Tensioni tra Bahrain e Parlamento europeo

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BAHRAIN – Manama. 18/02/14. Manama non ci sta e risponde nero su bianco alle decisioni prese dal Parlamento europeo sul Bahrein per violazione dei diritti umani. Fonte Akbar.

Manama chiede al Parlamenti Europeo di: «Non prendere posizioni di parte, perché la loro decisione è stata presa sulla base di decisioni fuorvianti da parte delle organizzazioni sospette, e sulla base di informazioni date da personaggi che mancano delle basi di credibilità, esprimendo il suo profondo rammarico per la prosecuzione del Parlamento UE a prendere decisioni che contribuiscono a disabilitare iniziative di dialogo di consenso nazionale, e il completamento del processo di sviluppo e di riforma nel Regno del Bahrain».
La decisione a cui fa riferimento il Regno è quella del 6 febbraio, in riunione plenaria del Parlamento europeo, Foreign Relations, in cui è presa una “decisione” sulla situazione dei diritti umani in Bahrain e che ha portato alla dichiarazione approvata da 48 membri su 55 membri che hanno partecipato alla sessione del Parlamento europeo su un numero totale dei membri aventi diritto di voto di 750 membri. L’invito del del Parlamento europeo è quello di dirimere in area Golfo le questioni dei diritti umani in Bahrain.
Secondo Manama, la dichiarazione del Parlamento europeo è un attacco alla sovranità e indipendenza delle sue autorità giudiziarie. Si tratterebbe secondo Manama di una dichiarazione che va a minare le iniziative e azioni e gli sforzi compiuti dal Regno del Bahrain in vari campi, soprattutto nella promozione dei diritti umani, in ambito legislativo, giuridico e istituzionale, per attuare le raccomandazioni del rapporto della Commissione Indipendente per la Verità, secondo i Principi della Carta di Parigi e dei diritti umani internazionali.