Cina nucleare

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La Cina ha approvato nuovi impianti nucleari come parte di un piano per la riduzione della dipendenza da petrolio e carbone.

La decisione governativa pone la Cina dal loto opposto al trend generale post Fukushima. La Cina è il più grande consumatore  di energia al mondo e la progettazione di nuovi impianti è legata alla volontà di ridurre la dipendenza dai carburanti “fossili” che il Paese non possiede. Il governo sta pompando il nucleare anche per tagliare nettamente le emanazioni di gas inquinanti. Secondo di piani del governo, l’obiettivo è di avere il 30 per cento del fabbisogno coperto dal solare, dall’eolico e da altre rinnovabili, oltre che il nucleare, dal 2020. Il governo di Pechino ha tenuto a precisare che si tratterà di pochi impiantii e situati nei pressi della costa. 

La Cina ha ad oggi 15 impianti nucleari che forniscono 12,5 gigawatt e altri 26 in costruzione che forniranno ulteriori 30 gigawatt; oggi il nucleare fornisce l’1,8 per cento e dell’energia totale; assumendo che, stando ai dati governativi, la Repubblica Popolare di Cina sarebbe indipendente energicamente al 90 per cento ma riconosce che la sua domanda interna è in continua crescita. Nel 2011 l’import petrolifero è salito al 60% del fabbisogno nazionale nel volger di dieci anni. La Cina, inoltre, intende incoraggiare società private a partecipare a l’esplorazione e allo sviluppo delle risorse energetiche.