
Le case automobilistiche cinesi sono alla ricerca del loro “momento Yaris”, ovvero quel tipo di innovazione su misura per il mercato locale che ha permesso a Toyota di conquistare l’Europa, mentre si affrettano a trasformare le esportazioni in forte crescita in un mercato estero duraturo.
Dopo i primi tentativi, che consistevano principalmente nell’esportazione di auto progettate in Cina con piccole modifiche, le case automobilistiche stanno ora riprogettando i veicoli da zero per gli acquirenti stranieri, spinte tanto dalla forte pressione sui margini in patria quanto dalle opportunità all’estero, riporta Reuters.
Il mercato interno cinese, sovraffollato, è da anni intrappolato in una spietata guerra dei prezzi, che mette in difficoltà molti produttori. I mercati esteri, al contrario, offrono spazio per crescere e per applicare prezzi più alti, se i marchi cinesi riescono a convincere i consumatori di comprendere i gusti locali.
Le principali case automobilistiche, tra cui BYD, Chery, Changan, il marchio MG di SAIC e Hongqi di FAW, hanno tutte in programma modelli progettati specificamente per i mercati di esportazione, dalle piccole utilitarie per l’Europa ai pickup per Australia e Messico.
In patria, le case automobilistiche cinesi riempiono le auto di tecnologia e le vendono a basso costo per essere competitive. Nei mercati occidentali, come l’Europa, spesso possono venderle al doppio del prezzo e rimanere comunque più economiche dei marchi affermati.
Al Salone dell’Auto di Pechino, a fine aprile, Hongqi ha presentato un piccolo “SUV globale” destinato alla vendita in 80 paesi. Tuttavia, il veicolo è stato progettato principalmente per gli acquirenti urbani europei, ha dichiarato a Reuters il responsabile del design Giles Taylor.
La hatchback Dolphin G di BYD è stata progettata specificamente per l’Europa e verrà lanciata a giugno. Il modello è fondamentale per BYD perché le hatchback rappresentano oltre il 40% delle vendite di auto nuove in alcune zone dell’Europa meridionale, un segmento praticamente inesistente in Cina.
Per molte case automobilistiche cinesi, le esportazioni sono una questione di sopravvivenza, poiché gli analisti prevedono che il consolidamento sfoltirà un settore affollato da oltre 100 produttori. Si prevede che le vendite di veicoli in Cina rimarranno stabili o diminuiranno. Questa capacità produttiva in eccesso ha già contribuito a rendere la Cina il più grande esportatore di veicoli al mondo, superando il Giappone nel 2024.
In Gran Bretagna, i marchi cinesi hanno raddoppiato la loro quota di mercato nel primo trimestre, raggiungendo il 14,2%. In tutta Europa, hanno quasi raddoppiato la loro quota lo scorso anno, passando dal 3,5% al 6% nel 2024, secondo la società di consulenza Inovev.
La rapida crescita delle esportazioni delle case automobilistiche cinesi rischia di arrestarsi se continua a dipendere fortemente da veicoli progettati per i gusti cinesi. Gli analisti affermano che l’adattamento alle preferenze regionali determinerà sempre più il successo, man mano che i rivali europei risponderanno alla concorrenza cinese.
Per l’Europa, questo significa anche puntare su dimensioni più ridotte.
Chery, il più grande esportatore di veicoli cinese, è fortemente orientato verso i SUV, che hanno rappresentato 2,3 milioni dei 2,8 milioni di veicoli venduti a livello globale nel 2025. Ma Lepas, il nuovo marchio internazionale di Chery, ha annunciato lo sviluppo di una hatchback pensata per il mercato europeo, la Lepas 2.
Anche MG, marchio di SAIC, prevede una hatchback MG2 per l’Europa.
BYD punta a lanciare un maggior numero di modelli specifici per l’Europa e ha comunicato agli investitori l’obiettivo di raggiungere la metà delle vendite all’estero entro il 2030.
La pressione per incrementare le vendite all’estero sta anche rimodellando le strategie di lancio. Jetour, marchio di SUV di proprietà di Chery, ha progettato la sua prima auto completamente elettrica, la compatta TX, pensando agli acquirenti europei. Il suo prossimo pickup F700 si rivolgerà a mercati come Australia e Brasile e verrà lanciato in Messico prima che in Cina. Chery introdurrà in Australia quest’anno anche un pick-up ibrido diesel plug-in.
L’azienda statale Changan sta sviluppando una gamma di berline, SUV compatti e pick-up per l’Europa e altri mercati, con lanci previsti a partire dalla fine del 2027.
Maddalena Ingroia
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