DOMINO EVERGRANDE. Troppo timidi segnali di ripresa immobiliare cinese

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Il mercato immobiliare cinese, in difficoltà, ha recentemente registrato una serie di titoli positivi, ma sia gli sviluppatori immobiliari privati ​​che gli analisti avvertono che il settore rimane afflitto da difficoltà di finanziamento e da prezzi in calo a lungo termine, in un contesto di domanda debole.

Tra gli aspetti positivi: il mese scorso un giornale del Partito Comunista ha chiesto “azioni politiche forti” per aiutare il settore, e la scorsa settimana le autorità di regolamentazione sembrano aver abolito la politica delle “tre linee rosse”, ovvero i limiti ai rapporti di indebitamento degli sviluppatori che limitavano i prestiti bancari, regole che hanno innescato la crisi del debito del settore immobiliare nel 2021, riporta Reuters.

Tra gli altri segnali incoraggianti, agli sviluppatori di alcuni progetti favoriti saranno concesse proroghe di cinque anni sui prestiti, secondo quanto riferito da alcune fonti la scorsa settimana. La Cina prevede inoltre di espandere il suo mercato dei REIT.

Il 30 gennaio, le società statali Yuexiu Property e China Overseas Grand Oceans hanno lanciato vendite di obbligazioni dim sum a Hong Kong, un’ulteriore indicazione del miglioramento del sentiment. La serie di notizie positive ha stimolato un rally delle azioni del settore, sebbene parte dell’euforia iniziale sia ormai svanita, con l’indice immobiliare CSI 300 in rialzo del 3% da inizio anno.

Gli investitori si stanno concentrando sul potenziale di un maggiore sostegno politico derivante dalle riunioni plenarie annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese a marzo, nonché da una riunione del Politburo ad aprile. Tuttavia, molti operatori del settore non si aspettano forti misure di stimolo o altre misure che possano cambiare significativamente il mercato quest’anno.

Questo è dovuto in gran parte al fatto che negli ultimi cinque anni sono già state adottate misure tradizionali: i tassi sono stati abbassati, ampie restrizioni all’acquisto di case sono state revocate e le banche sono state incoraggiate a erogare prestiti.

Anche l’apparente abolizione della politica delle “tre linee rosse”, come riportato da un organo di stampa del Ministero, è stata in qualche modo simbolica. Costruttori e analisti osservano che le regole erano state di fatto allentate per un certo periodo senza cambiamenti significativi nelle pratiche di prestito bancario.

Gli sviluppatori immobiliari potrebbero trarre vantaggio dall’espansione di un programma in base al quale le amministrazioni locali riacquistano terreni e complessi residenziali invenduti per trasformarli in alloggi a prezzi accessibili, ha aggiunto.

La crisi del debito del settore e la conseguente sovrabbondanza di appartamenti incompiuti hanno gravato pesantemente sulla seconda economia mondiale, che sta anche affrontando le conseguenze delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. La lenta crescita economica, unita alla crescente insicurezza occupazionale e finanziaria, ha minato la fiducia degli acquirenti di case, e i prezzi delle case continuano a scendere.

È ancora troppo presto per affermare che il mercato immobiliare si sia stabilizzato: iprezzi delle nuove case in Cina a dicembre sono scesi del 2,7% su base annua, accelerando rispetto al calo del 2,4% del mese precedente e segnando il calo più rapido degli ultimi cinque mesi. Dati separati hanno mostrato che gli investimenti immobiliari in Cina sono crollati del 17,2% nel 2025, mentre le vendite di case per superficie sono diminuite dell’8,7%. Si prevede che i prezzi delle nuove case diminuiranno di un altro 2,8% nel 2026, secondo Reuters.

Ciò continuerà a causare difficoltà agli sviluppatori immobiliari cinesi che faticano a onorare i propri debiti: senza aumento dei redditi delle famiglie è difficile ipotizzare un decollo in tempi brevi. 

La crisi ha colpito China Evergrande, un tempo il più grande sviluppatore del paese, ora in liquidazione, mentre Country Garden, un altro grande nome, ha recentemente completato una ristrutturazione del suo debito offshore.

China Vanke nota per importanti progetti nelle principali città del paese, ha recentemente ottenuto l’approvazione dei creditori per differire alcuni rimborsi, scongiurando un potenziale default. Tuttavia, gli analisti del credito hanno affermato che Vanke probabilmente seguirà un percorso simile ad altri sviluppatori cinesi a corto di liquidità e probabilmente alla fine cercherà una ristrutturazione del debito.

Lucia Giannini

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