EL SALVADOR. Nel “cortile di casa” degli USA entra la Cina 

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La disputa tra Cina e Stati Uniti sulla decisione del Salvador di passare dal riconoscimento diplomatico di Taipei a quello di Pechino ha creato una frattura con la Casa Bianca, secondo cui questa decisione «influirà sulla salute e sulla sicurezza economica dell’intera regione delle Americhe». 

El Salvador si unisce, così ad altre nazioni latinoamericane che hanno tagliato i legami con Taiwan, riporta Scmp. Pechino e Washington stanno confrontandosi per avere maggiore influenza nella regione, il “cortile degli Stati Uniti”, secondo la Dottrina Monroe. Con una dichiarazione uscita il 24 agosto, la Casa Bianca ha detto che la decisione di El Salvador di tagliare i legami con Taiwan creava una “grave preoccupazione” per gli Stati Uniti, e ha avvertito la nazione centroamericana che potrebbe essere «delusa nel lungo periodo» dopo aver ceduto «all’apparente interferenza della Cina nella politica interna di un paese dell’emisfero occidentale (…) Questa è una decisione che riguarda non solo El Salvador, ma anche la salute e la sicurezza economica dell’intera regione americana (…) In tutto il mondo, i governi si stanno rendendo conto che gli incentivi economici della Cina facilitano la dipendenza economica e il dominio, non il partenariato».

Nella stessa giornata, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang ha risposto alla Casa Bianca sollecitando tutti i paesi a rispettare la decisione sovrana di El Salvador, descrivendo i nuovi legami tra Pechino e El Salvador come «perfettamente giustificati» e «aperti alla luce del sole», senza nominare direttamente Washington. «Alcuni paesi stanno facendo commenti irresponsabili sull’eventualità che ciò possa interferire con gli affari interni del Salvador, ma credo che sia ovvio chi sta interferendo politicamente nella regione», ha detto il Portavoce. 

Dal 2016, Taiwan ha perso cinque riconoscimenti diplomatici da quando Tsai Ing-wen è il presidente dell’isola: Burkina Faso, Repubblica Dominicana, Panama e São Tomé e Príncipe e da ora El Salvador hanno tutti cambiato il loro riconoscimento da Taipei a Pechino.

Questi sviluppi hanno anche rinnovato la preoccupazione di Taipei che le nazioni limitrofe dell’America centrale come il Guatemala, il Nicaragua e l’Honduras seguano l’esempio di El Salvador a seguito di future possibili pressioni maggiori pressioni, affinché le nazioni cambino il loro riconoscimento diplomatico passandolo a Pechino.

Antonio Albanese