#ISRAELHAMASWAR. Israele e Stati Uniti insieme per contrastare l’Iran in Medio Oriente. Aumentano gli scontri anche in Cisgiordania

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Secondo la CNN: funzionari dell’amministrazione Biden si sono incontrati questa settimana con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, registrando tutte le spedizioni di armi verso Israele “riga per riga” nel tentativo di dimostrare che l’affermazione di Netanyahu secondo cui l’amministrazione Biden sta ritardando le spedizioni di armi non è vera. Dopo la visita di Gallant gli Stati Uniti riprenderanno le forniture di bombe aeree a Israele che erano state sospese in aprile, riferisce Axios. Secondo le fonti della pubblicazione si tratta di un lotto di 1,7mila bombe. Secondo il Financial Times: Israele insiste sulla creazione di una “striscia di sicurezza” di cinque chilometri all’interno del Libano.

Le IDF hanno riferito che: “Questa settimana, il vice capo di stato maggiore generale, generale Amir Baram, ha visitato gli Stati Uniti come ospite di colleghi dell’esercito americano. Baram ha incontrato i comandanti del CENTCOM (Comando Centrale) degli Stati Uniti, del NORTHCON (Comando settentrionale), della Marina, dei Capi di Stato Maggiore congiunti e del Dipartimento della Difesa al fine di rafforzare la cooperazione tra i nostri eserciti e prepararsi alle sfide emergenti. Durante la sua visita, il vice capo di stato maggiore generale ha avuto una discussione strategica con alti funzionari dell’esercito statunitense e del Pentagono sui piani operativi per le arene meridionale e settentrionale, i preparativi per contrastare l’Iran e i suoi delegati e gli interessi comuni dell’IDF e l’esercito americano in Medio Oriente. Inoltre, il vice capo di stato maggiore ha discusso con i suoi omologhi come accelerare il ritmo di fornitura delle munizioni necessarie per l’IDF, su quali meccanismi congiunti di accelerazione e controllo sono stati concordati”.

Il 28 giugno la Corte penale internazionale (CPI) ha rinviato la decisione di emettere mandati di arresto nei confronti del primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant. Inoltre si apprende da fonti stampa che Stati Uniti, Israele e Ucraina stanno discutendo la fornitura di un massimo di 8 sistemi di difesa aerea Patriot a Kiev, riferisce il Financial Times. Il sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome è stato recentemente sottoposto ad un potente attacco missilistico di Hezbollah sulla Galilea con un colossale consumo di antimissili molto costosi e poco efficaci contro i droni rudimentali di Hezbollah. 

Yoav Galant secondo i media avrebbe detto a Benjamin Netanyahu: “basta con l’ingerenza del ministro nell’esercito, altrimenti l’esistenza di Israele sarà in pericolo”.

Per il Financial Times: “Gli Stati Uniti hanno invitato i ministri degli Esteri di Israele e dei paesi arabi al 75esimo vertice della NATO a Washington, cosa che potrebbe portare ad un aumento della tensione a causa dei disaccordi tra gli stati invitati sulla situazione nella Striscia di Gaza palestinese”. 

Infine fonti stampa riferiscono che il Pentagono si prepara a evacuare gli americani dal Libano mentre si intensificano i combattimenti tra Israele e Hezbollah. Allo stesso tempo, le truppe israeliane vengono trasferite più vicino al confine israelo-libanese, aumentate le ricognizioni nella regione.

Il Ministero per gli Affari Esteri Canada ha ribadito che: “Non riconosciamo la sovranità israeliana sulle regioni occupate nel 1967”.

Nella notte del 28 giugno, si apprende da fonti social locali che il Consiglio ministeriale di sicurezza israeliano: ha approvato le misure proposte dal ministro delle Finanze Bezalel Yoel Smotrich contro l’Autorità Palestinese, espandere gli insediamenti in Cisgiordania e legalizzare 5 insediamenti classificati come illegali; annullare i permessi e i privilegi dei funzionari dell’Autorità Palestinese e limitarne i movimenti. Ritiro dei poteri esecutivi all’Autorità Palestinese nelle aree di Betlemme orientale e di Gerusalemme sud-orientale. Applicare la legge israeliana nelle aree amministrativamente controllate dall’Autorità Palestinese. Tali decisioni faranno precipitare la situazione in Cisgiordania che subirà la stessa sorte della Striscia di Gaza: distruzione degli insediamenti palestinesi. 

Il proprietario di un negozio a Hulata, nell’Alta Galilea ha dichiarato ai media: “Non ci sono più turisti nel nord, e non ci sono nemmeno più residenti locali. I nostri clienti sono stati evacuati da Yiftah, Manara e Al-Malikiyah, e gli hotel della Galilea e il Golan sono stati chiusi”.

Nella notte del 28 giugno quattro raid americano-britannici, hanno colpito le aree di Al-Dhahra nel governatorato di Taiz, nel sud dello Yemen. Nella mattina del 28 giugno la British Maritime Trade Authority dichiara: “abbiamo ricevuto una segnalazione di un incidente a 150 miglia nautiche a nord-ovest di Hodeidah, nello Yemen”.

L’autorità britannica per le operazioni del commercio marittimo ha detto che il capitano ha riferito di 5 missili sono caduti vicino alla nave. Nella tarda mattinata si parla di secondo attacco Houti nel Mar Rosso. 

Ed ora uno sguardo al fronte Israele – Hamas – Hezbollah aggiornato alle 15:00 del 28 giugno

Nella giornata del 27 giugno l’esercito israeliano ha operato in: Libano, Siria, Gaza, Cisgiordania. Secondo i critici Israele non può a lungo dominare la scena. Nel frattempo nella giornata del 28 giugno un’autobomba è esplosa a Herzliya, a nord di Tel Aviv.

Il quotidiano ebraico Israel Today afferma che secondo le stime, gli insediamenti che hanno subito i maggiori danni sono Metulla, Manara, Kiryat Shmona, Shtula, Zarait e Avivim. Un massiccio incendio si diffonde in una base militare israeliana in seguito all’attacco missilistico di Hezbollah nella foresta della regione di Biriya. A partire dal pomeriggio.

Allerta rossa nel settore della Galilea occidentale i droni suicidi di Hezbollah vengono visti sorvolare l’area. Allerte diffuse verso Safad, dove si trova il quartier generale dell’esercito del Comando Nord.

La Resistenza Islamica conferma la morte di Abd al-Amir Jawad Asili, “Jawad” e di altri due leader di Hezbollah. Ancora si registrano stacchi da parte di Israele nel sud del Libano: Hula, Nabatiah, Burghleyeh, Janat. Bazilieh. Colpita anche l’area di Khiam e Odaisseh. Per le IDF ospitavano strutture di Hezbollah. In risposta Hezbollah ha annunciato un attacco con droni suicidi alla base di confine di Ras Al-Naqoura.

Israele con raid mirati ha ucciso tre leader di Hezbollah: Ziad Al-Habbash, Ammar Awad. Abdul Ghaffar Asaad. 

Nella giornata del 28 giugno le Brigate Al-Quds rivendicano uso di bombe IED, e successivi scontri con le forze israeliane a piedi, ci sarebbero morti e feriti a Tallet Al-Mintar e nei suoi dintorni, a est di Al-Shuja’iya. Secondo fonti palestinesi gli Israeliani hanno sparato bombe luminose nello spazio aereo del quartiere di Al-Shujaiya, a est di Gaza City. 

L’IDF parla di “inizio dell’attività nell’area di Al-Shujaiya, un uomo di Hamas che operava in un’area umanitaria nel centro di Gaza è stato colpito nella notte.Il 27 giugno l’intelligence indicava la presenza di uomini di Hamas e infrastrutture di Hamas nell’area di Al-Shujaiya, nel nord della Striscia di Gaza, le truppe dell’IDF hanno iniziato l’attività nell’area, sia sopra che sotto terra”.

Fonti palestinesi affermano che il 28 giugno gli aerei israeliani hanno rinnovato i loro raid sulle case dei residenti nel quartiere di Al-Shuja’iya, a est della città. Le Brigate Al-Quds riferiscono di attacco a veicolo militare nell’area Tallet Al-Mintar e nei suoi dintorni, sempre a est di Al -Shuja’iya. Le milizie legate ad Hamas hanno bombardato in diversi momenti la stessa area. 

L’artiglieria israeliana ha bombardato obiettivi a nord di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Si registrano due morti e feriti in seguito al bombardamento della casa della famiglia Abu Hassanein in Al-Bi’ah Street nella città di Deir Al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. 

L’IDF riferisce di aver condotto diversi attacchi significativi nel nord della Striscia di Gaza, durante i quali sono stati eliminati decine di uomini di Hamas che si nascondevano nelle scuole e nelle strutture dell’UNRWA. E ancora in un comunicato IDF si legge: “Nella notte, seguendo l’intelligence dell’IDF e dell’ISA, aerei da combattimento dell’IAF hanno colpito un uomo di Hamas che operava in una struttura nell’area di Deir al Balah. L’uomo di Hamas operava all’interno di un’area umanitaria, essendo utilizzato dall’organizzazione Hamas come scudo per la propria attività”.

Secondo fonti palestinesi Gaza sud le forze israeliane impediscono agli equipaggi delle ambulanze di recuperare martiri e feriti nell’area di Shakoush, a ovest di Rafah. Veicoli di occupazione prendono di mira le squadre della protezione civile e gli equipaggi delle ambulanze nell’area di Al-Shakoush, alla periferia della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

L’esercito israeliano annuncia l’uccisione di un soldato della Brigata Nahal negli scontri nel sud della Striscia di Gaza. Fonti palestinesi parlano di 11 palestinesi stati uccisi e più di 40 sono rimasti feriti da attacchi israeliani ad Al-Mawasi, a ovest di Rafah.

In Cisgiordania combattenti della Resistenza islamica hanno aperto il fuoco verso il checkpoint di Netsaniyaoz, a ovest di Tulkarem. Le forze di israeliane hanno preso d’assalto la città di Idna, a ovest di Hebron, e hanno sparato proiettili veri nella zona Wadi Al-Afrang della città. Una pattuglia a piedi dell’esercito israeliano ha preso d’assalto l’area di Biyara al-Taqtaq nella città di Azzun, a est di Qalqilya.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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