UZBEKISTAN. Nuove regole per il turismo uzbeko

161

di Anna Lotti UZBEKISTAN – Tashkent 15/12/2016. L’Uzbekistan è un paese unico, sul cui territorio sono nate e si sono sviluppate civiltà e culture antiche; ha un enorme potenziale turistico. Infatti ad oggi esistono più di 7 mila monumenti storici unici; mentre la ricca e multiforme natura del paese è mantenuta da riserve naturali ed i parchi nazionali. Le tradizioni secolari della cultura nazionale, dell’arte e dell’artigianato sono tutelate e si stanno sviluppando sempre più. La cucina nazionale e le tradizioni culinarie, conosciute in tutto il mondo, sono considerate il simbolo dell’ospitalità orientale.

Agli inizi di dicembre, il presidente ad interim uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, successivamente eletto Capo dello Stato, ha firmato in decreto sullo sviluppo del settore turistico del paese. Il Decreto “Sulle misure per garantire lo sviluppo accelerato del turismo dell’Uzbekistan” prevede delle misure senza precedenti per i paese tese a riformare radicalmente il settore del turismo; tra gli obiettivi principali: – sviluppare la politica statale nel settore del turismo, fissare il programma di misure specifiche per l’attuazione del Concetto nel periodo 2017- 2021; – introdurre dal 1° aprile 2017 una nuova procedura, secondo la quale il regime dei visti sarà abolito per i viaggiatori di 15 paesi, tra cui l’Italia (il visto turistico per i cittadini italiani sarà abolito dal 1 aprile 2017); – introdurre il sistema di visti elettronici nel 2018; –  introdurre dal 1 aprile 2017  il sistema del controllo doganale del “corridoio verde” per i turisti stranieri negli aeroporti internazionali delle città di Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Urgench.

Il Decreto prevede misure senza precedenti per la riforma radicale del settore turistico, segnando il passaggio ad un elevato livello qualitativo, fissando i seguenti obiettivi e priorità: – creazione di un ambiente favorevole per l’attività svolta dai soggetti dell’industria turistica, rimozione degli ostacoli e delle barriere che impediscono lo sviluppo del turismo, mediante la semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti e di registrazione, del controllo doganale e del controllo dei passaporti; – adozione di un complesso di misure volto a garantire la sicurezza di vita e di salute dei turisti e dei visitatori durante l’organizzazione dei servizi turistici; – ottimizzazione dello sviluppo di nuove potenziali tipologie di turismo – pellegrinaggio, ecologico, educativo, etnografico, gastronomico, sportivo, medico e terapeutico, agriturismo, industriale, imprenditoriale, per famiglie con bambini, turismo giovanile;
– espansione della cooperazione con Organizzazioni Internazionali e Nazionali nel settore turistico, con brand e società estere, introduzione di standard avanzate di qualità nella prestazione di servizi turistici; – accelerazione dello sviluppo di infrastrutture turistiche nelle regioni della Repubblica prima di tutto, alberghiere, trasporti e logistiche, ingegneria e comunicazione, attrazione di investimenti esteri; – preparazione di prodotti turistici competitivi, con la creazione di nuovi itinerari turistici nelle Regioni e la loro promozione sui mercati mondiali turistici;
– un radicale miglioramento del sistema di formazione del personale qualificato per il settore turistico.

Una svolta decisiva del Decreto è la radicale liberalizzazione dei visti dello Stato. L’Uzbekistan a partire dal 1 aprile 2017 introdurrà un nuovo regolamento secondo il quale l’obbligo del visto sarà abolito totalmente per i turisti provenienti da 15 paesi del mondo, compresa l’Italia (oltre ai cittadini di Australia, Austria, Gran Bretagna, Germania, Danimarca, Spagna, Canada, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica di Corea, Singapore, Finlandia, Svizzera e Giappone) che potranno rimanere nella Repubblica dell’Uzbekistan per un periodo di 30 giorni.
Inoltre l’abolizione dei visti sarà disponibile anche per i cittadini di Belgio, Indonesia, Cina, Malaysia, Stati Uniti, Francia, Vietnam, Israele, Polonia, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, che hanno raggiunto i 55 anni di età e per chi entra nella Repubblica dell’Uzbekistan per turismo per un periodo che non supera 30 giorni.
I cittadini stranieri dei paesi sopracitati, dovranno pagare una tassa di ingresso di 50 dollari e il documento che attesta il pagamento della tassa di ingresso sarà il titolo di ingresso nel paese.
A partire dal 2018 saranno introdotti anche i visti elettronici.

Per creare condizioni favorevoli durante l’ingresso di turisti stranieri nel paese, compresi gli italiani, sono previsti : – dal 1 aprile 2017 l’introduzione negli aeroporti di Tashkent, Samarcanda, Bukhara, Urghench di un sistema di controllo doganale quale “il corridoio verde” per i turisti stranieri, nonché una semplificazione delle procedure di controllo di passaporti e controlli doganali, ritiro dei bagagli e miglioramento di servizio di trasporto; – controllo del passaporto separato per i residenti ed i non-residenti negli aeroporti; – la creazione e lo sviluppo di un ambiente favorevole di informazioni turistiche negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, compresa l’attività di punti per informazioni turistiche.