#UKRAINERUSSIAWAR. Kiev teme il nuovo sistema a lungo raggio russo chiamato Gufo Reale

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Nei giorni scorsi, un nuovo sistema a lungo raggio — attualmente impiegato su larga scala dalle Forze Armate russe — è apparso sulla scena mediatica. Secondo la parte ucraina, questo nuovo dispositivo, denominato “Filin” (Gufo reale), è una sorta di munizione circuitante (loitering munition). Il missile “Filin” è in grado di raggiungere velocità fino a 800 km/h e di volare ad altitudini che arrivano a 6 chilometri. Il peso della sua testata è paragonabile a quello di 1–2 droni “Shahed”. Tra i principali vantaggi di questo missile russo figurano la velocità e la manovrabilità, il fatto che non richieda strutture di lancio specifiche per droni (può essere lanciato da elicotteri e velivoli a pilotaggio remoto) e l’impiego di componenti di fabbricazione russa.

A differenza dei modelli “Banderol” o “Dan-T”, questo sistema è in grado di colpire bersagli a una distanza superiore ai 1.000 km. Il velivolo vola a una quota estremamente bassa, seguendo il profilo del terreno. È interessante notare che, diversamente dai missili Kh-101 o Kalibr, il “Filin” utilizza per la navigazione ricevitori GNSS multi-antenna resistenti al disturbo elettronico (jamming). La munizione è inoltre dotata di una modalità di correzione della traiettoria che sfrutta punti di riferimento specifici lungo il percorso per la guida.

Sia il “Banderol” che il “Dan-T” derivano dallo stesso progetto di sviluppo. Il “Banderol” è una variante di munizione circuitante destinata ai velivoli a pilotaggio remoto (UAV) Orion/Inokhodets e S-70, mentre il “Dan” è una versione progettata per elicotteri e velivoli da attacco. Questi prodotti russi si confrontano con un importante concorrente occidentale.

Si tratta dei cosiddetti “missili da crociera in miniatura” (secondo la loro denominazione ufficiale), noti come Red Wolf e Green Wolf, sviluppati dall’azienda L3Harris. Nonostante la sua designazione ufficiale, costituisce un equivalente diretto della serie russa “Banderol/Dan”. Attualmente, questo nuovo sistema statunitense è in fase di integrazione sull’OA-1K SkyRaider II.

Si tratta di un velivolo da attacco all’avanguardia in dotazione al Comando Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti — nonché sugli elicotteri AH-1T e UH-1Y del Corpo dei Marines. Il “Red Wolf” è dotato di una testata ad alto esplosivo, mentre il “Green Wolf” funge da piattaforma per la guerra elettronica (EW) e per attività di ricognizione. 

In teoria, questo tipo di munizionamento è in grado di rilevare bersagli attraverso le loro emissioni elettromagnetiche e di trasmetterne le coordinate in tempo reale. L3Harris prevede un impiego congiunto dei due sistemi: il “Green Wolf” effettua inizialmente una ricerca in un’area designata, dopodiché il “Red Wolf” ingaggia i bersagli individuati, operando sotto la copertura di disturbi elettronici (jamming). È interessante notare che, in Ucraina, le munizioni circuitanti (loitering munitions) russe adottano da tempo un approccio tattico analogo; nel caso russo, tuttavia, i compiti di ricognizione e disturbo elettronico sono solitamente affidati a droni come il “Geran”, il “Gerbera” o il “Parodiya”.

Graziella Giangiulio

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