
Smentite nel fine settimana le dichiarazioni di Trump sul possesso delle munizioni. Il Gen. Wesley Clark, già Comandante Supremo Alleato della NATO alla fine degli anni Novanta: “Le scorte militari statunitensi di sistemi chiave come THAAD e i missili intercettori Patriot si sono ridotte a circa il 50% dopo la guerra con l’Iran. Ci vogliono diversi anni per rimpiazzare queste scorte di missili”.
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, dopo le dure critiche alla Germania, ha deciso per la mancata collaborazione della Germania contro la chiusura dello Stretto di togliere circa 5000 militari dalle basi tedesche, e i sistemi di difesa a lungo raggio. Spagna e Italia sono nel mirino come prossimi paesi da cui verranno ritirate le truppe USA. Circa 80.000 militari americani sono di stanza in Europa, secondo il Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM). Di questi, 38.000 sono di stanza permanentemente o a rotazione nell’area.
La guerra contro l’Iran è probabilmente costata agli Stati Uniti molto di più di quanto precedentemente annunciato. Secondo la CBS News, che cita fonti governative, i costi effettivi si avvicinano ai 50 miliardi di dollari, circa il doppio della stima precedente di 25 miliardi.
Il Segretario della Marina statunitense ad interim Hang Kao ha annunciato che William J. Toti, ex comandante del sottomarino d’attacco nucleare classe Los Angeles SSN-697 Indianapolis e comandante dello Squadrone Sottomarini 3, ricoprirà la carica di Sottosegretario della Marina ad interim.
Migliaia di persone hanno marciato a Washington DC il Primo Maggio contro il governo Trump e il conflitto con l’Iran. Associated Press: “Le azioni militari iniziate il 28 febbraio 2026 sono terminate”, si legge in un messaggio inviato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Presidente della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson.
Trump afferma di essere insoddisfatto dei curdi, sostenendo che non hanno consegnato le armi che aveva inviato ai manifestanti iraniani per scatenare una guerra civile.
Gli Stati Uniti hanno respinto la proposta iraniana di porre fine alla guerra in tre fasi, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump all’emittente televisiva israeliana Kan News. “Ho esaminato la nuova proposta iraniana ed è inaccettabile per me”, ha affermato Trump.
L’ex Primo Ministro Naftali Bennett riguardo alle operazioni delle Forze di Difesa Israeliane in Libano: “I soldati israeliani vengono trasformati, contro la loro volontà, da cacciatori in prede a causa di vincoli politici.”
Il due maggio, il comandante dell’esercito libanese e il capo del comitato di monitoraggio del cessate il fuoco si sono incontrati per discutere di questioni di sicurezza. Mentre gli attacchi israeliani continuano nel sud del Libano.
Il Kuwait ha esportato zero barili di petrolio greggio per la prima volta dalla Prima Guerra del Golfo.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il divieto di viaggio per i propri cittadini verso Iran, Libano e Iraq e hanno esortato i cittadini attualmente presenti in questi paesi a partire a causa degli “eventi regionali” e hanno riaperto completamente il loro spazio aereo, ha annunciato la Direzione Generale dell’Aviazione Civile, secondo l’agenzia di stampa WAM.
Secondo MarineTraffic, il 1 maggio si è registrato un certo traffico di transito nello Stretto di Hormuz, per lo più in conformità con il Sistema di Separazione del Traffico nelle acque iraniane dichiarato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Il traffico di transito giornaliero rimane inferiore al 10% dei livelli prebellici, che si attestavano in media a 130 spedizioni al giorno prima della guerra con l’Iran. Teheran sta riducendo la produzione di petrolio a causa del blocco navale americano iniziato circa tre settimane fa. Secondo un rapporto di Axios, il Pentagono stima che l’Iran abbia già perso fino a 4,8 miliardi di dollari in esportazioni di petrolio a causa del blocco navale.
Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf si prende gioco degli Stati Uniti: “Se si costruissero due muri attraverso l’intero territorio statunitense, la loro lunghezza totale sarebbe di 7.755 km. Sono comunque circa 1.000 km in meno dei confini dell’Iran. Buona fortuna con il blocco. P.S. A Pete Hegseth: 1 km = 0,62 miglia”.
Nessuna aspettativa da parte iraniana una risoluzione nel breve periodo con gli Stati Uniti. Il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano: “Non è realistico aspettarsi risultati rapidi dai negoziati con gli Stati Uniti”. Nell’ultima settimana, il rial iraniano ha perso il 22% del suo valore: ora il tasso di cambio è di 1.912.500 rial per dollaro.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche: “Trump deve scegliere tra un’operazione militare impossibile e un cattivo accordo” Dettagli trapelati dell’offerta dell’Iran agli Stati Uniti, fonte Tasnim. “Garanzie contro l’aggressione. Ritiro delle truppe statunitensi dalle aree circostanti l’Iran. Sblocco dei beni congelati. Risarcimenti e revoca delle sanzioni. Pace ovunque, Libano compreso. Nuovo sistema di Hormuz: Fine del blocco navale”.
Il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, avverte: “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia centrale aggiorno alle ore 14:00 del 4 maggio. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha richiesto il dispiegamento del sistema missilistico ipersonico a lungo raggio (LRHW) dell’esercito statunitense, noto anche come Dark Eagle, per l’Operazione Epic Wrath. L’LRHW è ancora in fase di sviluppo e finora sono stati condotti solo pochi test classificati. La richiesta del Pentagono è in parte legata al dispiegamento da parte dell’Iran di missili oltre la portata dei missili a guida di precisione. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che l’Amministrazione sta conducendo negoziati con il Congresso in merito alla possibilità di ottenere l’autorizzazione per una guerra su vasta scala contro l’Iran. Il due maggio Reuters afferma che gli Stati Uniti aggirano il Congresso per riversare armi per 8,6 miliardi di dollari in Asia occidentale.
Oltre 6.500 tonnellate di munizioni e attrezzature militari americane sono arrivate in Israele questo fine settimana, più di quattro volte il volume abituale. Secondo i media israeliani, i droni sui cavi in fibra ottica sono diventati il problema principale per l’esercito israeliano nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dai media israeliani.
Sono continuati per tutto il fine settimana arresti a Gerusalemme di palestinesi, anche minori da parte delle IDF. Soprattutto nel campo profughi di Shuafat a Gerusalemme
A partire dal 2 maggio nuova ondata di attacchi da parte di Israele nei confronti delle popolazioni del Libano meridionale. Secondo fonti libanesi: “Israele ha condotto un’intensa ondata di aggressioni nel Libano meridionale il due maggio”. Per Al Mayadeen “Israele ha attaccato almeno 10 città in diversi distretti”. Hezbollah ha abbattuto un drone israeliano Hermes-450. Il tre maggio, le immagini satellitari mostrano almeno 24 città rase al suolo, mentre Israele afferma che manterrà il controllo del territorio fino a quando Hezbollah non sarà contenuto.
L’aviazione giordana ha attaccato i produttori siriani di droga sintetica
Tra il 30 aprile e il 4 maggio diversi attacchi registrati in Iraq il più importante effettuato dall’Iran ha attaccato con droni suicidi la sede del Partito Democratico del Kurdistan a Koysinjaq, nel nord dell’Iraq, Erbil. La Coalizione del Potere Politico Curdo, un’organizzazione contraria all’Iran con sede nel nord dell’Iraq, annuncia la morte di oltre 21 suoi membri in attacchi di droni contro le sue sedi in diverse località del nord dell’Iraq. Hezbollah iracheno pubblica filmati di un enorme arsenale missilistico nascosto in infiniti tunnel sotterranei.
Il Pentagono ha schierato ulteriori velivoli per operazioni speciali presso la base aerea di Al Udeid in Qatar, tra cui un MC-130J Commando II e due HC-130J Combat King II. Questa mossa fa seguito all’utilizzo di velivoli simili ad aprile durante la complessa operazione di salvataggio dei piloti di un caccia F-15E abbattuto in Iran.
Financial Times: “Israele ha trasferito segretamente e con urgenza un sistema compatto di rilevamento droni chiamato Spectro agli Emirati Arabi Uniti durante la recente ondata di attacchi missilistici e con droni iraniani”. Un sistema laser per aiutarli a proteggersi dai missili iraniani.
Schieramento di elicotteri Apache statunitensi presso la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti. Un elicottero AH-64E Apache appartenente all’esercito statunitense è atterrato presso la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti dopo aver completato una missione di pattugliamento sullo Stretto di Hormuz. Questa base aerea, situata vicino a Dubai, è nota come uno dei principali centri logistici e operativi per le forze statunitensi nella regione dell’Asia occidentale e ha visto un continuo viavai di elicotteri americani negli ultimi giorni.
L’iraniana IRIB: “È stato ormai definitivamente provato che i caccia degli Emirati Arabi Uniti hanno partecipato direttamente al bombardamento del territorio iraniano durante la guerra”.
Il 2 maggio UKMTO ha ricevuto una segnalazione di un avvicinamento sospetto a 84 miglia nautiche a sud-ovest di Al Mukalla, Yemen. Un altro incidente di questo tipo si è verificato nella zona il giorno precedente. La Guardia Costiera yemenita ha riferito che una petroliera è stata dirottata al largo delle coste del paese e inviata in Somalia. Questa è almeno la terza volta nelle ultime settimane che i pirati somali hanno dirottato navi nel Golfo di Aden e nel Mar Arabico.
Donald Trump il 3 maggio ha detto che gli Stati Uniti inizieranno a scortare navi straniere neutrali fuori dallo Stretto di Hormuz a partire dal 4 maggio nell’ambito del “Progetto Libertà”, aggiungendo che qualsiasi interferenza sarà contrastata con la forza. Trump ha ricevuto anche un briefing dal CENTCOM su attacchi “brevi e potenti” contro l’Iran. I piani includono una serie di attacchi “brevi e potenti”, probabilmente mirati a infrastrutture come impianti di esportazione di petrolio e siti militari, con l’obiettivo di sbloccare l’attuale stallo negoziale sul programma nucleare iraniano e sullo Stretto di Hormuz. Nessun attacco è stato ancora ordinato.
Gli Stati Uniti schiereranno 15.000 soldati e oltre 100 velivoli nell’ambito dell’Operazione Project Freedom per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal CENTCOM.
Il 3 maggio il capitano di una nave portarinfuse a circa 11 miglia nautiche a ovest di Sirik, in Iran, ha segnalato di essere stato attaccato da diverse piccole imbarcazioni nella giornata di oggi, secondo quanto riferito dal Centro di sicurezza marittima del Regno Unito. L’equipaggio è al sicuro e non sono stati segnalati danni ambientali, mentre le autorità stanno indagando sull’incidente. Nell’aprile del 2026, 25 petroliere cariche di petrolio greggio sono partite dall’Iran.
Di queste, sette sono state rapidamente dirottate verso l’Iran dagli Stati Uniti dal Mar Arabico/Oceano Indiano. Due sono state sequestrate dagli Stati Uniti nell’Oceano Indiano. Una ha raggiunto l’Estremo Oriente.
La marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha ordinato alle navi a Mina Saqr e Ras Al Khaimah di salpare immediatamente l’ancora e dirigersi verso Dubai, avvertendo che “le conseguenze saranno a loro carico se non obbediranno”. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha ordinato alle petroliere ancorate al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti di “spostarsi dalle loro zone di ancoraggio”.
Sempre il 3 maggio L’UKMTO segnala che una nave portarinfuse è stata attaccata da “diverse piccole imbarcazioni” a 11 miglia nautiche dalla costa iraniana. La nave è stata colpita a ovest di Sirik mentre entrava nello Stretto di Hormuz. L’episodio si verifica due giorni dopo che Bessent ha rivendicato il “controllo completo dello Stretto di Hormuz”. Dopo questo incidente diverse navi si stanno allontanando dalle acque vicino a Ras Al Khaimah, Emirati Arabi Uniti. Nella mattina del 4 maggio, una petroliera che tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz senza autorizzazione è stata presa di mira dalla marina delle Guardie Rivoluzionarie L’Iran ha colpito una nave con missili antinave a 78 miglia nautiche dalla costa di Fujairah, Emirati Arabi Uniti.
Il 2 maggio l’Iran ha annunciato l’esecuzione di Yaakov Karimfour e Nasser Bahrazadeh con l’accusa di spionaggio per Israele.
Il vice responsabile dell’ispezione presso il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, il generale di brigata Mohammad Jaafar Asadi, ha affermato che le forze armate iraniane sono pienamente preparate ad affrontare qualsiasi nuova “avventura o imprudenza” da parte degli Stati Uniti. Asadi ha aggiunto che un nuovo confronto tra Iran e Stati Uniti è probabile, sottolineando che gli indizi suggeriscono che Washington non rispetti alcun impegno o accordo.
Le autorità iraniane hanno consegnato a gruppi di ricerca 15 missili e bombe lanciati dagli Stati Uniti ma non esplosi, per effettuare un’analisi inversa. Tra queste munizioni figurava la bomba anti-bunker GBU-57.
Il Dr. Manouchehr Mottaki (ex Ministro degli Esteri e parlamentare iraniano) su TasnimCast: “I droni sono stati usati contro l’Iran, solo gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita ne possedevano.” “Se scoppiasse di nuovo la guerra e fornissero risorse agli Stati Uniti, tutti gli elementi sionisti, gli individui e i capitalisti presenti in Bahrein sarebbero presi di mira.” “Vi faremo dimenticare il nome del vostro Paese… trasformeremo il suolo del Bahrein in un luogo di pentimento.”
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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