#ISRAELHAMASWAR. Pioggia di razzi sul nord di Israele. Houti attaccano nave greca

59

Secondo fonti palestinesi un alto funzionario americano ha dichiarato che “l’accordo di scambio e il cessate il fuoco potrebbero avere un impatto su ciò che sta accadendo al confine libanese-israeliano”. “Non basta un cessate il fuoco a Gaza, ma servono accordi al confine con il Libano”. 

Secondo il Professore di Scienze Politiche all’Università del Cairo, Hassan Nafaa, in una dichiarazione all’agenzia Shehab: “L’iniziativa di Biden è un accordo di tregua temporanea, non un cessate il fuoco permanente, e questo è nell’interesse dell’occupazione (di Israele, ndr) e non esprime l’interesse del popolo palestinese” . “Questa fase è estremamente delicata e sensibile, non c’è tempo per fare concessioni e la resistenza deve rispettare le sue condizioni”.

Il ministro israeliano Gideon Moshe Sa’ar attacca Netanyahu: “La guerra non viene gestita adeguatamente, e per certi aspetti non viene gestita affatto, e Netanyahu ha la piena responsabilità dell’attacco del 7 ottobre e deve dimettersi”. 

Le autorità turche hanno annunciato che dal 1 luglio aumenteranno del 15% il costo del transito delle navi attraverso il Bosforo. Continua il blocco navale imposto dagli Houthi nel Mar Rosso. 

Il British Maritime Trade Center ha detto che gli Houthi nello Yemen hanno attaccato il 12 giugno una nave mercantile nel Mar Rosso e sono stati nuovamente colpiti perché era diventata incapace di muoversi. Il capitano di una nave commerciale il 13 giugno segnala un’esplosione vicino alla nave che comanda, 82 miglia nautiche a nord-ovest di Hodeidah, Yemen.

Nella tarda serata del 12 giugno in una dichiarazione delle forze armate yemenite in merito all’attuazione di due operazioni militari congiunte con la Resistenza islamica irachena, la prima contro un obiettivo vitale nella città di Ashdod e l’altra contro un obiettivo importante nella città di Haifa si legge: “È stata effettuata un’operazione militare di qualità contro la nave TUTOR nel Mar Rosso perché la compagnia che la possiede ha violato la decisione di vietare l’ingresso nei porti di Israele”. 

La conferma dell’attacco alla TUTOR arriva dall’esercito americano che ha confermato che gli Houthi hanno colpito la nave greca Tutor, che è danneggiata e si sta riempiendo d’acqua. Il messaggio sottolineava che la nave era stata recentemente in Russia, ma non specificava che tipo di carico stesse trasportando.

Inoltre, l’esercito americano ha dichiarato di aver distrutto tre lanciamissili nello Yemen e di aver intercettato un UAV lanciato nell’area del Mar Rosso.

Nella giornata del 13 giugno, gli Houthi hanno annunciato il primo colpo di un bersaglio nel Mar Rosso da parte di un’imbarcazione senza pilota. Drone marino. Secondo l’intelligence americana da novembre sono stati registrati almeno 43 attacchi Houthi contro navi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Sono stati colpiti almeno 65 paesi e 29 compagnie energetiche e di navigazione hanno cambiato le loro rotte di navigazione.

Nella giornata del 13 giugno, come di consuetudine il giovedì, c’è stata la diretta televisiva del Comandante di Ansar Allah, Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi: “Le navi americane scappano e fuggono in mare fino a raggiungere il bordo del Mar Rosso, inclusa la “Eisenhower”, che è fuggita come altre”. “Anche l’economia britannica è in costante pericolo. Il numero di raid nemici nel nostro paese questa settimana ha raggiunto 22 raid nei governatorati di Hodeidah, Sanaa e Raymah”.

Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi ha detto: “L’aggressione americano-britannica ha preso di mira il complesso governativo nel distretto di Al-Jabayn Buraimah, uccidendo due persone e ferendone altri 9. Ha preso di mira il complesso governativo di Raymah, che non è né una base missilistica né un sito militare, ma piuttosto un complesso amministrativo civile”. Ha minacciato l’Arabia Saudita: “Consiglio al regime saudita di non farsi coinvolgere contro il nostro Paese perché siamo in una guerra, che non è qualcosa di nuovo per noi, e soffriamo grandemente a causa delle aggressioni da anni. Qualsiasi posizione saudita in questo momento contro il nostro popolo è sicuramente un servizio al nemico israeliano e un sostegno ad esso in obbedienza all’America”.

Secondo al Houthi: “Il numero di navi prese di mira legate ai nemici israeliani, americani e britannici finora è di 145. La rete di spionaggio che lavorava per gli americani che è stata smantellata è la più pericolosa nella storia dello Yemen” Sarebbero 368.196 i militari mobilitati dallo Yemen pronti a operazioni. Secondo al Houthi sono state effettuate: “11 operazioni in una settimana utilizzando 31 missili e un drone”. 

In chiusura di raccolta informazioni i media yemeniti riportano un attacco americano-britannico nel distretto di Al-Salif nel governatorato di Hodeidah con 3 raid.

Ed ora uno sguardo all’aggravamento tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 17.30 del 13 giugno.

Le IDF continuano le esercitazioni per aumentare la prontezza nell’Arena Nord. I soldati della 4a Brigata Combat Team sono arrivati ​​all’esercitazione dopo un lungo periodo di attività nella Striscia di Gaza e i soldati della 226a Brigata Combat Team dopo aver terminato l’attività difensiva sul confine settentrionale.

Il Comandante della 769a Brigata israeliana “Hiram”, di stanza a Kiryat Shmona nella giornata del 13 giugno ha dichiarato: «Abbiamo perso il controllo totale del Nord, abbiamo perso completamente l’iniziativa. Hezbollah determina la battaglia. Colpiscono dove vogliono colpire. Netanyahu deve agire ORA.”

Secondo i Media israeliani: le sirene non si fermano nel Golan e a Safed, e informazioni sui missili che cadono direttamente su Katzrin. I sistemi di difesa israeliani non sono riusciti a frenare il lancio di missili verso il nord di Israele. 

Hezbollah ad Al Jazeera ha dichiarato: “Tra i nostri obiettivi c’era la principale base di intelligence dell’IDF nella regione settentrionale e il quartier generale della 7a brigata corazzata regolare dell’IDF nel Golan”. “Abbiamo lanciato un attacco simultaneo su 15 basi dell’IDF in tutta la Galilea e sulle alture di Golan. Abbiamo preso di mira i siti con 30 droni carichi di esplosivo e 150 razzi.

“Si tratta del nostro attacco più completo finora, ed è stato portato avanti in risposta all’assassinio del martire Talib Abdullah”. 

Secondo una dichiarazione di Hezbollah nel pomeriggio del 13 giugno: “Abbiamo lanciato un attacco congiunto con missili e droni, prendendo di mira con missili Katyusha e Al-Falaq 6 caserme e siti militari dell’IDF: Caserma Al-Zaoura; Caserma Kaila; Caserma Yoav; Base militare di Katsavia; Base militare di Nafah; Base del Battaglione Sahel”

Nella dichiarazione inoltre si legge: “Allo stesso tempo, con diverse ondate di droni esplosivi, abbiamo preso di mira importanti basi dell’IDF: David Base, quartier generale del comando della regione settentrionale dell’IDF; Base di Mishar, quartier generale dell’intelligence dell’IDF nella regione settentrionale; Caserma Katsavia, quartier generale della 7a Brigata corazzata regolare della 210a Divisione Golan”.

Si attendono notizie dall’IDF per quanto riguarda eventuali danni o risposte agli attacchi. 

Il presidente del consiglio esecutivo di Hezbollah, Said Hashem Safiye El Din ha dichiarato: “La nostra risposta definitiva e inevitabile in rappresaglia per il sangue puro dei nostri martiri è che aumenteremo l’intensità, la potenza, la quantità e la qualità delle nostre operazioni e il nemico vedrà chi sono i fratelli e i figli di Abu Talib. Se il nemico gridasse e si lamentasse di quello che gli è successo nel nord, dovrebbe prepararsi alle lacrime”.

In Cisgiordania è iniziata la demolizione delle case da parte delle forze di Israele nella città di Qabatiya, a sud di Jenin. Aperto il fuoco anche su chi faceva riprese dell’abbattimento delle case. Ucciso un uomo di Hamas. 

In un comunicato delle IDF si legge che “le truppe dell’IDF continuano a operare contro le infrastrutture e gli uomini di Hamas nella Striscia di Gaza. Le truppe dell’IDF continuano le operazioni mirate basate sull’intelligence nell’area di Rafah. Nell’ultimo giorno le truppe hanno condotto raid mirati nella zona, hanno localizzato armi ed eliminato diversi uomini di Hamas in incontri ravvicinati. Durante una delle operazioni, le truppe dell’IDF hanno utilizzato un drone per identificare e colpire un uomo di Hamas armato. Successivamente, un aereo dell’IAF ha colpito la struttura in cui operava Hamas. Inoltre, l’IAF ha colpito un sito di lancio contenente razzi pronti a lanciare dall’area di Rafah verso Israele”.

Inoltre, le truppe dell’IDF continuano ad operare nella Striscia di Gaza centrale. Il giorno scorso, le truppe hanno eliminato più di dieci uomini di Hamas, compreso uno che aveva preso parte al massacro del 7 ottobre nel sud di Israele.

L’IAF ha colpito e smantellato oltre 45 obiettivi di Hamas in tutta la Striscia di Gaza, comprese strutture militari, cellule di Hamas armate, lanciarazzi, tunnel e ulteriori infrastrutture terroristiche.

Un combattente di Hamas è morto dopo il bombardamento dell’artiglieria nella città di Al-Mughraqa, a nord del campo di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.

Le Brigate Al-Qassam rivendicano attacchi con colpi di mortaio da parte delle forze israeliane che penetrano a est del quartiere di Al-Zaytoun, a sud della città di Gaza. Sempre le al-Qassam prendono di mira le sale di comando e controllo dell’asse “Netzarim” con colpi da mortaio di grosso calibro. 

Le Brigate Al-Quds rivendicano attacco contro i militari israeliani attorno al sito “Karam Abu Salem” e al “sito militare Soufa” a est della città di Rafah con una raffica di colpi di mortaio pesanti.

Le Forze del martire Omar Al-Qasim rivendicano attacco contro i soldati israeliani e veicoli militari con colpi di mortaio nell’asse di Taqaddum, nel mezzo del campo di Shaboura, nella città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. In risposta i carri armati israeliani sparano colpi e proiettili nelle zone orientali della città di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/