AFRICA. Passare per il Capo di Buona Speranza ha sviluppato le infrastrutture 

34

La chiusura degli Stretti arabici e il ripristino della rotta del Capo di Buona Speranza ha fatto registrare forti aumenti nei ricavi commerciali, aerei ed energetici, di una serie diporti africani. L’improvvisa riorganizzazione delle tradizionali rotte marittime globali ha trasformato nuovamente alcune zone dell’Africa in hub logistici globali.

In Kenya, il porto di Lamu, a lungo criticato per il suo sottoutilizzo delle infrastrutture, ha registrato un aumento del 974% dei volumi di merci, poiché le navi di grandi dimensioni evitano le rotte del Golfo e si dirigono invece verso i suoi ormeggi in acque profonde, riporta BneIntelliNews.

In Etiopia, Ethiopian Airlines ha tratto profitto dalla situazione. Con lo spazio aereo del Golfo limitato dai rischi per la sicurezza, Addis Abeba è emersa come un importante hub di transito aereo, facendo aumentare i ricavi del trasporto merci del 14%, poiché i prodotti elettronici, farmaceutici e le merci deperibili vengono reindirizzati attraverso l’aeroporto internazionale di Bole.

Passando in Nigeria, l’aumento dei prezzi del petrolio ha portato il greggio Brent a 120 dollari al barile a marzo, ben al di sopra del parametro di riferimento di bilancio del governo di 64,85 dollari, raddoppiando di fatto le entrate petrolifere giornaliere nigeriane e rafforzando le finanze pubbliche. La raffineria di Dangote ha ampliato le esportazioni, posizionandosi come alternativa alle interruzioni delle forniture provenienti dal Golfo.

E poi in Sudafrica, Durban ha migliorato l’efficienza, raggiungendo 28 movimentazioni di gru all’ora per gestire le navi deviate intorno al Capo di Buona Speranza. Walvis Bay, in Namibia, ha visto un aumento del 30% della domanda di bunkeraggio, diventando una tappa chiave per il rifornimento di carburante per le navi a lungo raggio.

Sulle coste mediterranee, in Marocco, la Royal Air Maroc ha ampliato la sua rete internazionale, aggiungendo 10 rotte, tra cui Los Angeles e Beirut, contribuendo a un aumento del 12% del traffico passeggeri a Casablanca. Anche Mauritius ha sfruttato la propria posizione, registrando un aumento del 15% dei ricavi derivanti dai servizi di logistica e riparazione.

Sull’Oceano indiano, in Mozambico, il progetto GNL, guidato da TotalEnergies ha subito un’accelerazione. A Maputo, i volumi di merci sono aumentati del 16%, poiché gli esportatori si stanno spostando dalle rotte settentrionali.

Sonno state implementate innovazioni operative: dal trapsorto ro-ro, a Lamu, ad operazioni militari congiunte, Kenya ed Etiopia, per garantire la sicurezza del corridoio di trasporto Lamu-Sud Sudan-Etiopia; sviluppo di nuovo corridoi aerei, come a Nairobi e a Addis Abeba. 

Tommaso Dal Passo 

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/