#UKRAINERUSSIAWAR. Trump spinge per una pace tra Ucraina e Russia. Al momento nessun accordo in attesa del 4 novembre. Offensiva russa impedisce rotazione militari ucraini a Zaporižžja e Dnipropetrovs’k

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Zelensky e Putin si incontreranno per la prima volta dal 2019: “Li inviterò entrambi al vertice del G20 negli Stati Uniti il ​​mese prossimo”, a detto Trump. Secondo il Wall Street Journal, l’amministrazione Trump — agendo tramite gli intermediari Witkoff e Kushner — sta esercitando pressioni sulle nazioni europee affinché riprendano l’importazione di gas russo attraverso i gasdotti che attraversano l’Ucraina, presentandola come un incentivo per spingere Putin a porre fine alla guerra.

Questa mossa rappresenta un tentativo di ottenere una tregua nel settore energetico in vista dell’inverno. I paesi europei si oppongono fermamente, sottolineando che una rinnovata dipendenza dalle risorse energetiche russe costituirebbe una delle maggiori vulnerabilità strategiche dell’Europa. L’Unione Europea ha stabilito che l’importazione di risorse energetiche dalla Russia dovrà essere completamente eliminata entro il 2027.

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato una potenziale vendita di 500 missili Patriot all’Ucraina, per un valore di 2,1 miliardi di dollari, riferisce Al Arabiya English. Secondo quanto riferito, l’Ucraina coprirà i costi attraverso donazioni provenienti da Canada, Germania e Norvegia – convogliate tramite il programma JUMPSTART – nonché attraverso fondi nazionali finanziati dall’UE. Il Dipartimento di Stato ha confermato la potenziale vendita, che include missili intercettori PAC-3 MSE, oltre a pezzi di ricambio e supporto logistico.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che la consegna dei missili Patriot all’Ucraina potrebbe non iniziare prima di diversi anni. “Solo nelle ultime due settimane di ottobre, si sono verificati oltre 30 attacchi russi contro componenti critiche della nostra rete energetica. Abbiamo chiesto ai nostri partner americani di fornire all’Ucraina un pacchetto di sostegno per l’inverno, composto da 100 intercettori Patriot al mese. Un totale di 500 missili sarebbe sufficiente a mettere in sicurezza i nostri cieli nei prossimi mesi. Gli Stati Uniti, i paesi europei e altri partner globali dispongono di scorte sufficienti di intercettori PAC-3 nei loro arsenali. Fornirli all’Ucraina ora – durante l’inverno 2026-2027 – per poi reintegrare le scorte dei partner negli anni successivi (attraverso una produzione già contrattualizzata e pagata dall’Ucraina e dai suoi partner) rappresenterebbe l’approccio corretto ed è un’operazione del tutto fattibile”.

Zelensky ha dichiarato che, affinché l’Ucraina cessi gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe, è necessario disporre di sistemi missilistici Patriot per un mese: “Dateceli!”

Sempre in materia di difesa l’azienda Fire Point ha trovato un’alternativa a Starlink per condurre attacchi a lungo raggio contro obiettivi in ​​Russia e in territori non controllati dall’Ucraina; lo riporta Reuters, citando l’amministratore delegato di Fire Point, Iryna Terekh. Il primo novembre è stato hackerato il sistema di allerta per le minacce in Ucraina.

Il 1° novembre, Jurij Ušakov, assistente di Vladimir Putin, ha dichiarato che Putin accetterebbe una telefonata da parte di Zelenskyj, qualora quest’ultimo decidesse di contattarlo direttamente. Secondo Ušakov, Kiev avrebbe manifestato, tramite intermediari, la propria disponibilità a negoziare. Mosca ha proposto lo svolgimento di un incontro in presenza su territorio russo. Ušakov ha suggerito di organizzare le prime fasi dei colloqui in un formato trilaterale, che coinvolga Russia, Stati Uniti e Ucraina. Sono in corso discussioni in merito alle tempistiche per un eventuale incontro ad Abu Dhabi.

Finita la tregua a Oleshky : “Il numero esatto di persone che hanno lasciato Oleshky durante una missione umanitaria non è noto”, ha dichiarato Yana Lantratova, funzionaria russa per i diritti umani, nel corso di una conferenza stampa di riepilogo della missione, come riportato dalla stampa russa. “A dire il vero, non abbiamo avuto né il tempo né l’opportunità di contare le persone; non abbiamo tenuto un conteggio preciso”, ha affermato Lantratova.

Secondo quanto riferito, gli organizzatori avevano predisposto 750 posti per coloro che desideravano lasciare Oleshky. Tuttavia, non tutti sono stati occupati; la funzionaria ha fatto notare che, al termine dell’evacuazione, molti autobus sono rientrati vuoti.

“Mosca prende atto del buon esito di un’operazione umanitaria ad Oleshky ed esprime vivo apprezzamento per il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Che ha anche detto: “Le forze armate ucraine hanno approfittato della pausa ad Oleshky per riorganizzarsi. Al momento non sono previste altre operazioni umanitarie di questo tipo. Tuttavia, in futuro, gli interessi dei cittadini rimarranno sempre la priorità assoluta. È prematuro discutere di un’eventuale ripresa del transito di gas russo attraverso l’Ucraina. Tutto dipenderà dalla volontà degli acquirenti e dalle capacità dei venditori”.

E ancora ha detto: “L’agenda di Vladimir Putin per il vertice APEC a Shenzhen è ancora in fase di definizione. Non vi sono dettagli specifici riguardo a un possibile incontro a tre con Donald Trump e Xi Jinping. L’eventualità di un colloquio bilaterale tra Vladimir Putin e Donald Trump diventerà più chiara man mano che ci si avvicinerà al vertice”. Il Cremlino ha confermato che sono in corso i preparativi per un incontro tra Putin e Xi Jinping a margine del vertice APEC. All’ordine del giorno figurano le relazioni bilaterali e questioni internazionali di urgente attualità.

Putin ha firmato una legge che ratifica un accordo tra i governi della Federazione Russa e della RPC per la costruzione congiunta di un secondo binario (con scartamento di 1435 mm) nel tratto transfrontaliero della ferrovia Zabaykalsk–Manzhouli.

Vladimir Putin ha nominato Anton Vaino, Elvira Nabiullina, Alexander Novak, Maxim Oreshkin, Maxim Reshetnikov e Anton Siluanov membri del Consiglio di vigilanza del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF).

Il governo russo ha imposto un divieto di tre mesi sull’esportazione di alcune tipologie di prodotti petrolchimici al di fuori dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). La restrizione riguarda benzene, toluene, ortoxilene, paraxilene e fenolo, derivati ​​dal catrame di carbon fossile o dal petrolio. Il divieto non si applica ai transiti internazionali, agli aiuti umanitari o all’esportazione di prodotti destinati a sostenere le attività di entità russe nelle isole Svalbard.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 02 novembre. Nella notte tra il 1° e il 2 novembre, 20 droni sono stati abbattuti sopra la regione di Voronež, nello specifico sopra la città di Voronež e otto distretti della regione. Un attacco di droni è stato respinto nella regione di Samara; le operazioni presso l’aeroporto di Kurumoč — sia gli arrivi che le partenze — sono state temporaneamente limitate. Restrizioni operative analoghe sono state introdotte negli aeroporti di diverse altre regioni dell’area del Volga.

Nel corso della giornata del 1° novembre, le forze armate russe hanno proseguito gli attacchi con droni contro obiettivi in ​​Ucraina. Secondo le forze ucraine, tra le 06:30 e le 19:00 sono stati impiegati 326 velivoli a pilotaggio remoto (UAV) di vario tipo, inclusi 55 droni a propulsione a getto e sei munizioni circuitanti (loitering munitions) del tipo “Banderol”. Il 1° novembre, a Kiev e nella regione circostante, sono proseguiti i distacchi di emergenza dell’energia elettrica. Danneggiate infrastrutture energetiche nei distretti di Obuchiv, Brovary e Buča, mentre edifici residenziali hanno subito danni nei distretti di Boryspil’, Fastiv e Bila Cerkva. Il 2 novembre è stato nuovamente diramato un allarme aereo a Kiev. Nella regione di Ternopil, il 1° novembre, un impianto energetico situato nella comunità di Kremenets ha subito danni, lasciando 12 centri abitati parzialmente o completamente privi di energia elettrica. A Dnipropetrovs’k, è stato segnalato un attacco contro un impianto industriale, che ha provocato un incendio.

Nella regione di Belgorod, gli attacchi tramite droni sono proseguiti per tutta la giornata del 1° novembre e durante la notte tra il 1° e il 2 novembre. Danni registrati a abitazioni private e imprese. A Shebekino, riportati danni un gasdotto, diverse autovetture e un camion, oltre ai vetri e ai balconi di alcuni edifici residenziali.

In direzione di Sumy, le forze russe proseguono gli attacchi contro le forze ucraine. Nel distretto di Sumy, nei pressi di Khotin’, sono in corso scontri a fuoco con armi leggere. Nel distretto di Šostka, gruppi d’assalto russi utilizzando le fasce boschive si sono avvicinate a Koren’ok. Le AFU stano rafforzando le proprie linee difensive e riorganizzando le proprie unità. 

Nel settore di Charkiv, operazioni offensive russe registrate nelle aree di Liptsi, Vovčans’k e Velykyi Burluk. A sud di Nova Kozacha i gruppi d’assalto russi stanno avanzando verso le posizioni ucraine. Nella parte nord-orientale della regione di Charkiv, sono in corso combattimenti nei pressi di Prykolotne e Malyi Burluk.

Nel settore di Kupjans’k, le forze russe segnalano attacchi, avvenuti il ​​1° novembre, contro unità delle forze armate ucraine (AFU) vicino a Vyshnivka, Husynka, Smorod’kivka e Hlushchenkove, nella regione di Charkiv. Non si sono registrati cambiamenti significativi sul terreno.

Nel settore di Lyman, le forze ucraine, riferiscono che le unità russe hanno lanciato dieci attacchi in direzione di Stepove, Zelena Dolyna e dell’area vicino a Zarichne. Segnalato Dale forze ucraine un incremento della presenza di fanteria e unità di droni (UAV) russe in questo settore. Proseguono i combattimenti per le posizioni nei pressi del fiume Zherebets e lungo gli accessi a Lyman.

Nel settore di Kramators’k, continuano intensi combattimenti, con attacchi condotti contro le posizioni delle AFU nelle aree di Slov”jans’k e Kramators’k.

Nel settore di Družkivka, le forze ucraine segnalano un’intensità particolarmente elevata di attacchi russi nelle ultime 24 ore. I combattimenti si svolgono lungo un ampio fronte. 

In direzione di Dobropillja, le forze ucraine segnalano unità russe che sfruttando la nebbia e la pioggia avanzano in modo occulto tra le posizioni.

Nel Donetsk alcune zone di Donetsk, Mariupol, i distretti di Novoazovs’k e Mykilske, nonché diversi insediamenti nel distretto di Tel’manove, sono rimasti senza energia elettrica.

I russi secondo fonti OSINT locali avrebbero interrotto il 2 novembre la rotazione delle unità ucraine nelle regioni di Zaporižžja e Dnipropetrovs’k.

Nel settore di Cherson, un cessate il fuoco locale di sei giorni, concordato nell’area di Oleshky, si è concluso il 1° novembre. Le forze ucraine hanno ripreso a lanciare velivoli a pilotaggio remoto (UAV) in direzione sud.

Graziella Giangiulio

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