ARABIA SAUDITA. Sospeso il matrimonio di una bimba di 8 anni

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di Lucia Giannini ARABIA SAUDITA – Riad. Il Programma sulla sicurezza della famiglia dell’Arabia Saudita ha sospeso il matrimonio di una bambina di 8 anni con un uomo di circa 30, dopo aver ricevuto una denuncia da un parente del bambino. Secondo il giornale saudita Mecca, il padre della sposa voleva organizzare il matrimonio della figlia per avere accesso alla sua dote come aveva già fatto con la sorella maggiore quando aveva 8 anni, sposandola ad un uomo di 50 anni nel 2005. Il caso della sorella maggiore non era stato segnalato alle autorità e il matrimonio non era stato fermato, riporta il giornale. Il Programma, fondato nel 2005 per proteggere le famiglie dalla violenza, ha sospeso nel 2016 diversi matrimoni di minorenni, secondo il giornale.
La stragrande maggioranza dei casi erano legati al desiderio del tutore di ottenere denaro; il programma può sospendere il matrimonio di ragazze di età compresa tra gli 8 e i 17 anni che sono state costrette a sposarsi o non erano pronte a prendere questa decisione. Il ministero saudita della Giustizia ha impedito nel 2013 agli sceicchi in tutto il paese di sposare i minori di 16 anni senza un permesso dai tribunali.

In Arabia Saudita, il padre ha il diritto di organizzare il matrimonio di sua figlia sotto i 16 anni, se può dimostrare la sua disponibilità fisica e mentale, e quando il matrimonio non costituisce un pericolo per lei e la madre e la ragazza sono d’accordo. Inoltre, è necessario che il matrimonio non venga effettuata subito dopo la firma dei documenti ufficiali e senza prima preparare la sposa psicologicamente alle esigenze della vita familiare.