COREA DEL NORD. Lo status nucleare non è negoziabile. Trump deve sopportarlo

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Pyongyang non ha alcuna intenzione di discutere del suo status di potenza nucleare, né delle sue armi: così Washington dovrà sopportare lo status nucleare della Rpdc. Lo ha detto il capo del dipartimento nordamericano del ministero degli Esteri nordcoreano Sochi, intervenendo alla Conferenza di Mosca sulla non proliferazione, ripreso dalla Tass.

«Il nostro leader Kim Jong Un ha spiegato la nostra posizione: costringeremo gli americani alla pace e risponderemo al fuoco con il fuoco. Abbiamo armi nucleari e missili balistici, ma non li useremo se non ci sarà minaccia», ha detto Choe.

«Ormai ci siamo praticamente avvicinati a un equilibrio finale con gli Stati Uniti. Il nostro obiettivo ultimo è raggiungere un equilibrio con gli Stati Uniti per garantire che non osi parlare di azioni militari contro la Rpdc», ha dichiarato il 20 ottobre.

Allo stesso modo, Pyongyang non ha alcuna intenzione di utilizzare armi nucleari e missili balistici se non vi è alcuna minaccia imminente: «Le nostre armi sono pensate per proteggere la nostra madrepatria dalla minaccia nucleare permanente degli Stati Uniti», ha assicurato il diplomatico.

In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva detto che la forza non avrebbe funzionato contro la Corea del Nord. Il 19 ottobre Vladimir Putin aveva messo in guardia contro l’uso della forza per eliminare la minaccia nucleare nordcoreana: «Si parla di un attacco preventivo, disarmante – e sentiamo sia suggerimenti che minacce aperte – questo è molto pericoloso», ha detto Putin a Sochi.

«Chi sa cosa e dove si nasconde nella Corea del Nord? E se tutto questo può essere distrutto con un solo colpo, io ne dubito (…) Sono quasi sicuro che sia impossibile», aveva detto Putin.

I nordcoreani, nelle sedi diplomatiche che tramite i loro mass media, hanno ripetutamente messo in guardia gli Stati Uniti dal fare qualsiasi provocazione. Il vice inviato di Pyongyang alle Nazioni Unite, Kim In Ryong, aveva avvertito il16 ottobre che la guerra sarebbe potuta scoppiare in qualsiasi momento.

Pyongyang ha anche accusato gli Stati Uniti di star facendo preparativi per la guerra, citando la presenza dell’Uss Ronald Reagan, portaerei a propulsione nucleare, che conduce esercitazioni ad est della penisola coreana.

Antonio Albanese