Crolla l’export nordcoreano in Cina

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CINA – Pechino 25/08/2016. La provincia nord-orientale cinese di Jilin ha visto le sue importazioni dalla Corea del Nord precipitare di quasi il 15 per cento nel primo trimestre del 2016 rispetto a un anno fa.

Secondo i dati doganali cinesi, ripresi da Yonhap, il commercio di Jilin con la Corea del Nord ha perso il 14,7 per cento su base annua perdendo a 176 milioni di dollari nel periodo gennaio-marzo a causa della caduta delle importazioni. Jilin, che confina con tre province della Corea del Nord, è il centro cinese del commercio con il suo alleato e vi si registra il più grande volume degli scambi con Pyongyang tra le province della Cina. Le importazioni di Jilin dalla Corea del Nord sono arrivate a 66 milioni di dollari nel trimestre gennaio-marzo; un calo del 33,8 per cento rispetto all’anno precedente. Il crollo è stato provocato dal calo nelle importazioni di importanti elementi come il minerale di ferro, l’abbigliamento e la pesca. Le importazioni dalla Corea del Nord di minerale di ferro hanno perso il 19,3 per cento su base annua, a $ 7,28 milioni nel primo trimestre, assieme a quelli di vongole, T-shirt e abbigliamento funzionale in perdita del 25 per cento. Il calo è dovuto al ristagno della domanda cinese seguito alla decisione di Pechino di eliminare il suo eccesso metallurgico. Anche le sanzioni hanno inciso nel secondo trimestre, quando hanno cominciato a farsi sentire. Infine, il commercio globale della Corea del Nord con la Cina è sceso del 9,3 per cento nel primo semestre di quest’anno, con le esportazioni e le importazioni in calo del 3,1 per cento e il 16 per cento ciascuno.