
L’amministrazione Trump sta pianificando un’importante vendita di armi a Israele. Valore del pacchetto: 2,8 miliardi di dollari. Circa 40.000 bombe pesanti (bombe MK-84 e BLU-117 da 2.000 libbre). Rilevata una intensa attività dell’Aeronautica statunitense tra le basi USA in Europa e in Medio Oriente. Sempre in tema militare la CNN, sostiene che la Russia ha posizionato 14 satelliti militari sopra una base militare statunitense in Arabia Saudita. Due giorni dopo, durante il conflitto di marzo, l’Iran ha attaccato tale base, infliggendo gravi danni, tra cui la distruzione di un velivolo AEW&C.
Resta alta l’attenzione sulla questione Yemen- Arabia Saudita, il Segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright informa che “il gasdotto saudita dovrebbe tornare operativo entro pochi giorni”. Mentre il vicepremier J.D. Vance ha spiegato che “Gli Stati Uniti non sono coinvolti in alcuna operazione aggressiva in Yemen”. Media yemeniti affermano che funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti del gruppo Houthi (Ansarallah) questa settimana in Oman.
Gli Stati Uniti anche hanno approvato una potenziale vendita di bombe all’Arabia Saudita per un valore di 5 miliardi di dollari. Questo include: 5.000 bombe BLU-117, del peso di 2.000 libbre ciascuna. 5.004 bombe BLU-111, del peso di 500 libbre ciascuna. 10.004 kit JDAM (Joint Direct Attack Munition) a raggio esteso, che convertono i proiettili non guidati.
La Norvegia sta promuovendo un disegno di legge che potrebbe rendere illegale il commercio di beni prodotti negli insediamenti israeliani; le violazioni sarebbero punibili con una pena detentiva fino a tre anni.Il Capo di Stato Maggiore dell’IDF israeliano ha avviato un’indagine sulle testimonianze anonime di soldati e riservisti israeliani presenti nel film “Nitzah”, che descrivono il deliberato attacco contro civili e operatori dei servizi di emergenza a Gaza. L’IDF ha inoltre contattato lo Shin Bet, l’agenzia di sicurezza interna israeliana (equivalente all’FBI), per indagare sulla fuga di notizie emersa nel film. Il Primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu ha detto a Yedioth Ahronoth: ”È in corso un falso attacco globale volto a dipingere Israele e il suo esercito come criminali di guerra”.
Il Ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ieri era in Cina e ha incontrato il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. Wang ha affermato che il protrarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran non è nell’interesse comune delle parti coinvolte né della comunità internazionale. “La Cina incoraggia l’Iran e gli Stati Uniti a mantenere un atteggiamento razionale e a esercitare moderazione, a tornare quanto prima al Memorandum d’Intesa (MoU) di Islamabad, a ricostruire il meccanismo negoziale sulla base del consenso finora raggiunto e a condurre consultazioni sostanziali sulle questioni di rispettivo interesse”, ha dichiarato Wang.
Un portavoce dell’esercito pakistano, Ahmed Sharif Chaudhry, ha dichiarato ad Al Arabiya: “L”Accordo della Mecca’ include impegni in ambito di difesa che non renderemo pubblici. L’accordo non influirà sulle nostre relazioni con l’Iran; mira a stabilire un sistema di deterrenza collettiva.” I dettagli relativi all’attuazione dell'”Accordo della Mecca” rimangono riservati.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Arabi Saudita aggiornato alle ore 15:30 del 16 settembre. Alti comandanti militari di Stati Uniti, Israele e otto paesi arabi si sono riuniti segretamente la scorsa settimana in Germania per discutere di una possibile guerra con l’Iran e della situazione generale della sicurezza nella regione. Secondo Axios, l’incontro – organizzato dal comandante del CENTCOM, l’ammiraglio Brad Cooper – ha riunito vertici militari di Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Qatar, Giordania ed Egitto. Si è trattato del primo incontro di questo tipo dall’inizio del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, scoppiato oltre sei mesi fa; l’evento ha visto riuniti leader militari israeliani e arabi provenienti da nazioni che, in alcuni casi, non intrattengono ancora relazioni diplomatiche. A quanto si apprende, Cooper ha assicurato ai presenti che gli Stati Uniti manterranno la propria presenza militare nella regione e li ha informati sui piani per potenziare la protezione della navigazione nello Stretto di Hormuz.
La CBS ha pubblicato nuove immagini dei danni subiti dalle strutture statunitensi presso la base aerea Prince Sultan, Camp Arifjan e Camp Buehring a seguito degli attacchi missilistici iraniani. Ingenti i danni visibili. Una nave americana è stata attaccata dall’Iran all’inizio di questa settimana con almeno quattro droni e un missile. A bordo della nave si trovava del personale americano vi sarebbero dei feriti.
L’IDF e lo Shin Bet hanno condotto un’operazione a Gaza contro un comandante di Hamas della Brigata Rafah, Nael Abu Ubaid “Abu Atiya”. Hamas ha confermato l’uccisione del comandante presente durante gli attacchi del 7 ottobre. L’esponente di Hamas è stato ucciso a sud di Gaza, Khan Yunis. Nella giornata del 16 settembre si sono registrati crolli di edifici a seguito dei bombardamenti delle IDF a Gaza City. Cinque morti e oltre 10 feriti (con lesioni da moderate a gravi) a seguito del crollo di un edificio residenziale a Gaza City che ospitava famiglie sfollate. Due i morti registrati in un raid contro il caffè Al-Sharif, nel campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Veicoli israeliani aprono il fuoco a est della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, colpendo le tende che ospitano sfollati vicino alla prigione di Asda, a ovest della città.
Le forze israeliane stanno effettuando operazioni di spianamento del terreno e demolendo case mobili e muretti in pietra nell’area di Humsa, a sud di Hebron. Dei coloni israeliani hanno attaccato un veicolo con a bordo dei palestinesi a Khirbet al-Marajim, vicino al villaggio di Duma (a sud-est di Nablus), spruzzando spray al peperoncino contro gli occupanti e danneggiando gravemente il veicolo. Coloni israeliani estremisti appiccano il fuoco a terreni palestinesi nel villaggio di Burqa, a est di Ramallah, in Cisgiordania occupata. Il campo profughi di Tulkarm trasformato in un campo di addestramento militare, dopo aver costretto i residenti a evacuare e averlo dichiarato zona militare chiusa da oltre un anno e mezzo.
Il Presidente Aoun all’AFP: “Il Libano cerca una forza che sostituisca l’UNIFIL per evitare qualsiasi vuoto di sicurezza dopo la scadenza del suo mandato. Lo Stato è determinato a concentrare le armi sotto il proprio controllo esclusivo, ma senza scatenare conflitti interni”.
Truppe israeliane impegnate in un’operazione di rastrellamento nell’area di Shebaa. Un deposito di Hezbollah è stato scoperto nel Libano meridionale. Forte esplosione causata da Israele nella località di Al-Mansouri, nel sud del Libano.Esplosione provocata da Israele nella località di Al-Tiri. Bombardamenti di artiglieria israeliana colpiscono le località di Al-Mansouri e Ayta al-Jabal, nel sud del Libano.
È stata udita un’esplosione a Erbil, Iraq
Nella notte Ansarallah ha colpito ancora l’Arabia Saudita: Jazan, Abha, Khamis Mushait. Colonne di fumo oscurano il cielo sopra Jizan, in Arabia Saudita, a seguito degli attacchi missilistici lanciati ieri dalle forze armate yemenite. Secondo le stime, Israele ha iniziato a trasferire informazioni di intelligence all’Arabia Saudita tramite gli Stati Uniti. La notizia ci è stata confermata da un diplomatico di uno dei paesi della regione. Secondo lui, i sauditi hanno chiesto assistenza agli Stati Uniti e gli americani hanno trasmesso la richiesta a Israele; quest’ultimo ha iniziato a trasferire informazioni all’Arabia Saudita tramite gli Stati Uniti, poiché considera gli Houthi un grave problema regionale.
“Defense Line”, un sito di notizie yemenita specializzato in questioni di sicurezza, riferisce che Mohammed Sharif Edlan, vice capo di stato maggiore del leader Houthi Abdul-Malik al-Houthi, è rimasto ucciso in un attacco nella città di Mocha, conquistata nei giorni scorsi. Scontro tra Houthi e forze alleate dei sauditi a est della provincia di Al-Jawf. Il leader sostenuto dall’Arabia Saudita, Muhammad Abdul-Mahmoudi, è stato ucciso dalle forze yemenite nella parte orientale della provincia di Al-Jawf.
Il portavoce delle forze armate yemenite, Yahya Saree, ha annunciato l’abbattimento di un caccia F-15SA della Royal Saudi Air Force durante un’operazione sopra la provincia di Marib. Carri armati e veicoli di Ansarullah sono diretti verso al-Jinan, in direzione nord-ovest rispetto a Ta’izz.
Le coalizioni tribali pro-Ansarullah Bani Jabr e Bani Hashish hanno avviato una mobilitazione su larga scala in direzione di Ma’rib. Le forze yemenite hanno lanciato missili antiaerei contro aerei da guerra sauditi mentre questi entravano nello spazio aereo della provincia di Marib. Tareq Saleh non è riuscito a mobilitare forze sufficienti per un attacco. Secondo l’Agenzia di stampa tedesca: “Il gruppo Houthi ha scavato trincee sulle montagne che sovrastano e si trovano in prossimità dello stretto di Bab el-Mandeb e ha minato il corso d’acqua”.
Nel pomeriggio raid sauditi sulle province sotto controllo degli Houthi almeno 20 i morti.
Axios ha riferito la dichiarazione di un funzionario statunitense: “Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Iraniana ha utilizzato delle imbarcazioni nel tentativo di sequestrare una nave della marina statunitense nello Stretto di Hormuz”. Nella notte segnalate quattro esplosioni nello Stretto di Hormuz. Sono emerse notizie sul lancio di un missile in direzione dello Stretto di Hormuz.Le difese aeree iraniane hanno abbattuto un drone americano MQ-9 Reaper sopra l’isola di Qeshm.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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