
Benjamin Netanyahu afferma che l’invasione di terra di Gaza da parte di Israele è “il modo migliore per porre fine alla guerra”. Netanyahu ha annunciato cinque principi per porre fine alla guerra a Gaza: “Disarmo di Hamas; Rilascio di tutti gli ostaggi; Smilitarizzazione di Gaza; Controllo israeliano: Amministrazione civile non israeliana a Gaza”
Nonostante il primo ministro di Israele abbia minacciato di partire a breve con l’offensiva su Gaza, oggi in Egitto si registra la presenza di una delegazione di Hamas.
Un quotidiano digitale sostenitore del Qatar, Al-Quds Al-Arabi, ha riferito, di intense comunicazioni volte a superare le divergenze che impediscono un accordo di cessate il fuoco a Gaza. Il quotidiano riporta che la nuova proposta (il nuovo piano) discute un compromesso tra un “accordo globale” e un “accordo parziale”, mantenendo la calma per sessanta giorni o più, con garanzie americane e internazionali che impediscono un ritorno alla guerra. Durante questo periodo, verrà attuato un accordo globale sullo scambio di prigionieri, in base al quale le organizzazioni palestinesi rilasceranno tutti gli ostaggi e i corpi israeliani in cambio di un gran numero di prigionieri palestinesi (per motivi di sicurezza) da concordare secondo una nuova formula di scambio di prigionieri.
Il nuovo piano affronta la questione della “mappa del ritiro” delle forze armate israeliane dalla Striscia di Gaza, che è stata la causa principale del fallimento dell’ultimo round di colloqui: Israele si ritirerà dalla parte più interna della Striscia e dalle aree occupate dopo il crollo dell’ultimo cessate il fuoco, e rimarrà nelle aree vicine ai confini in preparazione del ritiro completo. Sono in corso anche discussioni approfondite su quale entità amministrerà la Striscia: un “comitato amministrativo” o un comitato arabo sotto la guida egiziana che supervisionerà l’amministrazione della Striscia fino alla sua consegna all’Autorità Nazionale Palestinese.
Canale 12 di Israele ha confermato la notizia: “Si stanno compiendo sforzi significativi per tornare alla proposta Witkoff. Non è improbabile che entrambe le parti tornino presto a Doha”.
Al-Arabi Al-Jadeed ha riferito della presenza di unadelegazione di leader di Hamas al Cairo. Guidata dal leader di spicco Khalil al-Hayya, nell’ambito degli sforzi per presentare le scuse di al-Hayya all’Egitto e riprendere i negoziati in stallo tra il movimento e la parte egiziana. La fonte ha chiarito che l’accettazione della visita da parte dell’Egitto è avvenuta grazie alla mediazione turca. L’Egitto fa sapere che il valico di Rafah è aperto dal lato egiziano e le restrizioni israeliane sono ciò che impedisce l’ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza. Non cesseremo i nostri sforzi di mediazione per fermare il cessate il fuoco e facilitare l’ingresso di aiuti a Gaza. L’Egitto ribadisce il suo totale rifiuto di piani per sfollare il popolo palestinese e liquidare la sua causa.
Entrambe le parti discuteranno gli esiti dell’incontro tra l’inviato americano Steve Witkoff e il Primo Ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman in Spagna, avvenuto diversi giorni fa, durante il quale le consultazioni hanno esplorato percorsi per elaborare proposte complete per un accordo di de-escalation e il rilascio dei prigionieri, che potrebbero impedire un’azione militare nel cuore della città. I resoconti dei media indicano che gli sforzi di mediazione americani, qatarioti ed egiziani mirano a presentare un pacchetto che includa una cessazione temporanea delle ostilità, condizioni misure per impedire la ripresa dei combattimenti e misure riguardanti il futuro dell’amministrazione civile e della sicurezza a Gaza.
In alternativa se non si raggiungono gli accordi, Hamas ha fatto sapere: “I piani degli occupanti di annettere e sfrattare Gerusalemme non si realizzeranno, a qualunque costo”.
L’Australia prevede di riconoscere ufficialmente la Palestina come Stato a settembre. Il Primo Ministro Anthony Albanese ha dichiarato che il Paese annuncerà ufficialmente la sua posizione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Hamas non avrà alcun ruolo nella gestione dello Stato Palestinese. In precedenza, il Presidente francese Emmanuel Macron, il Primo Ministro britannico Keir Starmer e il Primo Ministro canadese Mark Carney avevano annunciato la loro intenzione di riconoscere ufficialmente la Palestina. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato tali
Microsoft avvia un’indagine sulle accuse secondo cui l’Unità 8200 delle IDF utilizza la piattaforma cloud Azure per archiviare milioni di intercettazioni telefoniche palestinesi per identificare obiettivi di bombardamenti a Gaza
La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen: Israele deve riconsiderare la sua decisione di occupare Gaza. Il Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha invitato il governo israeliano a riconsiderare la sua decisione di occupare Gaza. Un’operazione del genere è contraria all’accordo del 19 luglio e al diritto internazionale e dovrebbe avere implicazioni per le relazioni tra Israele e l’Unione Europea. Alle sue parole hanno fato eco quelle Ministro degli Esteri danese: Invitiamo Israele a revocare immediatamente la decisione di occupare Gaza. La Germania sospende il rilascio di permessi per l’esportazione di armi verso Israele che potrebbero essere utilizzate nella Striscia di Gaza, fonte Cancelliere tedesco Merz.
Il Congresso degli Stati Uniti invita il Segretario al Tesoro Bessent a indagare sulla proposta irlandese di boicottare Israele: “Gli Stati Uniti devono inviare un segnale chiaro: i tentativi di isolare economicamente Israele comporteranno delle conseguenze”. Ambasciata USA negli Emirati Arabi Uniti: l’intelligence segnala minacce alle comunità ebraica e israeliana negli Emirati Arabi Uniti.
Capo di Stato Maggiore delle IDF ai comandanti del Comando Sud: “Continueremo ad agire sulla base della responsabilità nazionale che le IDF e i suoi comandanti hanno. Siamo responsabili della prontezza al combattimento dell’esercito, della sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini, del ritorno degli ostaggi e della sconfitta di Hamas – e lo faremo. La mia responsabilità è quella di fornire a voi e ai combattenti in particolare la massima certezza, di creare pause e garantire una dignitosa resistenza. Stiamo lavorando a un nuovo piano, approfondiremo la nostra pianificazione, ci prepareremo al massimo livello sotto tutti gli aspetti. E, come sempre, svolgeremo il compito nel miglior modo possibile.” In una conversazione con i comandanti del primo Il Capo di Stato Maggiore delle IDF ha sottolineato che, con il progredire della guerra, le IDF agiranno per preservare la vita degli ostaggi, garantire riposo alle proprie forze e agire in conformità con i valori e lo spirito delle IDF. Il quotidiano israeliano Maariv: “L’esercito israeliano sta attualmente lavorando allo sviluppo di un piano operativo per attuare la strategia della leadership politica. Tuttavia, la leadership militare rileva che ci sono centinaia di lacune al riguardo.”
I lavoratori portuali italiani di Genova hanno impedito l’attracco di una nave saudita carica di armi statunitensi e diretta in Israele.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti da Israele aggiornato alle ore 15:30 dell’11 agosto. L’aeronautica militare israeliana ha recentemente colpito un ostacolo con una mitragliatrice nel sud dellaSiria. Sventato il tentativo di contrabbandare droga da As-Suwayda alla Giordania. Ministero degli Esteri siriano: “Non permetteremo più a Hezbollah e simili di operare in Siria”. Le IDF: “Durante un’operazione notturna, le truppe dell’IDF hanno arrestato un trafficante d’armi nella Siria meridionale, nell’area di Taranjah. Le truppe della 210ª Divisione continuano a essere schierate nell’area, operando per impedire il radicamento di elementi terroristici in Siria, con l’obiettivo di proteggere i civili dello Stato di Israele, e in particolare delle alture del Golan”.
Rinforzi militari russi sono arrivati all’aeroporto di Qamishli dalla base aerea di Hmeimim a Latakia. L’aereo trasportava rinforzi, equipaggiamento e circa 40 militari russi, tra cui soldati e ufficiali di truppa completamente armati, che sono stati trasportati alla base russa adiacente all’aeroporto. Le fonti non hanno specificato se questa procedura fosse di routine o legata a eventi specifici in preparazione. Vi sarebbero al momento 200 militari nella base russa in Siria.
In Libano fonti locali affermano he nelle ultime due settimane, l’attività dei droni israeliani è diventata molto intensa in tutto il Libano, in particolare nel sud e a Beirut. L’esercito libanese ha chiuso diversi accessi alla periferia sud di Beirut da Hadaf.
Intenso sforzo di intelligence da parte dell’aeronautica militare israeliana, che utilizza droni contro il Libano meridionale, estendendosi fino al centro e alle coste libanesi. Un Membro del Blocco Lealtà alla Resistenza, deputato Hassan Ezz al-Din: “L’approvazione da parte del governo degli obiettivi del documento di Barak ci pone di fronte a un nuovo accordo che copre tutti i crimini, le uccisioni e le azioni ostili israeliane”.
Diversi droni ostili sorvolano le città di Al-Shahabiya, Al-Majadel, Sil’a, Dab’al, Jouya e Al-Jawar nel Libano meridionale a bassissima quota.
Molto postata la notizia dell’esecuzione di sei giornalisti avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 agosto notte su una tenda che ospitava una troupe di Al Jazeera fuori dall’ospedale Al-Shifa, nel nord della Striscia di Gaza, in cui sono morti : Il giornalista Anas Al-Sharif; Il giornalista Mohammed Quraiqea; Il fotografo martire Ibrahim Zaher; Il fotografo martire Moamen Alaywa; Mohammed Nawfal; Il giornalista Mohammed Al-Khalidi.
Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato 5 decessi per malnutrizione nelle ultime 24 ore. Il numero totale delle vittime di carestia e malnutrizione sale a 222 martiri, tra cui 101 bambini.
Vittime segnalate nell’attacco alla rotonda di Al-Halabi nella città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Una famiglia è stata uccisa nel bombardamento del quartiere Zeitoun a Gaza City da parte di Israele. In totale le persone uccise a Gaza l’11 agosto fino alle 15:30 sarebbero 21.
Le ruspe egiziane stanno lavorando alla conduttura idrica finanziata dagli Emirati Arabi Uniti per l’area di Mawasi, nella parte meridionale della Striscia. Le Brigate Qassam hanno rivendicato l’attacco alla posizione di comando e controllo IDF sull’asse Salah al-Din, vicino alla collina di Zareb, a sud della città di Rafah, nel settore meridionale, utilizzando il sistema missilistico a corto raggio “Rajoom” con munizioni calibro 114 mm.
Brigate Al-Nasser Salah al-Din: Scene del bombardamento con mortaio di una concentrazione di veicoli e soldati Israeliani a nord della città di Khan Younis, in coordinamento con le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa – Battaglione Al-Amoudi. Un morto a Rafah da attacco israeliano.
Il Comitato Stampa del Campo di Jenin: “Israele continua la loro aggressione contro il Governatorato di Jenin e il suo campo per il 203° giorno, con oltre 22.000 cittadini ancora sfollati”.
I coloni erigono nuove tende su terreni palestinesi nella zona meridionale del villaggio di Asira al-Qibliya, a sud di Nablus.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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