#ISRAELHAMASWAR. ISIS in fuga dalle prigioni curdo siriane verso Libano e Iraq. Attacchi israeliani a sud del Litani. IDF: pronti per una guerra a sorpresa. Scontri a Gerusalemme

88

Le immagini satellitari scattate la mattina del 19 gennaio mostrano la base navale di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, che l’anno scorso era piena di aerei da combattimento prima degli attacchi contro l’Iran, inclusi sei bombardieri B-2 e quattro bombardieri strategici B-52H, ma ora è quasi vuota, ad eccezione di un aereo da trasporto: un C-17A o forse una cisterna KC-135R/T. Il portale di notizie “Open Source Intel” ha riferito il 19 gennaio che la portaerei CVN 72 Abraham Lincoln, a seconda della sua velocità, entrerà nell’area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti tra il 23 e il 25 gennaio. Secondo questo rapporto, l’arrivo della portaerei in questo lasso di tempo semplifica le potenziali azioni relative all’Iran. Al momento della pubblicazione, i funzionari statunitensi non avevano fornito ulteriori dettagli sulla missione o sugli obiettivi specifici di questo dispiegamento.

Trump prevede di approvare i poteri e il testo completo dello statuto del “Consiglio di Pace” per l’insediamento nella Striscia di Gaza a margine del Forum Economico Mondiale di Davos il 22 gennaio. Gli Stati Uniti hanno annunciato che i poteri del “Consiglio di Pace” si estenderanno oltre la Striscia di Gaza, ha riportato Axios, citando un alto funzionario statunitense. “Il ‘Consiglio di Pace’ non sarà limitato a Gaza. È un ‘Consiglio di Pace’ per il mondo intero”, ha dichiarato alla pubblicazione. Trump ha invitato, alla fine ì, i leader di 58 paesi a unirsi al “Consiglio di Pace” — Axios. Gutierres non si è presentato agli incontri di Davos.

La Germania teme che il “Consiglio di Pace” distrugga il diritto internazionale, riporta il FT. Un funzionario del governo tedesco ha osservato che il “Consiglio di Pace” su Gaza potrebbe essere “l’ultimo chiodo nella bara del diritto internazionale così come lo conosciamo”. Molti leader europei stanno attendendo le dichiarazioni del presidente statunitense prima di dire sì al Consiglio i Pace. 

Lavrov, in risposta a una domanda della testata Al-Mayadeen: “Stiamo continuando i nostri contatti con i leader in Iran e Israele per ridurre le tensioni”.

A quanto pare non ci stanno riuscendo. La tensione tra Israele e Iran è alle stelle. Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “Se l’Iran commette un errore e ci attacca, risponderemo con una forza mai vista prima. Nessuno può prevedere cosa accadrà in Iran, ma non sarà la stessa cosa”.

Sul Consiglio di Pace Netanyahu: “Soldati turchi e qatarioti non saranno a Gaza. Abbiamo divergenze con gli Stati Uniti sulla composizione del consiglio dei consiglieri di Gaza”. 

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Israeliano, Eyal Zamir ha messo le mani avanti rispetto a un possibile conflitto: “Le IDF sono pronte a utilizzare capacità offensive senza precedenti contro qualsiasi tentativo di danneggiare lo Stato di Israele; le IDF sono anche preparate all’eventualità di una guerra a sorpresa.”

Il Ministro della Guerra Israel Katz ha fatto eco alle parole di Zamir: “Manteniamo uno stato di piena prontezza e vigilanza riguardo a vari e ampi scenari”.

Israele si è dichiarato pronto a condividere con la Grecia l’esperienza operativa acquisita in condizioni di combattimento reali durante l’impiego di caccia F-35 Lightning II. Prima delle consegne, sono previsti un maggiore scambio di informazioni, addestramento congiunto ed esercitazioni.

Scontri di piazza a Gerusalemme a seguito della morte di due neonati, di 3 e 4 mesi, e 53 bambini sono stati ricoverati in ospedale dopo una sospetta fuoriuscita di una sostanza pericolosa sconosciuta in un asilo privato a Gerusalemme. Lo ha riportato l’emittente statale Kan. Secondo loro, l’avvelenamento dei bambini potrebbe essere stato causato da una perdita di monossido di carbonio da un impianto di riscaldamento. La polizia israeliana ha attaccato violentemente le famiglie in lutto, mentre i media occidentali e gli attivisti per i diritti umani rimangono in silenzio.

Alle manifestazioni dei genitori finiti in scontri si sono aggiunte quelle degli Haredi. Un manifestante Haredi è stato investito a Gerusalemme mentre bloccava la strada. Le sue condizioni non sono chiare.

Sul fronte insediamenti, Israele prevede di costruire 1.400 unità abitative nell’area dell’edificio dell’UNRWA a Gerusalemme. Israele ha demolito il quartier generale dell’UNRWA.

Dall’Iran, il portavoce dello Stato Maggiore delle Forze Armate Iraniane, Abolfazl Shekarchi: “Non diamo molta importanza alle dichiarazioni di Trump”. “Trump sa che se si alzasse una mano aggressiva contro il nostro leader, oltre a tagliargliela con fermezza e coraggio, daremmo fuoco al loro mondo”.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornati alle ore 16:00 del 20 gennaio. Le truppe americane si stanno spostando nei pressi della provincia di Hasakah. Il coordinatore generale della Campagna Nazionale per il Ritorno degli Sfollati Siriani mette in guardia dall’infiltrazione di elementi dell’ISIS in Libano dopo la fuga di alcuni di loro dalla prigione di Al-Shaddadi, nella provincia di al Hassakah. Nel frattempo si apprende che almeno 1000 affiliati all’ISIS sono stati liberati da campo Hol e si sono diretti nel vicino Iraq a 13 chilometri di distanza dal campo. Altri membri dell’ISIS da altre prigioni, evasi, si starebbero dirigendo vero il Libano. Le SDF, curdi siriani, “I nostri combattenti sono assediati nella prigione di al-Aqtan a nord di Raqqa, che ospita circa 2.000 prigionieri dell’ISIS, compresi stranieri, e la fuga di questi elementi sarebbe un “disastro”. I prigionieri alla fine sono evasi. In Siria sarebbero in arrivo rinforzi curdi dal Kurdistan Iracheno di Barzani. Peshmerga. 

Dall’Iran, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno pubblicato un “video dell’attacco di rivoltosi armati sostenuti dall’estero all’ufficio del governatore nella contea di Qods” si legge in un loro post. E ancora, “riprese dalla scena dell’attacco di rivoltosi armati sostenuti dall’estero in Iran. Fatemeh Faramarzi, una reporter dell’agenzia di stampa IRIB, ha riportato ferite al volto e a un occhio a causa delle armi dei rivoltosi”. 

On line postata immagine di un drone americano MQ-4C Triton nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico – Sono in corso anche voli di rifornimento americani. Secondo i media israeliani, l’esercito americano ha inviato 24 caccia F-15 americani alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania in preparazione dell’esecuzione attacchi contro l’Iran. La Cina ha consegnato diverse navi cariche di armi all’Iran nei giorni scorsi. In Iran sarebbero arrivati circa 5000 miliziani dall’Iraq e elementi di Hezbollah dal Libano. 

Dal Libano si apprende di un completo stallo del comitato di “Meccanismo” perché Israele si rifiuta di discutere. Raid all’alba sulle case del sud. Incursione israeliana notturna e bombardamento di due case nel cuore di Kfarkela. Le forze israeliane fanno esplodere una casa nella città di Markaba, vicino alla città di Rabaa Thalathin. Un drone israeliano ha sganciato una bomba sonora a Mays al-Jabal. Un aereo israeliano ha sganciato una granata stordente verso la città di Yaroun.

Da Gerusalemme l’UNRWA riferisce: “Stiamo affrontando un attacco senza precedenti mentre Israele effettua demolizioni all’interno del nostro quartier generale nell’Est Gerusalemme”.

Un immigrato clandestino è stato fermato vicino all’abitazione del Capo di Stato Maggiore delle IDF. Il 20 mattina, a seguito di segnalazioni di urla in arabo in un insediamento nel centro di Israele, sono giunti sul posto agenti dell’Unità Affari Insediamenti del Distretto Centrale di Magav e della polizia del Distretto di Sharon. Durante le perquisizioni condotte in una zona residenziale dell’insediamento, un immigrato clandestino, residente a Tulkarem, è stato trovato in un cantiere edile vicino all’abitazione del Capo di Stato Maggiore Generale. È stato trovato anche insieme al sospettato che lo aveva assunto, residente a Kalnsava. L’immigrato clandestino e il sospettato sono stati arrestati e interrogati.

Un bulldozer delle forze israeliane ha slittato durante l’incursione in corso nella zona meridionale di Hebron. Non ci sono stati incidenti. Le Brigate Al-Quds – Cisgiordania hanno rilasciato il seguente comunicato: “Siamo pronti per un lungo jihad, in cui la vittoria è nostra, se Dio vuole”. 

Coloni ebrei attaccano la comunità beduina di Al-Burj nella Valle del Giordano settentrionale sotto protezione militare; diversi palestinesi vengono rapiti.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/