L’Aral perde meno acqua del previsto

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STATI UNITI D’AMERICA  – Washington 18/02/2014. Il Mare d’Aral ha perso meno acqua di quanto si temesse, secondo un nuovo studio delle immagini satellitari effettuato dagli scienziati della Nasa.

Il mare dell’Asia centrale , una volta il quarto mare interno del mondo, ha perso il 90 per cento del suo volume negli ultimi 50 anni, in gran parte perché sono stati prosciugati i fiumi affluenti, deviati da progetti di irrigazione di epoca sovietica. Lo studio delle immagini prese dai satelliti della Nasa tra il 2003 e il 2012 ha rilevato che solo la metà dell’acqua persa dal lago d’Aral negli ultimi dieci anni è scomparsa del tutto attraverso evaporazione o uso agricolo. La restante metà mancante si è invece concentrata a monte, nella parte centrale del bacino del mare, in cui si svolge quasi tutta l’attività agricola della regione; si legge nel sito dell’ente spaziale statunitense. Il bacino dell’Aral comprende Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Kazakhstan. Gli scienziati avevano ipotizzato che una parte devastante della perdita di acqua poteva essere dovuta alla diminuzione delle piogge, ma Ma la ricerca Nasa ha scoperto che i livelli di precipitazioni nella zona sono rimasti stabili negli ultimi 30 anni. Nonostante la situazione promettente nel breve periodo, lo studio conclude che «a lungo termine la situazione per il bacino del lago d’Aral rimane desolante». Gli scienziati hanno avvertito che il calo del livello di acqua dolce rappresenta una delle principali preoccupazioni ambientali che avrà ripercussioni su agricoltura, economia e politica visto l’aumento previsto della popolazione.