
Funzionari del Pentagono hanno chiesto nelle ultime settimane a diversi paesi della NATO di moderare la retorica riguardo alla minaccia rappresentata dalla Russia, sostenendo che alcune dichiarazioni di leader e funzionari europei hanno minato la sicurezza continentale.
Tra le nazioni che hanno ricevuto messaggi che le esortavano a moderare le dichiarazioni pubbliche figurano Lituania, Lettonia ed Estonia. Non è chiaro se i messaggi, recapitati durante incontri bilaterali, siano stati trasmessi anche ad altri governi europei, riporta Reuters.
Le richieste statunitensi giungono mentre l’amministrazione Trump rilancia gli sforzi per spingere verso una soluzione negoziata della guerra su vasta scala in Ucraina, giunta ormai al quinto anno. L’ultima iniziativa ha combinato incentivi per la Russia, tra cui l’allentamento delle sanzioni, con pressioni sull’Ucraina affinché interrompa gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe. Interpellato in merito, un funzionario del Pentagono ha dichiarato: “Le conversazioni private tra alleati sono tali, quindi non commenteremo queste accuse”.
Tra i commenti che hanno attirato l’attenzione dei funzionari statunitensi ci sono le affermazioni dei leader europei secondo cui la Russia si troverebbe alle strette e starebbe ricorrendo a misure sempre più disperate, mentre la sua invasione dell’Ucraina procede a rilento.
Il responsabile della politica del Pentagono, Elbridge Colby, figura chiave in una revisione in corso del numero di truppe statunitensi in Europa, è stato uno dei funzionari statunitensi che hanno trasmesso il messaggio, prosegue Reuters.
I messaggi statunitensi riflettono un dibattito all’interno della NATO su come affrontare pubblicamente la minaccia di una Russia sempre più assertiva.
Alcuni funzionari occidentali hanno sostenuto che enfatizzare la minaccia rappresentata da Mosca potrebbe favorire il Cremlino, che a loro dire cerca di seminare paura e minare il sostegno all’Ucraina.
Altri sostengono che i governi europei debbano essere trasparenti per dimostrare ai propri elettori che sono necessari sacrifici e risorse per tenere a bada Mosca. Ciò è particolarmente vero ora che la Russia sembra accelerare una campagna di sabotaggio clandestina in tutto il continente. La Russia ha negato di star conducendo una simile campagna.
Nello specifico, Colby ha recentemente detto a un funzionario baltico che non si dovrebbero “provocare” i russi. Colby ha citato come esempio di retorica controproducente le dichiarazioni pubbliche degli europei secondo cui la Russia sarebbe “messa alle strette come un topo”.
Non è chiaro a quale specifica dichiarazione si riferisse Colby. Tuttavia, a fine settembre, il primo Ministro estone Kristen Michal si è riferita a Putin come a un “topo in un angolo”, suggerendo che il leader russo stesse ricorrendo ad azioni di sabotaggio in Europa, dato che la Russia si stava impantanando sempre più in Ucraina.
In un altro incontro recente, il Pentagono ha esortato una delegazione estone a essere “moderata” nelle sue comunicazioni, secondo una persona informata sull’incontro, sebbene la persona non abbia affermato che i funzionari del Pentagono si siano lamentati di alcuna dichiarazione specifica.
Uno dei funzionari europei ha affermato che il consiglio del Pentagono, sebbene cordiale, era sconcertante, dato che i servizi segreti degli Stati baltici negli ultimi mesi hanno costantemente minimizzato la probabilità che la Russia mettesse alla prova le disposizioni di difesa reciproca della NATO.
Altri servizi segreti della NATO, al contrario, hanno pubblicamente avvertito che la Russia potrebbe intensificare drasticamente la sua campagna di sabotaggio nel prossimo futuro.
I messaggi del Pentagono ai funzionari della NATO giungono in un momento delicato per la sicurezza europea. Mosca ha recentemente intensificato la sua campagna di attacchi negabili contro i paesi della NATO, secondo quanto affermato da funzionari dell’intelligence occidentale.
Mercoledì 28 ottobre, i procuratori tedeschi hanno annunciato l’arresto di due bielorussi con l’accusa di aver pianificato di incendiare un edificio o un’infrastruttura critica nell’area di Norimberga. A settembre, il governo tedesco ha accusato la Russia di un tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle, accuse che Mosca ha respinto.
Allo stesso tempo, i funzionari statunitensi hanno discusso di potenziali accordi commerciali con la Russia nell’ambito della spinta dell’amministrazione Trump per la pace in Ucraina. Tali sforzi hanno suscitato reazioni contrastanti tra i funzionari europei, molti dei quali premono per il mantenimento dell’isolamento economico del Cremlino.
Nel frattempo, si sta riesaminando la postura delle forze statunitensi in Europa, un processo che potrebbe portare a una netta riduzione della presenza di truppe americane nel continente.
I funzionari statunitensi hanno affermato che i membri europei della NATO devono assumersi maggiori responsabilità per la propria difesa, soprattutto in un momento in cui gli Stati Uniti sono concentrati sulle minacce in Medio Oriente, America Latina e Asia orientale.
Antonio Albanese
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