ARGENTINA. Buenos Aires vuole entrare nei BRICS

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L’Argentina ha inviato alle autorità cinesi una richiesta formale di adesione ai Brics. Dallo scorso giugno Pechino detiene la presidenza del blocco commerciale e di cooperazione Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.

La presentazione del documento è stata celebrata dall’ambasciatore argentino in Cina, Sabino Vaca Narvaja, che ha descritto l’evento come una “opportunità storica” per il suo Paese, dal momento che gli attuali membri del blocco rappresentano il 24% del Prodotto interno lordo mondiale.

Vaca Narvaja ha aggiunto che l’ingresso dell’Argentina nei Brics significherebbe lo sviluppo di una vera e propria strategia comune per affrontare il “difficile scenario globale”.

Per ottenere il sostegno all’adesione formale ai Brics, il governo argentino aveva già ricevuto il consenso di Pechino (uno dei partner politici ed economici più vicini a Buenos Aires) e aveva fatto una mossa simile con l’India. All’inizio dell’anno, infatti, il ministro degli Esteri argentino Santiago Cafiero ha visitato l’India e il mese scorso ha ricevuto a Buenos Aires il suo omologo indiano, il ministro Subrahmanyam Jaishankar.

Sia con la Cina che con l’India, l’Argentina ha firmato accordi di cooperazione nel settore della difesa e ha mostrato interesse ad acquistare armi sofisticate a tecnologia avanzata, non raggiunte dall’embargo britannico, ancora in sospeso dalla guerra delle Falkland di quattro decenni fa. Allo stesso modo, Pechino e Nuova Delhi hanno sostenuto con forza la rivendicazione di sovranità dell’Argentina sulle isole Falkland.

Altri due membri dei Brics, Brasile e Russia, sono sempre stati favorevoli all’integrazione dell’Argentina nel blocco, sempre più richiesta, riporta MercoPress.

In effetti la lista d’attesa comprende l’Iran, che lo scorso giugno ha segnalato il suo interesse ad aderire, a cui si aggiungeranno a luglio tre pesi massimi mediorientali, Arabia Saudita, Egitto e Turchia.

Tommaso Dal Passo