INTELLIGENCE. Aerei Spia Addio

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Gli Stati Uniti intendono spostare una parte significativa della propria tecnologia di raccolta di intelligence dagli aerei ai satelliti, sfruttando i vantaggi strategici delle risorse spaziali ma affrontando significative sfide politiche, operative e militari.

Stando a Defense One, il Pentagono sta valutando la possibilità di spostare le capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) dagli aerei a veicoli spaziali meno vulnerabili. Gli aerei dell’intelligence dell’aeronautica americana svolgono varie missioni, tra cui l’intercettazione dei segnali nemici, il tracciamento dei missili e il monitoraggio dei movimenti del suolo, riporta AT.

Ma gli aerei sono costosi da far volare, vulnerabili ai missili a lungo raggio e richiedono grandi equipaggi di supporto nelle basi operative avanzate, ma un satellite ad alta quota non ha bisogno di queste risorse.

L’USAF sta sostituendo alcuni aerei più vecchi con velivoli più nuovi e moderni, mentre acquista centinaia di piccoli satelliti per il tracciamento missilistico, le comunicazioni e altre funzioni militari per potenziare quelli più grandi e costosi.

Spostare i sensori di intelligence dagli aerei ai satelliti non è difficile e potrebbe portare i militari a ottenere tecnologie più moderne più velocemente che se gli stessi sensori fossero installati su un aereo.

L’aggiunta di un nuovo sensore a un aereo dell’intelligence viene generalmente eseguita durante un aggiornamento del blocco, che richiede circa sei anni, rispetto all’immissione di un sensore nello spazio, che può essere eseguita in meno di tre anni. Si afferma inoltre che l’Agenzia per lo sviluppo spaziale del Pentagono lancerà tre nuove costellazioni nei prossimi sei anni e che i satelliti potrebbero connettersi direttamente agli aerei tattici, condividendo informazioni.

La migrazione pianificata di sostanziali capacità ISR statunitensi dagli aerei ai satelliti potrebbe essere collegata ai progetti statunitensi sulle armi ipersoniche che fanno parte del programma Conventional Prompt Global Strike. Il programma CPGS mira a consentire attacchi di precisione a lungo raggio contro obiettivi sensibili al fattore tempo, compresi i lanciatori di missili mobili, quando altre opzioni non sono disponibili, negate o non preferite. Tenendo questo in mente, l’ISR satellitare potrebbe rappresentare una capacità fondamentale per l’acquisizione degli obiettivi.

Tali capacità potrebbero essere rilevanti in un contesto di sicurezza strategica caratterizzato dalla competizione tra grandi potenze, con un passaggio ben avviato dalle capacità ISR basate sull’aereo a quelle spaziali.

La proliferazione di sistemi di difesa aerea a prezzi accessibili, le differenze dottrinali e i miglioramenti nel rilevamento dello stealth potrebbero anche essere fattori significativi nella migrazione di maggiori capacità ISR dagli aerei ai satelliti.

I satelliti spia offrono numerosi vantaggi strategici e operativi rispetto agli aerei spia, migliorando la deterrenza e offrendo capacità ISR relativamente sicure e flessibili.

L’esecuzione della sorveglianza nello spazio rappresenta una forma unica di spionaggio, poiché avviene in un ambiente esposto. Nascondere le proprie azioni all’osservazione spaziale è difficile e tentare di ostacolare la sorveglianza attaccando i satelliti spia potrebbe portare a un conflitto. I satelliti spia sono un modo economico per raccogliere informazioni, poiché non richiedono personale per gestirli e possono essere utilizzati per tracciare navi e aerei.

Però, il miglioramento delle capacità anti-satellite da parte di avversari vicini potrebbe annullare i vantaggi della sorveglianza spaziale: come i laser anti-satellite per difendere siti sensibili come i silos missilistici nucleari, armi nucleari per eliminare costellazioni di satelliti e satelliti cacciatori-assassini con montate armi ad energia diretta.

Luigi Medici

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