Egitto e Libia aumentano la cooperazione

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EGITTO – Il Cairo 16/5/13. Il primo ministro egiziano Hesham Qandil si è incontrato con il suo omologo libico Ali Zeidan il 14 maggio al Cairo. Il primo ministro libico era in visita ufficiale in Egitto, a capo di una delegazione di alto livello per proseguire nel dialogo teso al miglioramento delle relazioni bilaterali tra i due paesi.

Qandil e Zeidan hanno deciso di aumentare la cooperazione economica tra i due Stati e di incrementare l’importante ruolo che le aziende egiziane dovranno svolgere per ricostruire la Libia, in particolare nei settori delle costruzioni e delle infrastrutture, nonché le modalità per promuovere scambi e incoraggiare gli investimenti.

Ad aprile 2013, l’Egitto ha ricevuto da Tripoli un prestito a basso interesse di 2 miliardi di dollari per aiutarlo ad affrontare la crisi economica del paese (AGC: La Libia dona 2 miliardi di dollari all’Egitto).

Per promuovere il commercio, i due primi ministri hanno discusso la possibilità di istituire una zona di libero scambio tra la città egiziana di El-Alamein e la città libica di Tobruk.

L’incontro ha affrontato anche la situazione al confine egiziano-libico e la questione dei lavoratori egiziani in Libia. Il ministero degli Affari Esteri egiziano ha recentemente riferito la stima di 4.000 egiziani entrati illegalmente in Libia finora quest’anno. 

I due paesi hanno firmato un accordo di cooperazione nell’aprile 2013 in tema di sicurezza delle frontiere, immigrazione clandestina, pesca illegale, traffico di droga e di armi. Le Nazioni Unite hanno recentemente pubblicato un rapporto esprimendo preoccupazione per il  contrabbando di armi attraverso la frontiera del Sinai e poi a Gaza, in Siria, e il corno d’Africa; armi che poi finiscono nelle mani degli insorti, di gruppi terroristici, e delle reti che gestiscono il traffico di droga.