I vantaggi di conoscere il cinese mandarino 

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Il panorama economico e sociale cambia in continuazione, con alcuni paesi che iniziano a scalare le classifiche e cominciano ad assumere un ruolo internazionale sempre più rilevante. La Cina rappresenta ormai da anni una delle potenze più grandi a livello globale, di conseguenza sia i mercati, sia le aziende che i lavoratori devono adattarsi alla nuova situazione. Acquisire le competenze necessarie per poter sfruttare questa nuova situazione a proprio vantaggio è diventato quindi fondamentale per poter essere competitivi sul mercato del lavoro. Di conseguenza, ad oggi è necessario darsi da fare e imparare una lingua importante come il cinese mandarino tanto per i singoli individui quanto per le imprese che intrattengono relazioni commerciali con la Cina.

Perché imparare il cinese
Per prima cosa, il cinese rappresenta attualmente la lingua più parlata al mondo, di conseguenza conoscere questo idioma vuol dire avere chance in più in ambito professionale. A differenza delle lingue romanze a cui siamo abituati, il cinese ha un tipo di scrittura molto distante da quella alfabetica, che si manifesta sotto forma di caratteri e tratti, ognuno con precise regole da seguire (stesura da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso, ecc.). Anche nell’espressione orale vigono alcune regole ben precise, specialmente per quanto riguarda i quattro toni fondamentali (e il tono neutro): in base al tono utilizzato, la parola assume un significato completamente diverso. Per non parlare poi dei diversi dialetti presenti sul territorio, ognuno con le proprie peculiarità ed eccezioni linguistiche. 

Si tratta quindi di una lingua estremamente complessa, per cui la componente motivazionale è molto importante al fine di portare a termine lo studio di un simile idioma. Il metodo migliore per poter apprendere questa lingua è sicuramente quello di trascorrere un periodo di soggiorno all’estero per immergersi nel quotidiano e nella cultura cinese ed esercitare il più possibile la lingua parlata, cercando di sforzarsi il più possibile per riuscire a comunicare. Trasferirsi in un paese così distante dal nostro presuppone uno sforzo emotivo ed economico non indifferente, soprattutto considerando il fatto che le grandi città cinesi non sono mete molto economiche in cui vivere, pertanto, il consiglio è di preventivare quanto possibile la spesa, cercando un lavoro part-time o full-time che riesca a coprire i costi di gestione quotidiani, o in alternativa si può valutare l’eventualità di ottenere un prestito tramite una piattaforma online con Younited-credit.com, ad esempio, che eroga prestiti a tasso agevolato in breve tempo, per avere un budget di partenza iniziale da destinare alla prima fase di trasferimento in Cina. 

Un’altra opzione valida per trascorrere un periodo all’estero è quella di approfittare delle borse di studio messe al bando dalle università o dei programmi di scambio culturale, che garantiscono la copertura di alcune spese. In ogni caso, questa esperienza di vita, oltre che linguistica, sarà estremamente apprezzata in ambito aziendale, visto che ad oggi sono numerose le imprese che cercano persone con questa competenza, per gli scopi più svariati, dalle traduzioni fino ad arrivare all’interpretariato, passando per le pubbliche relazioni, gli scambi e le comunicazioni di carattere commerciale. Inoltre, lo stesso mercato economico cinese offre diverse opportunità, dato che il lavoro prolifera in centri come Shangai e Pechino: chi conosce il cinese, quindi, presenta un vantaggio competitivo notevole rispetto agli altri lavoratori della stessa categoria.

L’importanza del cinese nel mondo degli affari
Oggi chi desidera fare business non può esimersi dal conoscere il cinese, perché la Cina è diventata una potenza economica di gran lunga superiore alle altre. Tutto ciò assume connotati ancor più rilevanti se si considera l’importanza del cinese alla luce del nuovo accordo fra Unione Europea e Cina. L’intesa sull’asse UE-Pechino, infatti, creerà opportunità uniche per oltre 2 mila imprese italiane, specialmente in alcuni settori particolari come la sanità, il cloud computing, le telecomunicazioni, la mobilità elettrica, il manifatturiero e ovviamente la finanza. Si tratta quindi di un accordo strategico per certi versi storico, nato per definire un asse collaborativo con il paese economicamente più forte del momento. E ad oggi sono numerose le imprese tricolori che basano una buona fetta del proprio business sui rapporti e sugli scambi commerciali con la Cina, il che testimonia ancora una volta la rilevanza di questo accordo con l’Unione Europea.

Redazione