SINGAPORE. Trump: «Quanto fatto qui è importante anche per la Cina»

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Lo stesso Donald Trump ha detto che la Cina, il principale alleato della Corea del Nord, avrebbe accolto con favore i progressi che lui e Kim avevano fatto: «Stiamo facendo molto, è una cosa importante per il mondo. È anche una grande cosa per la Cina».

La Cina, che si è opposta alle ambizioni nucleari della Corea del Nord, ha già dichiarato di sperare che la Corea del Nord e gli Stati Uniti possano raggiungere un consenso di base sulla denuclearizzazione. «Il fatto che Trump e Kim possano sedersi insieme e parlare allo stesso modo ha un significato importante e positivo, e sta creando una nuova storia. Allo stesso tempo, ci deve essere un meccanismo di pace per la penisola per risolvere le ragionevoli preoccupazioni della Corea del Nord in materia di sicurezza», ha detto il ministro degli Esteri cinese e consigliere di Stato Wang Yi, riporta Reuters.

Pechino ha suggerito anche di allentare le sanzioni internazionali contro Pyongyang, poche ore dopo il vertice tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un, conclusosi con una dichiarazione congiunta sulla “denuclearizzazione completa” della penisola coreana. Il ministero degli Esteri ha fatto sapere che «le risoluzioni approvate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite stabiliscono che (…) l’adeguamento delle sanzioni deve essere fatto in conformità con la situazione, su come la Corea del Nord ha attuato l’accordo, compresa la sospensione o la rimozione delle misure di sanzione pertinenti», riporta Scmp. «La parte cinese ritiene che le azioni intraprese dal Consiglio di sicurezza dell’Onu dovrebbero sostenere gli attuali dialoghi diplomatici e gli sforzi per progredire verso la denuclearizzazione della penisola coreana»

La serie di pesanti sanzioni economiche e finanziarie contro la Corea del Nord, guidate dagli Stati Uniti con il sostegno anche della Cina, avrebbero giocato un ruolo importante nell’improvvisa svolta diplomatica da parte di Kim negli ultimi sei mesi dopo anni di provocazioni nucleari.

Anche Mosca ha commentato gli eventi di Singapore, dopo che Vladimir Putin aveva augurato a Trump di riuscire nel vertice. Il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha detto che il Cremlino valutava positivamente il vertice, ma «il diavolo è nei dettagli», ha riferito l’agenzia Tass.

All’interno della Corea del Nord, il vertice dovrebbe essere accolto in modo soddisfacente: la firma della dichiarazione congiunta dimostra ai cittadini nordcoreani che Kim Jong Un non è un leader solo all’interno della Corea del Nord, ma anche nella società internazionale, soprattutto con una posizione equivalente a quella di Trump, afferma Scmp.

Antonio Albanese