
Finance.eastmoney.com, il canale finanziario di East Money Information Co. (Dong fang cai fu) uno dei più grandi ed influenti portali di notizie in Cina, riprendendo un servizio dell’emittente statale cinese CCTV News (Zhongguo Zhongyang Dianshitai Xinwen Pinfen), riferisce che le proteste del 31 ottobre in Europa starebbero mostrando una chiara evidenza “all’escalation e alla diffusione transnazionale”.
La testata cinese riporta che mentre la Francia si trovava ad affrontare la sua terza grande manifestazione nazionale in tre settimane, in Germania ci sono state manifestazioni di protesta in 30 città comprese Berlino, Monaco e Francoforte, così come in Italia, Spagna, Portogallo, Belgio ed altri Paesi europei.
Finance.eastmoney.com sottolinea come le proteste si concentrino sull’aumento di costi della vita, e problemi legati agli alloggi e all’istruzione. Il portale di notizie cinese riferisce che in Germania, in particolare a Francoforte, degli individui mascherati avrebbero “vandalizzato” diversi negozi, e ciolenze si sarebbero riscontrate anche ad Amburgo. In Spagna, secondo la testata cinese, un grande numero di agenti sarebbe stato dispiegato nelle maggiori città del Paese per prevenire disordini, ricordando che nelle ultime settimane nel regno iberico dieci persone, tra cui quattro minorenni, sono state arrestate con l’’accusa “di incitamento alla rivolta attraverso canali online”. Lo stesso giorno in Olanda, come riferito dal canale economico di East Money Information Co, la polizia avrebbe presidiato in forze il quartiere finanziario e le zone adiacenti, ed arrestato trentaquattro persone “con l’accusa di disturbo dell’ordine pubblico e possesso di fuochi d’artificio illegali, la maggior parte delle quali minorenni”.
In Francia, invece, le manifestazioni sono iniziate nel pomeriggio del 31 ottobre, e, come sottolineato da Finance.eastmoney.com, sono state inizialmente pacifiche, con gli animi che si sono accesi verso sera portando a scontri in diverse città. Secondo il portale di notizie cinese, il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che le manifestazioni sono state “generalmente pacifiche e senza incidenti”, ma che in ciascun corteo si sarebbero nascosti dei “gruppi di rivoltosi e saccheggiatori” che “hanno attaccato le forze dell’ordine con estrema violenza”. Il canale finanziario di East Money Information Co. riferisce che in base alle stime ufficiali alle 20:00 del 31 ottobre sarebbero state arrestate 511 persone in tutta la Francia, e che, secondo la Camera di Commercio Francese, il danno economico ammonterebbe a più di un miliardo di euro, una cifra che raddoppierebbe se fossero inclusi anche i danni non coperti da assicurazione e il mancato guadagno degli esercenti.
Alle manifestazioni svoltesi a Parigi, come già annunciato e come riferito da Finance.eastmoney.com, hanno preso parte anche il leader di La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon ed un altro esponente del suo partito, il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko. Dopo la prima settimana di proteste, Zhang Yiye, conduttrice della rubrica di Dragon Television (in cinese Dongfang Weishi, canale televisivo di proprietà dello Shanghai Media Group, Shanghai Dongfang Chuanmei Jetuan, uno dei più grandi conglomerati mediatici e culturali di proprietà statale), Huanqiu Ye wen, aveva analizzato i risvolti politici sul gradimento dei vari leader in vista delle prossime elezioni presidenziali. Come altri analisti ed opinionisti internazionali, la conduttrice cinese ha individuato in Marine Le Pen, figura di riferimento del partito di estrema destra Rassemblement National, il leader politico ad aver tratto maggior giovamento dalle manifestazioni. Zhang Yiye ha riconosciuto la bontà della strategia della leader del Rassemblement National, che è riuscita a mostrarsi vicino ai manifestanti appoggiando e comprendendo le richieste degli studenti, scaricando le responsabilità delle violenze sulla sinistra di Mélenchon, ricevendo in questo anche l’appoggio dell’Eliseo, ed assumendo, infine il ruolo di garante dell’ordine condannando i disordini.
La conduttrice di Huanqiu Ye wen ripercorre poi le grandi proteste che hanno interessato le due presidenze di Macron dai Gilet Gialli del 2018 per arrivare alle manifestazioni degli ultimi giorni passando per le proteste causate dalla riforma delle pensioni nel 2023, individuando nel fattore economico il fil rouge che le accomuna. Zhang Yiye, a questo punto, faceva riferimento alla situazione economica francese sottolineando come il vero problema sia costituito dal debito pubblico che secondo i dati ufficiali rilasciati dall’Insee (l’Istituto nazionale di statistica e studi economici francese) nel secondo trimestre del 2026 ha raggiunto 3.595,5 miliardi di euro, pari al 119% del PIL del Paese. La conduttrice di Huanqiu Ye wen, poi, specifica che su questo dato sia il welfare a pesare maggiormente, con le pensioni che in particolare rappresentano un quarto della spesa pubblica della Repubblica Francese, evidenziando però che a questo punto qualsiasi mossa da paere del Governo o del Presidente scontenterebbe una grossa fetta della popolazione (ad esempio i pensionati se venissero tagliate le pensioni, e i giovani se si scegliesse di tutelarle).
Zhang Yiye pone l’accento sul fatto che, in questo contesto, Marine Le Pen ha gioco facile a proporre tagli che non colpiscano direttamente i francesi, come il blocco dei finanziamenti all’Ucraina, la limitazione dell’immigrazione e la riduzione del contributo di bilancio all’UE da 10 miliardi di euro all’anno a 5 miliardi di euro. La conduttrice cinese fa notare, però, che sebbene queste misure offrano nell’immediato un elevato tornaconto elettorale, hanno un impatto minimo sul bilancio francese, si tratterebbe infatti di un risparmi di 30 miliardi complessivi a fronte di un debito di 3.595,5 miliardi, “con un deficit annuo che supera i 100 miliardi di euro”.
La conduttrice cinese conclude la sua analisi affermando che la Francia potrebbe vivere un importante mutamento politico nelle prossime elezioni di aprile, e la Germania potrebbe seguirla a breve distanza, sottolineando come “dato l’attuale clima economico, lo spostamento collettivo verso destra in tutta Europa è ormai un’onda inarrestabile”. Zhang Yiye chiude il suo sevizio con una chiosa che sembra riecheggiare alcune considerazioni trapelate in passato da Pechino sulla situazione economica dell’Occidente: “La cruda realtà è questa: il fascino e l’eleganza richiedono, alla base, un’enorme capacità produttiva; quando i portafogli si svuotano, ogni idea di «correttezza politica» viene fatta a pezzi dalle dure e concrete esigenze della sopravvivenza quotidiana”.
Giuseppe Cusano Lanzetta
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