MEDITERRANEO ORIENTALE. Ankara fa esercitazioni e Atene rafforza l’alleanza con Abu Dhabi

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La Turchia ha svolto esercitazioni navali nel Mediterraneo orientale, ha detto il ministero della Difesa, in un contesto di tensioni con i suoi vicini per l’esplorazione energetica nella regione.

La Difesa turca ha detto sul suo account Twitter che «elementi del nostro comando navale» hanno condotto le esercitazioni, senza specificare la posizione diversa da «Mediterraneo orientale» e ha postato delle foto che mostrano un vascello che spara.

La Turchia è ai ferri corti con i membri dell’Ue, Grecia e Cipro, per quanto riguarda le risorse energetiche nelle acque controverse del Mediterraneo orientale. Le esercitazioni seguono l’annuncio da parte dell’Unione Europea, il 10 dicembre, di un piano per imporre sanzioni alla Turchia per le sue azioni “illegali e aggressive” nella zona.

Venerdì scorso, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto al cancelliere tedesco Angela Merkel in videoconferenza che la Turchia vuole voltare pagina con l’Unione Europea. Ha insistito sul fatto che l’atteggiamento della Turchia è stato “costruttivo”, mentre accusava la Grecia di fuggire dai colloqui.

Atene però non è rimasta ferma. Il recente patto di difesa firmato tra la Grecia e gli Emirati Arabi Uniti potrebbe portare ad accordi di difesa globali tra le due nazioni alleate. Gli Emirati Arabi Uniti hanno diversi sistemi d’arma che la Grecia potrebbe essere interessata ad acquisire, soprattutto per la sua forza aerea. Abu Dhabi ha già dimostrato la sua solidarietà con la Grecia nelle dispute marittime in corso con la Turchia quando ha inviato quattro F-16 della sua forza aerea sull’isola greca di Creta nell’agosto 2020.

La composizione dell’Aeronautica Militare ellenica, Haf, e dell’Aeronautica Militare degli Emirati Arabi Uniti, Uaeaf, sono simili. Entrambi operano con F-16 costruiti negli Stati Uniti insieme a un numero minore di caccia Mirage 2000 di costruzione francese, anche se gli Emirati Arabi Uniti hanno varianti più avanzate.

Entrambe le forze aeree stanno subendo alcuni importanti aggiornamenti e acquisizioni. La Grecia ha firmato contratti per modernizzare ampiamente la sua flotta di F-16 e Mirage entro la fine del decennio. Quando l’ammodernamento della sua flotta di F-16 sarà completato in un tempo stimato di sette anni, saranno gli F-16 più avanzati d’Europa. Nel frattempo, i Mirage degli Emirati Arabi Uniti saranno aggiornati dalla Francia, riporta Forbes.

Ancora più significativo è il fatto che i due paesi stanno acquistando nuovi aerei da guerra: la Grecia ha recentemente ordinato dalla Francia 18 Dassault Rafales multiruolo di ultima generazione e sta cercando un numero simile di jet stealth di quinta generazion F-35 Lightning II dagli Stati Uniti. Queste acquisizioni potrebbero alterare significativamente l’equilibrio della potenza aerea tra Atene e la sua rivale Ankara. Gli Emirati Arabi Uniti hanno ordinato 50 F-35. L’acquisizione di una flotta così grande di questi caccia stealth farebbe indubbiamente dell’Uaeaf una forza aerea ancora più potente da tenere in considerazione nei cieli della regione del Golfo Persico e oltre.

Antonio Albanese