Erbil continua a sfidare Baghdad

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IRAQ – Erbil. Il governo regionale del Kurdistan (GrK) ha permesso alla società petrolifera turco-britannica Genel Energy Plc di iniziare ad esportare petrolio greggio direttamente verso i mercati mondiali attraverso la Turchia; a confermarlo è stato il 7 gennaio dal presidente della Genel Energy Mehmet Sepil.

Questo recente sviluppo alzai toni della sfida con Baghdad per il pieno controllo sul petrolio iracheno. Genel è di proprietà dei miliardari turchi Mehmet Emin Karamehmet e Mehmet Sepil e di investitori britannici, tra cui spicca l’ex capo della Bp Tony Hayward e il finanziere Nat Rothschild. L’esportazione di greggio, oltre ai piccoli volumi fino ad ora esportati, dimostra la crescente indipendenza della regione semi-autonoma da Baghdad, pronta ora anche ad una sempre più ampia indipendenza economica. Il volume di petrolio esportato è piccolo, ma l’esportazione diretta è altamente simbolica. Il primo carico è stato trasportato da camion al porto turco di Mersin sul Mediterraneo. Il controllo del petrolio è al centro di una controversia tra l’Iraq arabo, guidato dal governo centrale, e la regione autonoma gestita dai curdi nel nord. Baghdad, insiste il governo centrale, ha il diritto esclusivo di esportare petrolio, e il GrK aveva fermato le spedizioni tra Iraq-Turchia dietro pagamento di royalty, nel mese di dicembre 2012. Il GrK ha iniziato ad esportare petrolio molto leggero, o condensa, in modo indipendente verso i mercati mondiali a ottobre 2012 attraverso autocarri fino ad un porto turco, dove poi veniva venduto. Stando ai dati ufficiali, circa 15mila barili al giorno (bpd) di condensa vengono estratti dal campo di Khor Mor e stanno raggiungendo il terminale di Toros in Turchia. Le esportazioni di petrolio greggio dalla Taq Taq, per ora, sono di piccole dimensioni. In cambio, la Turchia sta rimandando prodotti petroliferi nella regione curda, che è a corto di carburante.