
Rockhopper Exploration sta pianificando un aumento di capitale azionario per finanziare la propria quota di una seconda FPSO (OSX-1) per lo sviluppo del giacimento petrolifero di Sea Lion nelle Isole Falkland, in seguito all’esercizio da parte dell’operatore Navitas Petroleum dell’opzione di acquisizione dell’unità per circa 125 milioni di dollari, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la produzione fino a 125.000 barili di petrolio al giorno.
Secondo informazioni provenienti da agenzie internazionali del settore petrolifero e del gas, Navitas finanzierà inizialmente il 100% dell’OSX-1, mentre i partner definiranno le modalità di integrazione dell’unità nel progetto Sea Lion ampliato. Rockhopper, partner non operativo dello sviluppo con una quota del 35% e titolare della licenza Sea Lion, ha annunciato la necessità di ulteriori finanziamenti per acquisire la propria quota percentuale nell’FPSO e per altre spese, riporta MercoPress.
Rockhopper ha confermato che “Navitas ha comunicato di aver esercitato (tramite una sua controllata) l’opzione di acquisizione della seconda FPSO, denominata OSX-1, e che il completamento dell’acquisizione è previsto per il prossimo mese”. L’operazione ha un costo complessivo di 125 milioni di dollari USA e si concentrerà sulla cosiddetta area di sviluppo centrale (CDA) del giacimento di Sea Lion.
Samuel Moody, Amministratore Delegato di Rockhopper, ha commentato: “L’aggiornamento odierno di Navitas riflette il suo continuo impegno nello sviluppo e nell’accelerazione di Sea Lion e il conseguente significativo incremento del valore del progetto. Stiamo collaborando con Navitas per definire la struttura ottimale per la partecipazione di Sea Lion in OSX-1 e stiamo pianificando un aumento di capitale per garantire i finanziamenti necessari. Abbiamo già ricevuto segnali positivi di supporto per questo finanziamento e non vediamo l’ora di aggiornare il mercato a tempo debito, quando opportuno.”
La prima fase di Sea Lion è in corso, con l’inizio delle perforazioni previsto per l’inizio del 2027 nella cosiddetta area di sviluppo settentrionale, con la prima produzione di petrolio prevista per il primo trimestre del 2028. Nel frattempo, la nave FPSO Aoka Mizu, con una capacità di 55.000 barili al giorno, è in rotta verso un cantiere navale in Asia dove verrà effettuata un’opera di ammodernamento. Sono in corso anche lavori a terra nelle Isole Falkland, incentrati sulla banchina e sulle componenti a terra.
Navitas intende utilizzare la piattaforma OSX-1 per accelerare lo sviluppo del giacimento CDA, con 20 pozzi previsti per la Fase 1 e altri 18 per la Fase 2. I partner del progetto puntano a una decisione finale di investimento (FID) per il CDA entro la prima metà del 2028, seguita dalla prima produzione dalla Fase 1 entro la fine del 2030.
Un rapporto indipendente aggiornato, redatto per Navitas da Netherland, Sewell & Associates e basato su un’ipotesi di prezzo del Brent a lungo termine di 76 dollari al barile, indica che il flusso di cassa attualizzato del progetto Navitas è aumentato di circa il 39% rispetto alla valutazione di febbraio 2026.
Rockhopper prevede di pubblicare a breve una valutazione indipendente aggiornata per la propria partecipazione del 35% e ritiene che probabilmente mostrerà un aumento proporzionale simile.
Maddalena Ingroia
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