#ISRAELHAMASWAR. Israele, Palantir e le esplosioni dei cercapersone in Libano del 2024

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Nel settembre 2024, un’ondata di esplosioni simultanee colpì cercapersone e walkie-talkie utilizzati dai membri di Hezbollah in Libano e in alcune parti della Siria, uccidono decine di persone e ne feriscono migliaia. Le esplosioni si verificarono in più punti nel giro di pochi minuti e causarono gravi ferite, compatibili con dispositivi detonanti in prossimità del corpo.

Inizialmente Israele mantenne una certa riservatezza, ma successive dichiarazioni pubbliche di funzionari israeliani confermarono la responsabilità dell’operazione, presentandola come un attacco mirato contro la struttura di comando di Hezbollah piuttosto che come uno scontro militare convenzionale.

Una nuova biografia del giornalista Michael Steinberger, The Philosopher in the Valley, afferma che i sistemi di Palantir Technologies furono utilizzati da Israele durante queste operazioni del 2024 in Libano, inclusa quella che il libro definisce Operazione Grim Beeper, in cui esplosero dispositivi di comunicazione con trappole esplosive. Secondo il libro, la richiesta israeliana di supporto a Palantir era così ampia che ingegneri furono inviati da Londra per fornire assistenza sul campo. Queste affermazioni hanno attirato l’attenzione, ma non sono state pienamente confermate da rivelazioni militari indipendenti.

Palantir Technologies è un’azienda statunitense di analisi dei dati e intelligenza artificiale, specializzata nell’integrazione di dati su larga scala, nell’analisi predittiva e nei sistemi di supporto alle decisioni. Le sue piattaforme sono ampiamente utilizzate da governi e istituzioni militari per la fusione di informazioni, la sorveglianza e il targeting sul campo di battaglia, consentendo l’elaborazione di flussi di dati multipli in raccomandazioni operative in tempo reale.

Parallelamente, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese ha affermato che vi sono “ragionevoli motivi per ritenere” che Palantir abbia fornito sistemi di intelligenza artificiale che consentono il targeting automatico o semi-automatico nei teatri di Gaza e del Libano. Gli esperti delle Nazioni Unite hanno descritto le esplosioni dei cercapersone come un atto “terrificante” che potrebbe costituire una violazione del diritto internazionale umanitario, intensificando il controllo sul coinvolgimento delle aziende nella guerra moderna.

Palantir ha dichiarato un fatturato trimestrale di 1,18 miliardi di dollari alla fine del 2024 e ora è valutata oltre 400 miliardi di dollari, rafforzando il dibattito globale sul ruolo delle aziende tecnologiche private nelle operazioni militari letali e nei danni ai civili.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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