#UKRAINERUSSIAWAR. Bollettino dal fronte Azovstal

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Alle 20.00 del 19 aprile Basurin, leader del Donbass che si trova sul fronte di Mariupol ha dichiarato che i gruppi speciali hanno cominciato a prendere d’assalto il territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol. I corridoi umanitari sono stati aperti dalle 12 alle 16.00

Sarebbero 120 i civili che avrebbero lasciato gli stabilimenti dell’acciaieria. Ed ora sulla social sfera è guerra dei fake. Cinque milioni di notizie false apparse sui media secondo fonti ufficiali russe. Non ci sono dati su fonti ufficiali ucraine.

Agghiaccianti le dichiarazioni dei primi civili usciti dalle acciaierie: «Siamo sopravvissuti solo con le ultime forze: niente acqua, niente medicine, niente cibo. I bambini sono piccoli, vedete voi stessi quanta gente c’è… Grazie», dichiarano alla stampa russa presente sul posto. Le case vicine non sono più adatte alla vita, una delle donne dice: «Ci sono molte case bruciate, distrutte al suolo … Tutto è distrutto, non c’è spazio per vivere nelle case. Il nostro seminterrato è crollato».

I civili in questo momento sarebbero stati portati sui corridoi verdi, quelli umanitari russi.

Attualmente i militari filorussi stanno cercando i miliziani della Azov e i militari casa per casa, scantinato per scantinato, stabilimento per stabilimento, porta dopo porta. Sarà un lavoro molto certosino e non si sa quali trappole ci possano essere ad attendere i miliziani del Donbass e l’esercito russo. Le immagini che compaiono on line mostrano chiaramente dei combattimenti in corso presso gli stabilimenti. Secondo le parole della social sfera il comandante del 2° battaglione meccanizzato della 54a brigata delle Forze armate ucraine, il maggiore Sergei Stets, è stato ucciso in battaglia. Non possiamo confermare e smentire, al momento, al notizia.

A quanto si apprende da fonti locali a colpire lo stabilimento industriale è l’artiglieria: si combatte a 100 -200 metri dallo stabilimento. Il comandante del reggimento Azov si è rivolto ai leader mondiali con la richiesta di organizzare un corridoio per l’uscita dei loro militanti, e dei civili da Azovstal e la rimozione dei corpi dei “difensori di Mariupol”, che dovrebbero essere sepolti con lode. Il fatto è che poi dai corridoi umanitari i civili non escono mentre sulla social sfera arrivano immagini dallo stabilimento Ilyich che mostrano i morti del battaglione Azov.

Nel frattempo nel bollettino serale del 55° giorno dell’operazione speciale in Ucraina si apprende che missili ad alta precisione hanno colpito due roccaforti nell’area di Kalinovo-Popasnoye e 6 aree di concentrazione di manodopera nemica nelle aree di Mirnoye, Slavyansk e Popasnoye, ha riferito il Ministero della Difesa della RF; l’aviazione tattica delle forze aerospaziali russe ha colpito 31 strutture militari dell’Ucraina, inclusi 28 luoghi di accumulo di manodopera e equipaggiamento militare ucraino, nonché un deposito di munizioni per MLRS; Il governatore di Belgorod Gladkov ha annunciato il bombardamento dalla parte ucraina del villaggio di confine di Golovchino, un residente locale è rimasto ferito; Il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha aperto un caso di tentato omicidio dopo il bombardamento.

G.G.