Brasile: cresce l’occupazione

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BRASILE – Rio de Janeiro – Ogni scarrafone è bello a mamma sua, dice un detto napoletano. Motto popolare  che non potrebee essere più appropriato per l’ottimismo espresso dal ministro brasiliano del lavoro e dell’occupazione, Brizola Neto, che ha riferito in conferenza stampa, il 29 dicembre che l’occupazione in Brasile continuerà a crescere anche nel 2013.

Secondo il ministro ciò è dovuto alla congiuntura economica positiva, che dovrebbe portare a una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) superiore a quello registrato nel 2012. Il tasso di disoccupazione in Brasile negli ultimi mesi dell’anno è arrivato al 5,6%, secondo l’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE). «La prospettiva nel 2013 è migliore rispetto a quella del 2012, perché abbiamo avuto un anno di punto di vista economico, non ottimo, ma siamo riusciti a mantenere la disoccupazione a livelli mai visti nella storia. Nelle aree metropolitane si registrano tassi di occupazione piena, nonostante la forte crisi internazionale. L’aspettativa il mercato del lavoro possa raggiungere la piena occupazione anche nel resto del paese», ha detto il ministro.

Brizola Neto ha riconosciuto che la crisi globale ha colpito anche l’industria nazionale: «Questi ultimi due anni sono stati difficili per l’industria, ma gli indicatori del quarto trimestre sono incoraggianti, mostrano che l’economia sta iniziando a girare intorno al 3%, il che è incoraggiante per il prossimo anno», ha detto. Un tre per cento che di fatto comincia a segnare uno stallo nella crescita del Brasile, perché il Paese che ospiterà importanti eventi sportivi fino al 2016 ha un mercato interno molto frammentato e quindi sarà molto difficile in quelle aree rurali raggiungere l’occupazione piena in assenza di riforme importanti che mirano a incrementare il mercato interno.