AMBIENTE. Medio Oriente sempre più bollente: 53 gradi a Bassora

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Durante il recente periodo di festa musulmano dell’Eid, l’intero Medio Oriente è rimasto intrappolato in un’ondata di caldo torrido e non accenna a uscirne.

Questa regione, dove vive il 20% della popolazione musulmana mondiale, ha registrato un caldo da record, stando ai dati di Capital Weather Gang, ripresi da Gizmodo, il 28 luglio, il Libano ha registrato 45,6 gradi; Damasco, la capitale della Siria, ha raggiunto i 46,1 gradi Celsius il giorno successivo. E, cosa ancora più scioccante, in Iraq, sempre il 28 luglio, le temperature di Baghdad hanno superato i 51,7 gradi e Bassora i 53 gradi.

Il caldo nelle città del Medio Oriente, tutte densamente popolate, si è fatto sentire anche di notte: le temperature nella regione sono rimaste a due cifre; per fortuna, il calore più estremo si sta attenuando e si prevede che nei prossimi giorni le temperature raggiungeranno solo i 43,3.

Queste temperature sono legate ad una “cupola di calore”, o ad un’area ad alta pressione atmosferica, sul Mar Rosso che si sta spostando verso ovest. La cupola non solo ha intrappolato l’aria calda al di sotto di essa, ma ha anche eliminato la copertura nuvolosa dal cielo per offrire un po’ di ombra. Il caldo estremo è uno dei segni distintivi della crisi climatica, che sta aumentando le temperature di fondo e rendendo le ondate di calore più comuni e intense dalla Siberia alla Siria. Anche se può non sembrare così drammatico, è la forma più mortale di clima estremo del pianeta.

In Iraq, l’aumento della domanda di energia elettrica a causa dell’ondata di calore ha sopraffatto le capacità dei generatori e ha portato a sempre più frequenti interruzioni di corrente; scatenando le ire della popolazione che è scesa in piazza in diverse città, come testimoniano fonti social media.

Con l’aggravarsi della crisi climatica, il Medio Oriente vedrà probabilmente estati più calde. Entro la metà del secolo, alcune parti della regione, così come l’Africa, potrebbero essere così calde che gli esseri umani non saranno in grado di sopravviverci.

L’ondata di calore fornisce un’ulteriore prova del fatto che occorrerebbe ridurre le emissioni di gas a effetto serra e smettere i combustibili fossili.

Maddalena Ingrao