THAILANDIA. Già operativa la criptomoneta di stato

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La Bank of Thailand  si è rivelata uno dei precursori nello sviluppo di una moneta digitale di stato in quanto sta già testando le transazioni in baht digitale con alcune grandi imprese.

Stando a quanto riportano il giornale locale The National e Finance Magnetes, lo sviluppo di questa iniziativa digitale monetaria è stato annunciato al pubblico da Vachira Arromdee, assistente del governatore della BoT secondo cui la banca centrale è entrata nella terza fase dello sviluppo del fiat, cioè della moneta di stato digitale. «La banca centrale sta anche pensando di estendere l’uso della criptovaluta al pubblico in generale, ma prima di intraprendere tale azione deve essere completato uno studio completo», ha aggiunto Arromdee.

La maggior parte delle banche centrali ha ignorato l’importanza di una versione digitale del fiat, ma l’anno scorso sono state sollecitate da un simile sviluppo fatto in Cina: lo sviluppo di uno yuan digitale dalla People’s Bank of China e dalla proposta di Facebook di lanciare Libra.

Sebbene gli enti regolatori globali siano ostili al via libera di Facebook e dei suoi partner al lancio della moneta digitale per le preoccupazioni di privatizzazione del sistema monetario, l’ente cinese ha già terminato il suo processo di sviluppo e ha iniziato a pilotare lo yuan digitale.

L’assistente del governatore tailandese ha anche messo in guardia contro l’impatto della CBDC sul sistema finanziario esistente, soprattutto sulle banche, in quanto la banca centrale può distribuire direttamente la valuta digitale, ed è stata anche ottimista sui vantaggi, tra cui la riduzione del costo delle transazioni finanziarie.

BoT può contare sulla sua controparte di Hong Kong per lo sviluppo di una valuta digitale per i pagamenti transfrontalieri. Nel frattempo, anche alcune altre banche centrali hanno fatto un notevole sviluppo per l’emissione di cripto di stato. La Banca di Francia sta collaborando con i principali operatori privati per effettuare test sul mondo reale dell’euro digitale, mentre la Corea del Sud ha avviato un progetto pilota.

Maddalena Ingrao