Giappone vs Cina. Nuovo scontro?

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GIAPPONE – Tokyo 08/7/13. Con il suo partito comodamente avanti nei sondaggi, Shinzo Abe si mostra più duro nei confronti della Cina.

Il premier ha definito il nuovo progetto cinese nel Mar Cinese orientale «una chiara violazione» dell’accordo del 2008 tra il Giappone e la Cina per lo sviluppo congiunto dei giacimenti di gas. Fino ad ora, la posizione ufficiale del Giappone era stata più cauta, chiedendo a Pechino di tornare allo spirito del 2008, nel timore che una presa di posizione  più dura avrebbe potuto provocare la Cina e invalidare l’accordo. Abe, in una intervista televisiva, il 5 luglio, ha detto che il problema del campo gasifero potrebbe trasformarsi in un contenzioso simile a quello delle isole  Senkaku: «Da quando è stato raggiunto un accordo di non monopolizzare le risorse, ma di usarlE per il bene di entrambe le nazioni, spero che la Cina continui ad attenervisi». Giappone e Cina nel 2008 hanno deciso di sviluppare congiuntamente il giacimento di gas denominato Shirakaba dal Giappone e Chunxiao dalla Cina. L’accordo prevedeva ulteriori discussioni sullo sviluppo congiunto di altri giacimenti di gas nel Mar Cinese orientale vicino alla linea mediana tra Giappone e Cina. Poco prima dell’accordo, i due leader pro tempore, il giapponese Yasuo Fukuda e il cinese Hu Jintao, avevano confermato che il Mar Cinese Orientale era uno spazio di amicizia fra i popoli. Recentemente, Tokyo ha presentato una protesta dopo che Pechino ha confermato che la Cina stava lavorando su un nuovo progetto nel settore oggetto dell’accordo del 2008. Nel corso di una conferenza stampa il 3 luglio Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha detto: «Non vi è alcun cambiamento nella nostra posizione sullo sviluppo congiunto». I commenti di Abe potrebbero essere visti come il tentativo di evitare che Pechino prenda ulteriori iniziative che ignorino l’accordo.