COREA DEL SUD. Griglia elettrica multilivello per dare energia a tutti

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La Korea Hydro & Nuclear Power sta costruendo una rete elettrica multilivello per garantire l’approvvigionamento energetico nazionale, come annunciato il 15 maggio dall’azienda. 

L’operatore energetico statale sta installando nuovi tralicci di trasmissione ad alta tensione lungo le creste montuose della provincia di Gyeongsang Settentrionale. Queste reti strutturali collegano centrali nucleari, impianti solari galleggianti e sistemi di accumulo idrico a ricarica rapida per proteggere la rete elettrica regionale, riporta BneIntelliNews

L’espansione dell’infrastruttura fisica comprende reti di trasmissione a 345 kV che attraversano Buk-myeon, nella provincia di Uljin-gun, fino ai corridoi industriali vicino al lago Imha, nella provincia di Andong-si. Questo intervento risolve i colli di bottiglia locali della rete, creando al contempo un quadro affidabile per le reti di distribuzione regionali.

L’ambiziosa espansione delle infrastrutture energetiche della Corea del Sud arriva in un momento critico per la sicurezza energetica nazionale. Collegando la capacità instabile delle fonti rinnovabili direttamente a una base nucleare stabile e a sistemi di accumulo idroelettrico a ricarica rapida, l’azienda sta creando un efficace cuscinetto contro l’instabilità della rete che spesso causa blackout su larga scala. Pertanto, l’iniziativa rappresenta un cruciale cambiamento strategico per un Paese che cerca di conciliare l’intensa produzione economica con gli obiettivi strutturali di riduzione delle emissioni di carbonio.

Il motore principale di questa strategia energetica è il quartier generale nucleare di Hanul, come riporta Chosun Daily. L’impianto gestisce otto unità attive: le unità Hanul da 1 a 6 e le unità Shin-Hanul 1 e 2, per una capacità complessiva di 8,7 GW. I reattori più vecchi hanno una potenza compresa tra 950 MW e 1.000 MW, mentre le due unità Shin-Hanul forniscono 1.400 MW ciascuna. L’imponente cupola dell’unità Shin-Hanul 1, alta 76,66 metri, ricorda un grattacielo residenziale di 27 piani e ha generato 8.821 GWh di elettricità nel corso del 2024. Questa singola cupola ha soddisfatto circa il 18% del fabbisogno energetico annuo di Seul, che ammonta a 50.352 GWh.

La produzione di energia atomica è il pilastro dell’economia locale. L’importanza di questi impianti è evidenziata dalle statistiche dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sulla dipendenza della Corea del Sud dall’energia nucleare, che mostrano come l’energia atomica rappresenti dal 30% al 32% della produzione nazionale di elettricità. 

Il complesso di Hanul ospita oltre un terzo dei 26 reattori operativi del paese, fornendo il 33% della produzione nucleare nazionale totale. Ciò significa che il solo complesso di Hanul fornisce dal 10% all’11% dell’elettricità totale della Corea del Sud.

Questa presenza si sta espandendo con la costruzione delle unità 3 e 4 di Shin-Hanul, due reattori da 1.400 MW situati su un terreno adiacente. I progetti hanno dovuto affrontare un iter politico instabile. Le autorizzazioni iniziali sono state richieste nel 2015, ma la costruzione si è interrotta nel 2017 nell’ambito della strategia di abbandono del nucleare del precedente governo. I lavori sono finalmente ripresi nel giugno 2023 sotto una nuova amministrazione e, al 30 aprile, il tasso di avanzamento complessivo aveva raggiunto il 29,8%. Attualmente, i meccanici stanno fissando lamiere d’acciaio da 6 mm per formare la cupola di contenimento della terza unità, mentre le squadre preparano le fondamenta della quarta unità per il getto di cemento primario previsto per il 27 maggio. L’unità 3 di Shin-Hanul dovrebbe essere collegata alla rete elettrica nell’ottobre del 2032, seguita dall’unità 4 nell’ottobre del 2033. Una volta completato, il complesso gestirà 10 reattori con una capacità totale di 11,5 GW, fornendo dal 14% al 15% della domanda nazionale di elettricità.

Per integrare questo carico di base, l’azienda sta installando impianti solari galleggianti sul lago Imha; l’impianto si estende su 521.000 metri quadrati, una superficie pari a 74 campi da calcio. Questo gruppo di impianti a forma di fiore ha una capacità di 472 MW e produce 61,67 GWh all’anno, sufficienti ad alimentare 20.000 abitazioni. KHNP detiene una partecipazione finanziaria del 49% in questa iniziativa, insieme alla Korea Water Resources Corporation, che gestisce direttamente la struttura polifunzionale della diga.

Un’innovazione chiave di questo progetto è il metodo di risparmio energetico in rete. Poiché le reti elettriche nel Gyeongsang Settentrionale sono già fortemente congestionate, le autorità di regolamentazione hanno approvato un accordo che consente all’impianto solare di condividere i piloni esistenti con la vicina centrale idroelettrica della diga di Imha. Questo sistema di generazione incrociata convoglia l’energia solare durante le ore diurne e l’energia idroelettrica durante la notte attraverso un’unica linea. KHNP sta replicando questo modello di condivisione delle risorse con un impianto solare congiunto da 5,2 MW a Cheongsong, mentre un impianto galleggiante separato da 3 MW nella provincia di Gyeongsangnam-do è operativo dal 2023.

Per gestire le fluttuazioni di queste fonti rinnovabili, l’azienda si affida alla propria infrastruttura di pompaggio idroelettrico. Con sette impianti operativi in ​​diverse località, tra cui Yangyang, Samnangjin, Cheongpyeong, Muju, Sancheong, Cheongsong e Yecheon, queste strutture forniscono una potenza complessiva di 4.700 MW, pari a circa il 4% della capacità nazionale totale. Questi complessi a doppio bacino idrico bilanciano la rete elettrica utilizzando l’elettricità in eccesso per pompare acqua in salita quando l’energia è economica, e poi rilasciandola per generare energia quando la domanda diminuisce.

Maddalena Ingroia 

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