CINA. Entro il 2025, Pechino avrà le sue auto-robot

59

La società cinese del settore ride-hailing Didi Chuxing sta accelerando la sua ricerca per automobili a guida autonoma; ha infatti siglato un accordo di partnership strategica con la principale casa automobilistica cinese Baic Group.

In base all’accordo, riporta Atf, Didi e Baic hanno dichiarato che svilupperanno congiuntamente modelli di guida autonoma personalizzata attraverso una cooperazione approfondita nelle tecnologie automobilistiche, nell’intelligenza artificiale e nel ride-sharing.

La decisione intende promuovere l’industrializzazione delle tecnologie di guida autonoma in Cina e stimolare l’innovazione nel settore dei veicoli e dei trasporti. La Cina accelera lo sviluppo di veicoli intelligenti connessi come parte di una più ampia spinta per alimentare la sua economia digitale dopo la crisi del coronavirus. Le due aziende hanno detto che si concentreranno sulla ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione delle auto a guida autonoma di livello quattro; ossia un automobile che può guidare da sola nella maggior parte delle condizioni senza l’intervento umano.

Le due società hanno costituito una joint venture a gennaio per promuovere lo sviluppo di nuovi veicoli: Didi ha un vantaggio nella commercializzazione di veicoli autonomi, dato il gigantesco database di trasporto che ha accumulato nel settore dei trasporti, mentre Baic può accelerare il processo di industrializzazione dei veicoli a guida autonoma.

L’accordo è arrivato dopo che Didi ha annunciato a fine maggio che la sua attività autonoma di guida ha raccolto 500 milioni di dollari da un gruppo di investimento guidato dalla conglomerata giapponese SoftBank. L’investimento dovrebbe contribuire a far progredire lo sviluppo e il dispiegamento di veicoli automatizzati nella flotta di Didi.

Veicoli di prova a guida autonoma sono stati provati a Pechino, Shanghai e Suzhou, e in California; Didi, infatti, ha personale di ricerca e sviluppo sia in Cina che negli Stati Uniti. L’intensificarsi della spinta cinese verso la guida di veicoli intelligenti e connessi si è concretizzato con un progetto a febbraio per sviluppare i propri standard per i veicoli autonomi entro il 2025. Il progetto riguardava l’innovazione tecnologica, le infrastrutture, la legislazione, la supervisione e la sicurezza della rete.

Pechino ha l’obiettivo di realizzare «la produzione in scala di veicoli in grado di guidare in modo autonomo e condizionato e la commercializzazione di veicoli altamente autonomi in determinate circostanze» entro la fine del 2025. Secondo il progetto, la Cina dovrebbe costruire una serie completa di standard per i veicoli autonomi tra il 2035 e il 2050.

I taxi autopilota sono già in fase di sperimentazione sulle strade di Changsha, Shanghai e altre località della Cina, così come veicoli per le consegne con guida autonoma, i veicoli sanitari e le auto della polizia sono stati spesso avvistati.

In aprile, Baidu ha aperto il suo servizio di taxi a guida automatica Apollo Robotaxi a Changsha, nella provincia di Hunan. I taxi-robot forniscono corse gratuite ai passeggeri su un’area di 130 chilometri quadrati. I servizi coprono aree residenziali e commerciali per il tempo libero e parchi industriali.

Lucia Giannini