più settentrionale dell’Iran). 

Allo stesso tempo la guerra di logoramento imposta da Teheran sta funzionando nei confronti dei sistemi di difesa israeliani. Il 5 marzo almeno tre missili iraniani hanno colpito Tel Aviv bucando completamente l’Iron dome. Gli Iraniani hanno promesso di continuare a colpire i sistemi radar nel golfo fino a rendere ciechi gli avversari. E questo gli consentirà di aumentare il lancio di missili con più precisione.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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