#UKRAINERUSSIAWAR. Kiev al buio e senza acqua chiede soldi per missili e accesso a Starlink per colpire in profondità la Russia. Nell’UE vacillano gli aiuti per Zelensky. Mosca pronta a esportare il diesel

80

Ancora aperto il dibattito sull’uso di Starlink per Kiev. Secondo quanto riportato da Bloomberg, un alto funzionario statunitense ha dichiarato che il presidente Trump non ha impartito alcun ordine volto a limitare l’accesso dell’Ucraina alla tecnologia satellitare Starshield di SpaceX. Mentre secondo Reuters: “Un ordine volto a limitare il funzionamento del sistema satellitare Starshield di SpaceX — utilizzato dalle Forze Armate ucraine per le comunicazioni e il controllo dei droni — è giunto dalla Casa Bianca”. Secondo l’agenzia, al Pentagono è stato dato mandato di rallentare l’erogazione dei servizi Starshield ai militari ucraini. Un alto funzionario statunitense sostiene che Donald Trump non abbia impartito personalmente tale ordine. Resta ignoto chi abbia dato, nello specifico, l’istruzione di limitare il funzionamento del sistema. 

“Le restrizioni all’operatività di Starlink per le Forze armate ucraine non sono state ancora completamente rimosse”, ha dichiarato Volodymyr Zelenskyy. Secondo quanto riferito, la velocità della connessione internet tramite il sistema SpaceX si sta gradualmente ripristinando, sebbene non abbia ancora raggiunto i livelli precedenti. Zelensky ha inoltre confermato una carenza di missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot. Ha osservato che l’Ucraina non rappresenta una priorità per gli Stati Uniti in merito a tali forniture. Allo stesso tempo, stima che le scorte europee siano sufficienti a proteggere il Paese dai missili balistici per tutto il periodo invernale.

Kiev ha chiesto che il calcolo delle forniture si basi su un rapporto di un solo intercettore per ogni missile in arrivo, anziché sui due previsti dagli standard attuali. Zelensky ha accennato all’ottenimento di alcune rassicurazioni da parte dei partner europei, senza tuttavia fornire dettagli su eventuali future spedizioni.

Ma presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella mattina del 16 di ottobre ha anche annunciato lo stop temporaneo alla vendita di munizioni agli alleati degli Stati Uniti: “Gli Stati Uniti hanno temporaneamente interrotto la vendita di munizioni agli alleati stranieri per ricostituire le proprie scorte”.

In un’intervista a Newsmax, Trump ha criticato Zelensky, affermando che è più facile raggiungere un accordo con Putin e che un’intesa di pace potrebbe essere conclusa senza il coinvolgimento del presidente ucraino. Alcune dichiarazioni di Trump: “Zelensky sostiene di volere la pace, ma in realtà non si sta adoperando per un accordo. Non è il tipo di persona con cui gli Stati Uniti dovrebbero avere a che fare”. L’Ucraina ha rivenduto sul mercato libero i missili forniti dagli Stati Uniti. Sotto Zelensky, l’Ucraina ha distrutto il proprio Paese. Gli attacchi ucraini contro le raffinerie di petrolio russe sono una “vergogna”, poiché danneggiano i consumatori americani. L’Ucraina ha bisogno di elezioni. La popolazione è scontenta a causa degli attacchi che colpiscono edifici residenziali. La Russia dispone di risorse umane di gran lunga superiori a quelle dell’Ucraina ed è in grado di sopportare perdite ingenti”.

In difesa di Zelensky è scesa in campo Kaja Kallas, responsabile della politica estera dell’UE: “L’Ucraina ha il diritto di colpire le raffinerie di petrolio russe” Secondo Kallas, le raffinerie di petrolio finanziano la guerra e Mosca potrebbe porre fine agli attacchi interrompendo la sua “aggressione contro l’Ucraina”.

Zelensky in una dichiarazione rispondendo a Trump ha detto: “L’Ucraina non ha alcuna intenzione di capitolare a causa delle recenti azioni e dichiarazioni di Trump”; RBC-Ukraine.

Il Regno Unito sta fornendo all’Ucraina ulteriori missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow, per contribuire a ostacolare le operazioni militari russe che prendono di mira le infrastrutture civili ucraine in vista dell’inverno, riferisce Bloomberg. La questione delle forniture è stata discussa mercoledì durante la visita di Zelensky a Londra, dove ha incontrato il primo ministro britannico Andy Burnham.

A preoccupare Kiev e l’Europa non solo la mancanza di missili ma anche il bilancio pubblico ucraino: “I fondi stanziati per l’Ucraina ai fini bellici si stanno esaurendo”, afferma il Primo Ministro del Belgio. “Zelensky probabilmente guarderà tutti dritto negli occhi e dirà: ‘Grazie per i 90 miliardi di euro, ma questo denaro finirà presto, perché la guerra è un’impresa molto costosa’. Dunque, voi — come famiglia europea — siete ancora disposti e in grado di far seguire i fatti alle parole, di sostenere l’Ucraina e di garantire il continuo funzionamento della società ucraina e della sua difesa?”, ha dichiarato Bart De Wever in vista del vertice UE di oggi.

La Repubblica Ceca non garantirà un prestito dell’UE a favore dell’Ucraina, ha dichiarato il primo ministro ceco Babiš. «Non mi piace il fatto che nel bilancio europeo siano stati stanziati 100 miliardi di euro per l’Ucraina. Questi fondi avrebbero dovuto essere erogati sotto forma di prestito», ha affermato. Babiš ha inoltre sostenuto che Trump abbia «abbandonato l’Europa al suo destino», raggiungendo un accordo con la Russia in merito al gasolio.

Come previsto dal primo ministro belga, Zelensky ha richiesto all’UE ulteriori 70 miliardi di euro per le esigenze militari nel 2027. Allo stesso tempo, il vertice dell’UE non ha offerto all’Ucraina nuovi aiuti finanziari né forniture di armamenti — inclusi missili per la difesa aerea — ha dichiarato un diplomatico europeo a margine del vertice.

“L’economia ucraina versa in condizioni disastrose”. Secondo l’economista Oleg Pendzin, nello scenario migliore, nel 2027 il Paese sarà in grado di coprire, al massimo, un terzo del proprio bilancio attraverso le proprie risorse. L’esperto osserva che la bozza di bilancio per il 2027 prevede spese pari a 7,2 trilioni di grivnie, a fronte di entrate stimate in 5,6 trilioni di grivnie. Allo stesso tempo, il Ministero delle Finanze prevede di raccogliere 2,8 trilioni di grivnie dall’economia ucraina, ipotizzando un tasso di crescita dell’1,5%. “La differenza tra 2,8 trilioni e 5,6 trilioni di grivnie è coperta da programmi di sostegno: l’Ukraine Facility, il programma di assistenza macrofinanziaria e il Fondo Monetario Internazionale. Si tratta di programmi che devono ancora essere approvati”, ha sottolineato l’economista. Secondo il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko, l’Ucraina deve attualmente affrontare un deficit di 40 miliardi di euro per le proprie esigenze di difesa nel 2027. Il fabbisogno finanziario complessivo per la difesa è stimato in 70 miliardi di euro, 40 dei quali non risultano ancora coperti. Per quanto riguarda l’anno in corso, si registra inoltre un deficit di 27 miliardi di euro nella spesa per la difesa.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita alcune fonti, Zelensky sarebbe pronto a sospendere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe per 100 giorni, in cambio di un’estensione della copertura di Starlink fino a 300 km all’interno del territorio russo. Secondo la testata, l’iniziativa è stata presentata a Kiev la scorsa settimana dai senatori repubblicani statunitensi Roger Wicker e Kevin Cramer, insieme ad alcuni membri della Camera dei Rappresentanti. La proposta è stata discussa con i rappresentanti del Ministero della Difesa ucraino. L’ampliamento della copertura di Starlink potrebbe potenzialmente estendere il raggio d’azione degli attacchi ucraini all’interno del territorio russo.

A Kiev nel frattempo tutte e tre le principali centrali di cogenerazione (CHP) di Kiev hanno interrotto la produzione di energia elettrica; la capitale ha perso la propria capacità di generare elettricità. In città in alcuni quartieri manca anche l’acqua.

In risposta alle dichiarazioni europee e della Nato del 15 di ottobre, il Ministero degli Affari Esteri russo: “la NATO e l’Unione Europea sono consapevoli delle conseguenze di qualsiasi tentativo di isolare Kaliningrad”. L’ambasciata russa ha inoltre accusato la Francia di aver violato il diritto internazionale. Il comandante della petroliera DF Peak, attualmente sotto sequestro, è un cittadino cinese; l’uomo è stato posto in stato di fermo in Francia, riferisce l’agenzia AFP citando le autorità giudiziarie. Secondo la procura dell’isola della Riunione, il comandante è stato fermato con l’accusa di “non aver fornito, durante un’ispezione in mare, la prova dell’appartenenza statale dell’imbarcazione”. Rischia fino a due anni di carcere e una multa di 300.000 euro.

Vladimir Putin nel pomeriggio del 15 ottobre ha partecipato al congresso dell’organizzazione “Business Russia” (Delovaya Rossiya) e ha dichiarato: “La Russia deve affrontare il compito di avviare un nuovo ciclo di investimenti”. Ha sottolineato la necessità di incrementare gli investimenti in aziende e progetti innovativi, volti a espandere la capacità del mercato interno e a soddisfare la crescente domanda globale”. “Kiev avrebbe dovuto considerare le conseguenze prima di lanciare attacchi contro mercati e altre strutture”.

Vladimir Putin ha introdotto restrizioni riguardo all’adempimento, da parte delle imprese strategiche russe, delle richieste provenienti da Stati esteri. Come riportato dall’agenzia TASS, che cita un decreto pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni giuridiche, il Presidente ha definito misure volte a tutelare le aziende nazionali. Secondo il documento, le imprese strategiche russe possono ottemperare a determinati requisiti imposti da Stati esteri o organizzazioni internazionali solo previa autorizzazione delle autorità russe.

La Duma di Stato ha approvato in prima lettura un disegno di legge che consente l’impiego di militari di leva all’interno di unità del Servizio antincendio federale (FFS) del Ministero per le Situazioni di Emergenza. I militari saranno chiamati a collaborare allo spegnimento di incendi in centri abitati e a partecipare a operazioni di soccorso d’emergenza.

Il portavoce del Cremlino Dimtrij Peskov: “La Russia condivide l’opinione di Trump secondo cui Zelenskyy non sarebbe disposto ad assumersi le proprie responsabilità né a muoversi verso una soluzione pacifica”. “È impossibile discutere di una risoluzione senza l’attuale leadership ucraina, a prescindere da qualsiasi eventuale volontà in tal senso”.

In merito alla vendita di Diesel agli Stati Uniti, azione che preoccupa i cittadini russi, il vice premier Aleksandr Novak ha dichiarato: “La capacità di raffinazione del petrolio della Russia per la produzione di diesel è doppia rispetto al fabbisogno interno; anche tenendo conto della manutenzione, rimane un surplus sufficiente per l’esportazione”.

I proprietari delle raffinerie di petrolio stanno adottando autonomamente misure di protezione passiva e coordinandosi con le forze armate per rafforzare la difesa aerea; ha detto Novak in alla stampa russa. Il vice primo ministro ha RIBADITO che non vi sono ostacoli all’esportazione di gasolio dalla Russia; il fatto che le aziende russe siano soggette a sanzioni “non significa che le esportazioni non possano avvenire”. “La Russia è pronta ad aumentare le forniture energetiche verso l’Europa”. “Non è stata la Russia ad abbandonare le forniture di energia a basso costo e stabili. L’Europa ha preso questa decisione per ragioni politiche. Ciononostante, noi restiamo pronti e continuiamo a rispettare i nostri contratti”. Novak ha dichiarato che dal 2022, l’Europa ha acquistato dalla Russia risorse energetiche per un valore superiore a 320 miliardi di dollari. Solo nei primi nove mesi del 2026, il volume delle forniture verso i paesi dell’UE ha raggiunto i 21,3 miliardi di dollari.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 16 ottobre. Le forze ucraine hanno lanciato un attacco con droni a lungo raggio contro Mosca e la regione di Mosca. Secondo il sindaco Sobjanin, 79 droni diretti verso la capitale sono stati abbattuti. Le operazioni in tutti e quattro gli aeroporti dell’area metropolitana di Mosca hanno subito limitazioni.

Le forze russe hanno colpito infrastrutture energetiche a Kiev e nella regione circostante. Un impianto energetico critico ha subito danni, lasciando parte della capitale nemica e della regione di Kiev senza elettricità. Il sindaco di Kiev ha segnalato un calo della pressione idrica in quattro distretti di Kiev. Durante la notte, sono state udite esplosioni a Kiev, Rivne, Lutsk, Zaporižžja e Kovel’. L’operatore Ukrenergo ha annunciato interruzioni programmate della fornitura elettrica per il 16 ottobre, che interesseranno utenze residenziali, industriali e commerciali in diverse regioni.

Sul fronte di Sumy, continuano gli scontri posizionali tra russi e ucraini nei pressi di Khotin’. Nel distretto di Krasnopillia si registra una avanzata russa.

Nella regione di Belgorod attacchi di droni hanno portato al danneggiamento di case civili, aziende agricole, mezzi ed edifici pubblici.

Sulla direttrice di Charkiv, fonti OSINT russe riportano di avanzate russe a Vovčans’k e VVelykyi Burluk, nello specifico vicino a Prykolotne, Varvarivka e Mykolaivka.

Sulla direttrice di Kupjans’k, registrati combattimenti posizionali nell’area di Kup’yans’k-Vuzlovyi, a ovest di Kupjans’k, e nei pressi di Myrove, Petropavlivka e Pishchane.

Sulla direttrice di Lyman, sono in corso combattimenti nelle zone di Yampil’ e Zarichne.

Sulla direttrice di Kramators’k, registrati combattimenti nelle vicinanze di Ivanivske e Yurkivka.

Sulla direttrice di Družkivka, le operazioni di combattimento proseguono lungo un ampio fronte.

Sulla direttrice di Dobropillja, i combattimenti continuano all’interno della stessa città di Dobropillja e nelle zone di accesso a Bilozers’ke. Si segnala l’attività di unità militari nella parte meridionale di Dobropillja, oltre a scontri per il controllo dei quartieri settentrionali della città. Nei pressi diZolotyi Kolodyaz’, le forze ucraine stanno lanciando dei contrattacchi.

Nel Luhans’k, due civili sono rimasti feriti. Danneggiati edifici residenziali, veicoli e infrastrutture di pubblica utilità.

Sul fronte di Zaporižžja, proseguono intensi combattimenti a Orichiv e nell’area circostante Omel’nyk.

Sul fronte di Cherson, ile forze russe hanno continuato a colpire le posizioni ucraine sulla riva destra del fiume Dniepr. NGli ucraini hanno ferito due donne con attacco di droni nella parte sotto controllo russa.

Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/