COREA DEL NORD. Il ponte russo-nordcoreano è quasi pronto. Pyongyang è più veloce di Mosca

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Il primo ponte stradale che collega la Corea del Nord e la Russia sul fiume Tumen sembra essere quasi completato, sebbene la costruzione sul lato russo sia in ritardo rispetto alla parte terminata a Pyongyang. 

Si tratta di una manifestazione visibile del rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi, alimentato dal sostegno militare di Pyongyang alla Russia nella guerra contro l’Ucraina, riporta DefenseNews.

Le immagini satellitari mostrano la parte nordcoreana del ponte completamente costruita, inclusi un edificio doganale e un punto di accesso controllato a diverse centinaia di metri dalla riva del fiume. I lavori sul lato russo, al contrario, sono ancora in corso, con la costruzione di infrastrutture di confine e persino della strada stessa ancora visibilmente in fase di realizzazione. Sebbene siano state gettate le basi per un grande edificio doganale e la ghiaia per una futura autostrada, al momento il confine è ancora lontano dall’essere aperto al traffico commerciale sul lato russo.

Il valico si trova a Tumangang, un importante snodo ferroviario di lunga data al confine tra Corea del Nord e Russia, che gestiva il commercio di merci alla rinfusa durante l’era sovietica, prima di cadere in gran parte in disuso dopo il 1991. L’attività in quest’area è aumentata notevolmente dal 2022, in concomitanza con la decisione di Pyongyang di fornire a Mosca proiettili di artiglieria e truppe per la sua guerra in Ucraina, e con la decisione della Russia di chiudere un occhio sull’applicazione delle sanzioni ONU contro il regime di Kim, sanzioni che Mosca aveva originariamente contribuito a istituire.

Il confine tra Corea del Nord e Russia è lungo solo 17 chilometri, ma sta acquisendo sempre maggiore importanza geopolitica.

Pyongyang aveva cercato per decenni la costruzione di un ponte stradale simbolico in quel punto, ma Mosca aveva sempre respinto l’idea, fino a quando le ripercussioni diplomatiche dell’invasione dell’Ucraina non hanno ridefinito le relazioni. Il ponte potrebbe mirare a risolvere un persistente collo di bottiglia presso l’attuale collegamento ferroviario di Tumangang, dove la mancanza di container ISO standardizzati in Corea del Nord costringe al trasbordo manuale delle merci tra i vagoni ferroviari: un processo lento che ha di fatto spinto gran parte del commercio di munizioni attraverso il porto di Rason, per poi raggiungere via mare il terminal russo di Dunai.

Un valico stradale funzionante potrebbe consentire ai camion di aggirare questo punto critico. Tumangang rappresenta un angolo remoto del paese. Le opzioni di trasporto esistenti, principalmente via mare dal vicino porto di Rason, sembrano la scelta più ovvia.

Quel che è certo, tuttavia, è che la Russia e la Repubblica Popolare Democratica di Corea si sono avvicinati molto sulla scena mondiale dall’invasione dell’Ucraina. I due paesi hanno firmato un “Partenariato Strategico Globale” nel 2024, che include una clausola di mutua difesa che impegna entrambi i paesi a difendersi a vicenda in tempo di guerra, e numerose disposizioni per la cooperazione che spaziano dal nucleare al volo spaziale.

Anna Lotti 

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