
Biden afferma che Israele deve iniziare a pianificare le azioni che seguiranno i combattimenti sul fronte libanese, secondo Barak Ravid, corrispondente di Axios: “La telefonata tra Biden e Netanyahu [sulla questione Iran] sarà decisiva.”
Nei cinquanta minuti di telefonata il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha parlato con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris.
La Casa Bianca ha riferito che nella telefonata tra Netanyahu e Biden: Biden ha sottolineato il suo forte impegno per la sicurezza di Israele e ha condannato l’attacco missilistico dell’Iran contro Israele. Il presidente americano ha anche sottolineato la necessità di raggiungere una soluzione diplomatica per far tornare i civili libanesi e israeliani nelle loro case. Biden ha discusso della situazione umanitaria a Gaza e della necessità di inviare aiuti al nord e riattivare il valico della Giordania.
Nella giornata di oggi sapremo quando il primo Ministro Netanyahu e il ministro della Difesa Gallant potranno attaccare l’Iran. Il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: “Sono molto chiaro che vogliamo creare uno stato ebraico che includa Giordania, Arabia Saudita, Egitto, Iraq, Siria e Libano”.
“Il ministro della Difesa israeliano ha affermato che il suo Paese colpirà l’Iran con un “colpo mortale, preciso e inaspettato” che gli iraniani non avranno il tempo di capire nulla. Il Ministro Gallant: “il nostro attacco all’Iran sarà mortale, preciso e sorprendente. Non capiranno cosa è successo e come”.
Le autorità israeliane hanno ammesso davanti agli Stati Uniti che stanno indagando su “centinaia e centinaia” di casi di possibili violazioni da parte dell’IDF nell’ambito del conflitto palestinese, ha affermato il Dipartimento di Stato. Infine si apprende dalla Portavoce della Casa Bianca: “Contrariamente a quanto dicono i media, Gallant non è stato invitato in America da noi, ma si è invitato”.
Nella giornata del 9 ottobre al Cairo c’è stato un incontro tra Hamas e Fatah, secondo l’AFP. Sembra che i “rappresentanti di Fatah e Hamas hanno raggiunto un accordo per creare un comitato per governare congiuntamente la Striscia di Gaza”, fonte Sky News Arabia. “Il nuovo comitato sarà composto da 10-15 membri dell’Autorità Nazionale Palestinese che non sono membri delle varie fazioni armate palestinesi”, fonte Sky News Arabia. Infine dalla stessa emittente si apprende che: ”Il nuovo comitato si occuperà della gestione dei valichi di frontiera, dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione e dello sviluppo sociale. Supervisionerà anche gli aiuti umanitari ai residenti”.
Il Rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasilij Nebenzja ha detto: “Israele, non rispettando le risoluzioni ONU, sta deliberatamente minando le decisioni che gli hanno permesso di diventare uno Stato”.
Il direttore della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense William Burns ha affermato che non ci sono prove che l’Iran abbia deciso di creare armi nucleari. Se una mossa del genere venisse fatta da Teheran, gli Stati Uniti e i suoi alleati sarebbero probabilmente in grado di identificarla subito dopo, ha detto alla conferenza Cipher Brief Threat a Sea Island, in Georgia.
Il presidente francese Macron ha annunciato che convocherà un vertice internazionale per discutere della situazione in Libano. Il vertice si svolgerà il 24 ottobre e si concentrerà sull’assistenza umanitaria, sul rafforzamento dell’esercito libanese e delle istituzioni governative.
Gli attacchi aerei israeliani hanno distrutto un convoglio di aiuti iracheni delle Forze di mobilitazione popolare destinato al popolo libanese, che includeva forniture mediche per gli ospedali che erano state immagazzinate nei magazzini.
In Iran, dopo aver sottolineato la necessità di sviluppare armi nucleari per difendersi da Israele, il parlamento iraniano ha anche chiesto il ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare in caso di attacco israeliano all’Iran. Il membro del parlamento iraniano Hasanali Ekhlaki Amiri ha chiesto una revisione della dottrina di difesa del Paese, che proibisce le armi nucleari. Un gruppo di 39 parlamentari iraniani ha presentato appello al Consiglio di Sicurezza del Paese chiedendo di consentire la creazione di armi nucleari a causa della minaccia da parte di Israele.
Secondo fonti russe: “c’è una probabilità del 70% che l’Iran possieda già armi nucleari. Quindi, se questa teoria è corretta, il ritmo con cui l’Iran divulga informazioni sulle armi nucleari aumenterà man mano che Israele si avvicina all’azione”. Tuttavia, alcuni ritardi da parte di Stati Uniti e Israele potrebbero essere causati dal tentativo di determinare cosa ha l’Iran o dargli il tempo di rivelarlo. L’Iran ha messo in guardia contro le ritorsioni israeliane e ha affermato che gli attacchi del 1° ottobre sarebbero sminuiti dalla sua risposta a qualsiasi ritorsione israeliana.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman come parte del suo viaggio nel paese arabo. Hanno discusso degli ultimi sviluppi nella regione e della guerra in Libano e Gaza.
Secondo le IDF dall’inizio dell’operazione di terra, sono stati effettuati oltre 1.100 attacchi aerei nel sud del Libano, compresi depositi di munizioni, siti di lancio, tunnel, postazioni di osservazione e di cecchini. Questi attacchi non facevano solo parte dei voli preparatori per un’operazione di terra. circa 300 attacchi aerei guidati da forze di terra.
Contemporaneamente all’operazione nel nord, l’Aeronautica Militare ha attaccato circa 300 obiettivi di Hamas nel settore meridionale come parte dell’assistenza alle forze della 162a Divisione che attualmente manovrano lì nell’area di Jabaliya.
L’IDF ha mostrato anche un video dell’intercettazione dell’UAV sul Mar Rosso. Secondo i Media israeliani: 22 soldati israeliani sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore, 20 dei quali al confine con il Libano e 2 nella Striscia di Gaza.
Il 10 mattina il British Maritime Trade Centre ha segnalato un nuovo attacco degli Houthi contro una nave commerciale nel Mar Rosso, senza vittime.
Ed ora uno sguardo al fronte aggiornato alle ore 13:30 del 10 ottobre.
Sono state segnalate esplosioni nella base di al-Tanf, al confine tra Iraq, Siria e Giordania. Secondo i media israeliani e l’obiettivo nell’attacco a Damasco del 9 ottobre era l’assassinio è Ziyad al-Nakhalah, capo del Jihad Islamico Palestinese. Sette i morti nell’attacco.
Le forze di Hezbollah in un comunicato affermano di aver respinto i tentativi militari israeliani di infiltrarsi nel territorio libanese nei villaggi di confine. Nella sera e notte tra il 9 e il 10 ottobre si registrano bombardamenti a Beirut. Vi è stato anche uno scontro tra i rifugiati siriani e le forze di sicurezza libanesi che cercavano di evacuare le tende in uno dei quartieri. Colpita l’area di Dahiyeh, Beirut.
Secondo l’IDF, “l’IAF e l’artiglieria IDF hanno colpito ed eliminato Ahmad Moustafa al-Haj Ali, comandante del Fronte Houla nell’organizzazione Hezbollah, responsabile di centinaia di attacchi missilistici e anticarro verso l’area di Kiryat Shmona”. E ancora “ucciso Mohammad Ali Hamdan, comandante dell’unità anticarro di Hezbollah nell’area di Meiss El Jabal, responsabile di estesi attacchi missilistici anticarro verso comunità nel nord di Israele”.
Sempre le IDF fanno sapere che l’attacco aereo tra il 9 e il 10 ottobre dell’IAF ha colpito diversi depositi di armi nell’area di Dahieh a Beirut e depositi di armi e ulteriori infrastrutture di Hezbollah nel sud del Libano.
Lo scontro con le forze israeliane che avanzavano nell’area di Al-Mashirfa di Ras al-Naqoura ha portato al danneggiamento e alla distruzione di due veicoli israeliani. Le fonti di Hezbollah riferiscono che l’attacco di Hezbollah e Asse della Resistenza vicino a Ras al-Naqoura contro i militari israeliani ha preso di mira 60 soldati, 5 carri armati Merkava, oltre ad altri veicoli.
Dall’Iraq nella notte del 10 di ottobre sono arrivati droni numero non bene accertato contro Eliat sembra che uno di questi sia entrato e abbia eluso il sistema di difesa missilistica C-DOME.
IDF: “Le sirene hanno suonato a Kiryat Shmona e nelle aree circostanti, nel nord di Israele per diverso tempo, ricordiamo che dal 9 ottobre è stata chiesta l’evacuazione del sito”. IDF: “In seguito alle sirene che hanno suonato nell’area dell’Alta Galilea, sono stati identificati circa 40 proiettili che attraversavano il Libano verso il territorio israeliano, alcuni dei quali sono stati intercettati e diversi sono caduti nella zona”.
Hezbollah ha pubblicato filmati che mostrano un drone da ricognizione, chiamato “Hodhod”, che è stato in grado di fotografare importanti basi militari e quartieri generali del regime sionista nelle regioni di “Haifa” e “Al-Karmel” senza essere rilevato e intercettato dai radar dell’esercito israeliano e infine è tornato sano e salvo a casa sua in Libano. Le informazioni di Hezbollah dal drone Hodhod mostrano che Israele ha installazioni militari in cima all’Università di Haifa. Secondo i canali di Hezbollah queste informazioni rendono l’Università di Haifa un obiettivo legittimo per i droni della resistenza e i missili da crociera.
Ad Haifa è stato registrato un incidente di sicurezza: 3 israeliani feriti in un attacco con coltello: i filmati dal sito mostrano l’attacco con accoltellamento a Karkur. La polizia israeliana sta indagando sul movente dietro l’incidente.
L’Asse della Resistenza ha rivendicato i seguenti attacchi nella giornata del 10 ottobre: lanciamissili contro un gruppo di soldati israeliani nelle vicinanze del sito di Al-Marj, a Beit Hilal e a Ma’yan Baruch.
Lanciamissili usati anche contro militari israeliani: Kfar Giladi preso di mira un carro armato israeliano mentre avanzava verso Ras al-Naqoura con missili guidati, che ne hanno provocato l’incendio e la distruzione, lasciando il suo equipaggio morto e ferito.
Da Gaza l’IDF afferma che sta continuando le operazioni contro Hamas. Nell’area di Jabaliya, nel corso della giornata, i soldati dell’IDF hanno eliminato più di 50 uomini di Hamas. Le forze hanno localizzato grandi quantità di armi, tra cui AK-47, un RPG e munizioni. A Rafah, le truppe dell’IDF hanno smantellato un lanciarazzi, armi aggiuntive e cunicoli sotterranei per i terroristi. Nella parte centrale di Gaza, le forze hanno eliminato altri uomini di Hamas, localizzato armi e smantellato infrastrutture terroristiche.
In un comunicato IDF si apprende: “L’IAF ha condotto un attacco contro uomini di Hamas che operavano all’interno di un centro di comando e controllo nell’area di Deir al-Balah. Il centro di comando e controllo, che era incorporato in un complesso che in precedenza fungeva da scuola “Rufaydah”, è stato utilizzato da Hamas per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro le truppe IDF e lo Stato di Israele”.
Le Brigate Al-Quds rivendicano abbattimento di tre droni israeliani mentre svolgevano missioni di intelligence nei cieli di Khan Yunis. Secondo i Media israeliani un difficile incidente di sicurezza per le forze israeliane nella Striscia di Gaza. In merito a quest’ultima notizia le Brigate Al-Qassam rive dicano scontro a fuoco con militari israeliani a ovest del campo di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Si sarebbe trattato di una imboscata da parte delle al Qassam. L’attacco ha coinvolto 12 veicoli militari e un camion carico di soldati. Dopo le esplosioni delle IED il gruppo delle Qassam si è avvicinato ai militari uccidendoli. Si aspettano conferme da parte israeliana.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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