SPECIALE DAESH MATRIX #44

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di Redazione ITALIA – Roma 15/12/2016. Nei giorni scorsi, molto clamore ha avuto il nuovo video di propaganda di Daesh, durata 47minuti e 12 secondi in cui ritorna John Cantlie. Atteso dalle 09.42 del mattino è stato postato alle 20.15 del 13 dicembre. Strumentalizzato per esaltare la superiorità militare del Califfato rispetto a quella irachena sostenuta dalla tecnologia Usa. La scena che prepara l’ingresso di John Cantlie si apre al minuto 07.39 e il giornalista compare inizialmente di spalle al minuto 08.04. Il video comincia con la narrazione delle battaglie epiche, storiche e si avvicina ai tempi contemporanei con la prima guerra in Iraq, l’invasione Usa, l’epoca di al Zarqawi,  fino ai giorni nostri quando Barack Obama aveva promesso che gli Usa non sarebbero ritornati in Iraq; mentre, dice John Cantlie «il portavoce di Daesh Al Adnani disse, ritorneranno». Il giornalista britannico al minuto 08:04 s’intravede di spalle mentre guarda un video degli anni Novanta in cui compaiono militari Usa in Iraq. Dopo aver osservato le immagini commenta l’intervento statunitense e l’elevato costo della guerra, della tecnologia Usa che viene costantemente battuta da mezzi poco costosi usati dal Califfato. Al minuto 10:40 Cantlie parla dei costi della guerra – 9 milioni di dollari – poi la sua immagine sfuma e si vedono ancora mezzi e uomini Usa in territorio iracheno, e si mostrano gli assalti di ISIS a mezzi corazzati, come Bmp, Abrams. La fine del documentario è girata all’ospedale al Salam di Mosul, dopo la battaglia svoltasi giorni fa, Cantlie si rivede al minuto 42:50 quando vengono mostrati  i mezzi distrutti dagli attentati suicidi dei mujahidin Daesh. Il giornalista infine spiega la guerra, i morti e la superiorità militare di Daesh rispetto alle forze irachene nel loro complesso.  Un vero e proprio documentario di Stato. Non va neanche sottolineata la scelta della data: il 13 dicembre 2003 veniva scovato il nascondiglio di Saddam Hussein e il dittatore veniva arrestato, come ci ricordano una serie di post in rete. Tra le altre notizie spiccava, nell’alveare di lingua russa, il collegamento dell’11 dicembre 1994, attacco russo in Cecenia con Palmira. Si tratta della prima guerra di Cecenia, Palmira viene attaccata pesantemente l’11 dicembre 2016 e viene presa la base russa a Tadmur. Altri post in riferimento a Palmira sono vignette satiriche che mostrano un nuovo concerto a Palmira suonato da ISIS che aspetta i russi vestiti di arancione, altre grafiche che illustrano la vittoria di Palmira con i combattenti sullo sfondo degli scavi archeologici.
Andando poi a curiosare nell’alveare comunicativo di Daesh, spiccano i post dall’Egitto. Secondo Daesh, caccia israeliani hanno colpito nei giorni scorsi le posizioni di Daesh nel Sinai; Al Cairo, è stato confermato il ritrovamento di altri IED, armi e esplosivo vicino alla zona dove vi è stata esplosione il 9 dicembre scorsi. Mentre da segnalare in Kenya le azioni degli shebab somali che continuano ad operare, distruggendo strutture nel nord est del Kenya.

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: segreteria.redazione@agccommunication.eu