#ISRAELHAMASWAR. Soldati americani in arrivo a Gaza per garantire il piano Trump ma non saranno sul campo, domani al via alla liberazione degli ostaggi 

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Le IDF hanno completato il ritiro verso le linee di schieramento concordate a Gaza entro mezzogiorno, nell’ambito di un accordo con Hamas per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti dal gruppo terroristico nella Striscia nella giornata dell’11 di ottobre. Numerosi i video circolanti nella social sfera dove i militari delle IDF festeggiavano la fine della guerra a Gaza. 

Dopo il completamento, le IDF manterranno il controllo di poco più della metà del territorio della Striscia, il 53%, la maggior parte del quale si trova al di fuori delle aree urbane.

Tra 24 ore, Hamas dovrà rilasciare i 48 ostaggi detenuti, a partire dai 20 che si ritiene siano ancora vivi. Il gruppo aveva precedentemente dichiarato ai mediatori di non conoscere la posizione di alcuni dei corpi degli ostaggi deceduti, il che potrebbe ritardarne il rilascio.

Una fonte americana ha parlato delle forze americane che arriveranno in Israele: “Il governo americano sta inviando circa 200 soldati in Israele. I soldati arriveranno entro una settimana, tutti entro domenica 20 ottobre. L’obiettivo: istituire un centro in Israele per “coordinare varie questioni nel prossimo futuro a Gaza fino all’istituzione di un’amministrazione permanente a Gaza”.

Il centro dovrebbe assistere nell’importazione di aiuti umanitari, nel supporto logistico e nel coordinamento delle varie organizzazioni e paesi che arriveranno presto nella Striscia di Gaza. “L’obiettivo è evitare il caos, in modo che tutti possano comunicare tra loro”, riferisco fonti social vicino alla Casa Bianca.

Con il ritiro delle IDF dalla Striscia, altri paesi saranno tenuti a schierare forze e a garantire la sicurezza fino all’istituzione di un’amministrazione permanente. “Ci saranno molti attori nella Striscia di Gaza ora, e dovranno coordinarsi: questo è ciò che farà il centro. Ciascuno dei paesi e delle organizzazioni coinvolti a Gaza avrà rappresentanti al centro”, si apprende sempre da fonti social media.

Una Fonte americana ha aggiunto: “Lo scopo del centro è anche quello di garantire che quanto concordato nell’ambito del cessate il fuoco venga effettivamente rispettato”. ”Non ci saranno soldati americani sul campo. Ci saranno persone che ci faranno rapporto, e forse verranno utilizzati droni sulla Striscia per la sorveglianza, ma non ci saranno soldati americani all’interno di Gaza”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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