COREA. Sale la tensione tra Corea del Nord e del Sud

49

Il portale di notizie cinese Kankan delinea brevemente il punto della situazione in merito alla tensione tra le due Coree, tornata a salire negli ultimi giorni.

La testata cinese riferisce, in base a quanto riportato dall’Agenzia Centrale di Notizie Coreana (KCNA, l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang), che il 20 ottobre il maresciallo Pak Jong-chon, Vicepresidente della Commissione militare centrale del Partito del Lavoro di Corea e consigliere del Ministero della Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea, accompagnato da Kim Yo-jong, Direttrice del dipartimento degli affari generali del partito dei lavoratori di Corea (e sorella del leader Kim Jong-un), da Ri Il-hwan, Segretario del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori di Corea e da altri importanti ufficiali dello Stato Maggiore Esercito Popolare Coreano, ha ispezionato “punti strategici di un cantiere di fortificazione lungo il confine intercoreano”.

Nell’occasione, riferisce il portale di notizie cinese, il maresciallo Pak ha dichiarato che “in risposta alle gravi provocazioni del nemico che impediscono alla Corea del Nord di esercitare la propria sovranità sul suo territorio” e “qualora il nemico, a seguito di trasmissioni di avvertimento e colpi di avvertimento, dovesse compiere provocazioni che costituiscono una minaccia concreta per l’incolumità del personale militare nordcoreano, «dovrà essere lanciato immediatamente un contrattacco»”. Kankan News riporta poi che Pak Jong-chon ha aggiunto che la priorità deve essere quella di garantire attraverso “misure proattive” la sicurezza dei soldati dell’esercito nordcoreano, sottolineando come fosse giunto il momento di “attuare un dispiegamento di forze di fuoco capace di incutere timore nel nemico”.

Kim Yo-jong, secondo la piattaforma di notizie cinese, durante l’ispezione ha reso noto il dispiegamento di una nuova unità di artiglieria in posizioni da combattimento, ricordando come il Capo dello Stato (suo fratello Kim Jong-un) ha abbia ordinato che non debba “esserci alcuna esitazione nel difendere la sovranità territoriale nazionale, e il confine con le nazioni ostili deve essere trasformato in una linea di demarcazione permanente” ribadendo che la stabilizzazione del confine meridionale di Pyongyang sia ormai “una tendenza inarrestabile”.

La testata sudcoreana Chosun Biz riferisce che all’indomani dell’ispezione il parlamentare sudcoreano appartenente al Partito democratico di Corea e consigliere speciale per la politica di difesa presso la presidenza, Kim Byung-joo, tramite social ha richiesto e scuse immediate di Kim Yo-jong, rinfacciando alla Direttrice del dipartimento degli affari generali del partito dei lavoratori di Corea l’interramento di mine antiuomo che aveva portato al ferimento di soldati sudcoreani, sottolineando come, seppure Pyongyang l’avesse definita una “messa in scena”, anche il Comando dell’ONU “ha stabilito che si è trattato di una violazione dell’armistizio da parte della Corea del Nord”. 

Il giorno successivo, secondo Kankan News è arrivata la risposta di Kim Yo-jong che, in base a quanto riferito dalla KCNA, ha dichiarato che “la Corea del Nord non ha intrapreso alcuna azione provocatoria e che tutte le misure adottate sono state risposte legittime”, sottolineando come il rischio dello scoppio di un conflitto tra le due Coree diminuirà notevolmente una volta che Pyongyang avrà “completato il rafforzamento del confine intercoreano”. In merito all’incidente che lo scorso 21 settembre ha visto il ferimento di tre soldati sudcoreani a causa dell’esplosione di una mina antiuomo, e a cui aveva fatto riferimento il sudcoreano Kim Byung-joo, la Direttrice del dipartimento degli affari generali del partito dei lavoratori di Corea ha dichiarato che “ci sono molti aspetti sospetti riguardo all’incidente dell’esplosione della mina al confine” ribadendo che, dal punto di vista di Pyongyang, le responsabilità principali per l’accaduto ricadrebbero sulla Corea del Sud. 

Kankan News riferisce poi che Kim Yo-jong ha rivelato la predisposizione di “nuove contromisure lungo tutto il confine nordcoreano e che i sistemi di altoparlanti rivolti verso il Sud potrebbero essere attivati nel giro di pochi giorni”. La testata cinese aggiunge, infine, che la Direttrice del dipartimento degli affari generali del partito dei lavoratori di Corea ha avvertito che “qualora eventuali “colpi di avvertimento” provenienti dal Sud dovessero costituire una minaccia concreta per il territorio nordcoreano o per l’incolumità del suo personale, le guardie di frontiera della Corea del Nord reagiranno in modo risoluto”. Secondo la testata sudcoreana Chosun Biz, Kim Yo-jong avrebbe, inoltre giustificato i lavori di fortificazione del confine sostenendo di star agendo legittimamente e senza provocazioni, minacciando la Corea del Sud di prepararsi a tutto “se, anche solo per un istante, intenzionalmente o meno” Seul dovesse commettere un “errore per eccessiva spavalderia”. 

Il portale di notizie cinese riferisce, infine, il 22 ottobre il portavoce del Ministero della Difesa Nazionale della Corea del Sud, Jung Bin-na, ha dichiarato che attualmente tutti canali di comunicazione militare tra le due Coree sono interrotti, ed ha esortato la Corea del Nord a “a tornare sulla via del dialogo e a cessare le azioni che alimentano le tensioni, al fine di prevenire un conflitto accidentale derivante da un errore di valutazione da parte di una delle due parti”.

Giuseppe Cusano Lanzetta

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/